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Le 70136 poesie con accompagnamento multimediale
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Non trovo riparo e non ho un ombrello con me
Nessuna nube oscura lasciava presagire
l’improvviso temporale
Gocce sul capo solo gocce d’acciaio
e raffiche dietro le spalle
Quel sorriso male mascherava
un ghigno cattivo sulla sua bocca
premonitore
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Eccomi ...
mani al volante
occhi attenti
musica nelle orecchie,
note che catturano mente,
muscoli e cuore... e ballo
seguendo il ritmo.
Si, riesco a
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Nascondi le tue ali di cenere
qualcuno
potrebbe vedere il velo
del mare o l’oceano del tempo
Che separa le radici della terra
da queste nubi infinite
rubate al vento del dolore
che soffia via ogni cosa perduta
Copri le tue labbra umide
resta
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 | Ecco io vorrei invece
parlarti sempre così
...come ora.
Aprire il mio cuore
leggere cosa vi è scritto
nel mentre sento sussurrare
...la tua anima
che col suo canto m’inebria.
La tua voce echeggia
nella mia mente,
ma è lontana, molto lontana
e
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I corvi vanno a morire
dove non c’è luce
e l’orizzonte nasconde il loro volo
nel profondo buio del bosco
I corvi sanno
quando sarà l’ultimo tramonto
e rimangono fermi
per sentire il vento freddo
E le nuvole sussurrare
l’alito
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Momento magico,
desiderato,
frenesia ardente,
nel cuore,
nella mente.
Il sogno di un incontro d’amore,
fantasia vola nel vento,
sulle ali di mille colorate farfalle,
immersi noi siamo fra le nuvole,
nel cielo brillante.
Le ore trascorrono
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Staccatisi
nel sonno
da una ferita
non ancora rimarginata
scuri
coaguli di coscienza
nel mio letto
sovente
ritrovo.
Antica
ferita
che mai guarisce
perché
alle ingiurie
di questo Tempo barocco
che
il nostro anelito
beffardamente
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 | Come succede
con i cassetti della memoria
che conservano i ricordi
fin quando, aprendo per caso
uno di quei cassetti,
vengon fuori odori, sensazioni,
sentimenti quasi dimenticati,
così nel tempo ho messo via
in una scatola rossa
sospiri, sogni,
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| E poi
quella leggerezza
lambiva l’espressione
lontana dal passato.
Spavalda malinconia
serpeggiava presso
quella carne involta
da quel riso
che mai era privo
ma pretendeva
con note e melodie
il godimento della vita.
Ciò orribilmente
ti è
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Nando me piacerebbe fà n’à gita a li castelli,
potemo annà alle fraschette de Frascati,
a majnà le pajnotelle c’ò la porchetta,
tanto bona,
tanto bella,
che ne dichi?
Annarè me pare n’à belle idea,
zompa su la machina, partimo subbito.
Sò contenta
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 | Ed io son qui ad aspettare cosa?
e lo domando alle nuvole su in cielo.
Mentre il destino rulla sulla pista,
per arrivare laggiù dov’era un sogno.
il mondo è pronto ad invertire i poli
perché la terra davvero forse è piatta,
che in fondo
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Quando morirò
non venitemi a raccontare
che non sapevate
che stessi così male
Non versate lacrime
sul marmo dell’ipocrisia
che coltivate
nei vostri campi d’inverno
Non sprecate parole
che avreste potuto pronunciare
quando ancora
il cielo
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Questa notte ti sfiorerò con le ali
di un’illusione e col canticchiar sparso
del rivo, le nostre labbra sensuali
si desteranno in un lambir mai apparso.
Ogni turpe pensier sarà alle spalle;
andrà via come notturne farfalle.
Dalla gelida tramontana
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Ci vuole un po’
per conoscere le cose
e ogni giorno osservare le foglie
germogliare e poi appassire
Ci vuole un po’
per tradire il mondo
promettendo un vento nuovo
e poi baciare le nuvole
Nessuna terra ha mai amato
il gelo dell’inverno
ma il
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 | Sento nell’aria
una dolce musica,
le note che arrivano
m’incantano
ma sono tristi,
è come un pianto d’amore
che si scioglie nella sera.
