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Luglio 2026 |
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Le 70143 poesie con accompagnamento multimediale
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Ora,
i posti dove abbiamo lasciato orme di noi
sono coperti di neve,
dove cacciavamo le ombre, vi è il ghiaccio,
cristalli, il nostro antico profumo.
Su quelle scale fioriva il cielo,
ora,
vi scivolano i bambini,
ridono e urlano,
rincorrono il
leggi

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Scrissi
Poesie.
Molte furon
d’ amore.
Come Poeta fa, che guarda
la vita, io
scrissi la vita.
Della mia, e di cio’ che cuore
vedeva...
Vidi
ridere, giocare,
scherzare...
Non son scrittrice,
ma umile viandante...
Lasciate
a mete
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Il giorno si allontana in punta di piedi.
Non ritorna ormai il tempo perso
e nel silenzio di nuvole e pietre
un senso di malinconico abbandono.
Amore troppo breve come bolla di sapone
mentre garze di solitudine avvolgono
un cuore sbiadito quanto
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 | Scrivimi
da dove il tempo si è fermato
lì sul greto la corrente
fra un sasso e la ninfea
impasta il sogno con l’aurora.
Danza piano lentamente
ogni passo
sulla fune del destino
questo frammento di cielo
che il tempo ha piegato.
E ci
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 | Ci sono tante onde sporche
che ti conducono in soffi di morte
e le ombre si accumulano
sprofondando in lacrime urlanti.
Poi ci sono sorrisi che diventano
calici sanguinanti e siedi
attendendo l’ultima tempesta dell’inverno.
E, mentre la pioggia
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I viali odorano di fresco all’alba
s’incanta l’animo d’amore intimo
l’Abetone fiata una nube calma
ricordi lunghi e brividi smeraldo.
Penetra un distacco lieve, dissepolto
con le mani stupidamente arde, lì
tra i torrenti gli orizzonti:
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Se tu spegni una stella
la terra più non brilla
è tempestoso il vento
il cuore sta in fermento
amara verità.
Si conclude il prodigio
dentro un torrente grigio
in un’isola remota.
È lontana, poi ignota
mai si troverà.
C’è buio nella
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Ho teso un filo di riposo
senza più sogni
da accarezzare o pretendere
in questa vampa di luce
Attendo le sere
nel mio regno di nostalgia
e ripenso alle ferite
che si aprivano come comete
Nel cielo d’ebano
pieno del suo muro d’ombra
con
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 | Riprendere il viaggio
si potrebbe fare
non ho bagaglio
non ho certezze
non ho paure.
Riprendere il viaggio
Aspettare maggio?
Prima sarebbe meglio.
Senza bagaglio - il tuo -
senza paure - le tue -
con le tue certezze
a guidare il cammino.
La
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A divenire muti
dal crudele dolore,
dalla ferocia immane.
L’inverno resta
se non coltiviamo rose
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 | Ci salutano i giorni
sospesi all’eterno
come frecce dorate
nell’azzurro cielo.
Ridono gli aquiloni
alle
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 | Sangue
occhi sbarrati,
terrorizzati,
carni strappate
sanguinanti
e corpicini,
ormai immoti,
lacerati
deturpati,
arti monchi.
Corpi e anime straziate,
piccoli angeli martoriati.
Quale la loro colpa?
L’essere umano
si è venduto il
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 | Mano alla mano
e il cammino lesto
lungo quel sentiero
nella brughiera
sempre verde, lo scirocco
aleggiava caldo
in quel dì d’estate
tutto appagato
da una quiete apparente.
La vecchia intrecciava la filaccia
con la ruota del tempo
e a quel
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Porta i tuoi fiori di lino
e il vento lieve di fine giornata
quest’inverno saranno
due anni di foglia morta.
L’ombra che scivola via
e il germe di una parola
dimenticata sui sassi
che implorano una stagione.
Sere di nostalgia
e noi sepolti in
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Era forse così sciocco,
imprigionare la brezza accennata di primavera,
mentre riempiva le vesti innalzate a comprendere il cielo...
Vederle librare al di là da noi era un gioco
che solo le nostre anime già conobbero altrove.