Note dolci di chitarra,
che scivolano nel tempo,
scandiscono momenti,
richiamano ricordi
e salgono
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Non so come sarebbe
la mia vita senza di te.
senza quell’alito caldo,
ricco d’immenso che mi doni,
che è il respiro dell’alba, il saluto della sera,
il silenzio di una notte stellata,
che si riflette nei tuoi occhi.
Non so come sarebbe
la
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Non vedo che croci e chiodi caduti
seminati lungo il cammino
non incontro che rovi di spine
e tracce di rosso lungo il sentiero
Ho dita che districano nel capo i pensieri
ricordi schiacciati l’uno sull’altro
ho sottili spiragli ed ore di
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(traslochi)
Ho pareti d’azzurro davanti
e il nero e bianco d’una tastiera
in una stanza ancora troppo vuota
Parole e silenzi si fanno eco
I pensieri sono gli stessi
seguono talvolta vie parallele
altre volte prendono vicoli
per attendersi o
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 | Ho incontrato te tra le stelle di novembre
e il cuore ha fatto un sussulto sulla riva dell’immobilità.
Sai che di notte mi abbraccio alla tua voce?
E poi sai che quando si avvicina l’alba
io lego un nastro al tempo per spogliarlo dal buio
e leggere i
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Non puoi negare sia amore
anche se in bilico sulle parole
talvolta vira cercando rifugio
in un commiato veloce.
Teme danni peggiori
per un momento d’ira
Incompreso s’affanna
in un susseguirsi di gesti
fino al richiamo degli occhi
baluardo a
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Voglio te... perché sei strana
ma sei il momento più bello della mia vita
in quel cielo affronto la gioia
di passare la serata abbracciato per un bacio
ed il mio cuore è a casa.
Voglio te, per dedicarti il mio tempo
per guardare il mondo con i
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 | Già sento dentro di me
il gaudio,
la gioia immensa
che proverò
quando Tu mi accoglierai
nella grande luce.
Non è presunzione la mia,
è certezza del tuo amore;
io sento
che tu mi accoglierai,
so che mi ami
molto più di quanto
possa amarti
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| Matita pungente
sulle candele accese
buona novella
pungente ironia
dentro facciate dimenticate
barboni prostitute sbandati
la lor porta rimane sempre aperta
Lui si scuote la coda
maldestro scarno
pare impossibile esser senza padrone
solo curvo
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Noi
noi due insieme
la copiosa acqua che scorre
nel limbo della felicità.
Noi
i nostri volti, sussurri,
una sola memoria
l’immensa valle
nell’olimpo delle verità.
Uno sguardo al cielo
le nuvole ci seguono
noi
nel grande abbraccio
al
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Qui nel giardino d’inverno
fa troppo freddo per parlare
e se le rose sbocceranno a marzo
ci sarà tempo per sognare ancora
Le nuvole spoglie di pioggia
e qualche germoglio abbandonato
dal vento che gira sulle cose
senza tornare mai indietro
Qui
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Calmo,è
il mare.
Neve. Brina.
Sull’onda ghiacciata
scivola, nel freddo, la gondola.
Voglio essere
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Immagina il giorno
senza un’alba che lo faccia illuminare
immagina il mare
senza un orizzonte che lo possa cullare
immagina una notte
senza stelle come sogni da contare
immagina una madre
senza un figlio da abbracciare
immagina un fiore
che ha
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Midesa |
08/01/2019 08:28 | 1601 |
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Litigo davanti allo specchio
lei in un momento d’ira incendia anche i pensieri
io immagino d’esser sorda e cieca
ridimensiono il mio vocabolario
ampliando immagini.
Lei spazientita punta sulle parole
tutto l’opposto delle sue turbolenze
io
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Il vicino di casa
mi guarda come se conoscesse
il nostro segreto di seta
ed io cerco
Di appartenere ad un altro tempo
più lontano
dei sogni di cartapesta
che affollano la mia strada
Anche le luci delle scale
si spengono al mio passaggio
ed
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 | Po’ venì a tutte l’ore,
che buggera,
er dolore.
Me gira la copoccia,
comme n’à trottola,
ho l’ossa rotte,
me sa che mè venuta l’influènza,
la terzana è arrivata a trentanove,
c’ò sto focone,
su er corpo mio ce posso coce l’ova.
Poi me viè da
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70136 poesie pubblicate nel giorno . In questa pagina dal n° 4651 al n° 4680.
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