Era forse così
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oh sguardo ferito dagli sputi della gente
ti chiamavi Gesù nel vento del sangue e dell’amore
nel vestito di un saio cadesti mille e mille volte ancora
ti accompagnarono le donne schiave dai tempi di Abramo
tu che le rendesti figlie di un dolore senza
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L’aria gelida stamani è distratta da una gara di nuvole un po’ spaesate.
Si lega al clangore soffice
tra pizzi bianchi e strisce di mare
mi distrae dal tedio caldo delle pareti.
(Tento un pensiero fisso:
infinity... periferia del cuore.
Chissà
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 | Ogni carezza
trasmette amore,
ogni sguardo
una sensazione,
ogni parola
un’emozione.
Parlami sempre di te
amore
del primo giorno
che viene al ricordo
di ogni cosa non ricevuta
di ogni cosa che hai donata.
Raccontami tutta la tua vita
che ora
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 | Luce filtrante dorata dal sole
accarezza soffusa nella stanza
il tuo corpicino.
Tu figlio
dal profumo balsamico
appena nato.
Il tuo piangere è solo una dolce melodia
il tuo spirito
la tua anima
vive in un mondo
di mille sensazioni infinite.
Le
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| Umida era la notte
buia e fredda
come la mestizia.
Solo vagavo
proteso
verso un’obliata meta
incapace di fermarmi
prigioniero di un tempo indefinito
che appigli non aveva.
Al volgere
d’un interminabile giro
sul perimetro del
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 | Noi, essenza d’amore
ci ritroviamo
in atomi celesti
che nel silenzioso fluttuare
creano.
Noi, profumo d’estate
trascorsa in musiche soffuse
aleggianti nell’aria
delicatamente
su nuvole candide
adagiati.
Noi, lacrime confuse
alle gocce d’una
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Sono tornato
per riaprire le ferite
e attendere che l’ombra
corroda il mio respiro
Qui dove la terra inganna
ogni perduta stagione
prima che sboccino le viole
col loro profumo di veleno
Sono volato
via per sfiorare il regno nero
oltre le
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Era tardi per la verità e per la menzogna
sul regresso di un arduo cammino
e sulla fatica del cielo a vegliarlo
L’amore aveva altro suono altro verbo
sordo a chi si costringeva ad una barriera
L’amore aveva canto di pettirosso sul candor
della
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 | Io sulle rive del sole a meditare
tra onde che m’accarezzano
musica è il mio cuore
nella brezza di ponente
D’incertezza stanco ancora vivo
su sassi e vuoti di conchiglie
semmai ancora esisto
esser vorrei aldilà del dire
nella concretezza dei
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La sera stempera dal lago sul paesaggio
la sua ombra azzurra.
E un ricordo nel profumo di calicanto
all’anima in ascolto sussurra.
Ecco. Finalmente arriva con passo di rugiada
l’ora da me più amata.
Dopo che l’ultimo raggio di sole
si è spento
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Cade
a gocce sottili, oggi,
la pioggia.
Nella mia mente
non so dire
da chi io, bambina,
fui amata
...
Sono
un essere fragile,
anni si contan ma, nel cuore, io
corro tra viole
e nuvole.
Amore, tu sai
che in sogno noi
ascoltavam
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 | E’ notte
la luna, come un lampione
illumina il cielo
e le fa compagnia Sirio.
Mentre la guardo
penso che tanti occhi,
da ogni latitudine,
la stanno guardando
ed è come se fossimo tutti insieme,
almeno con l’anima.
Anche tu potresti
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 | In silenzio, riempio le pupille con i colori,
immobile, ascolto i suoni della foresta, sono fragori,
ho cura di tutti i doni che ho avuto,
dormo, ora, sul rosso velluto, d’oro, intarsiato.
Il cuore in tumulto, batte forte sulle tempie,
abbraccio il
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Nel cielo convesso e circolare
respira la struttura delle forme
si abbraccia l’equilibrio in sfumature
udibile alla pace in tutti i gusti:
quelle simmetrie semplici del cuore.
Io ti vedo comprendo e ti capisco
nell’unità di vita che ci rende
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E quando la ragione
mi parla, io le credo.
L’ascolto, come se altra voce
non esistesse
e tutto fosse chiaro,
finalmente.
E poi, mi giunge il suono
di mille parole mute,
nate dall’emozione
che rende vivo il tempo
e annulla la ragione.
Così,
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