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Le 70144 poesie con accompagnamento multimediale
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Cosa fanno i gatti
quando la luna li cerca
e vagano per ore
in cerca di un rifugio
Cosa pensano quando
fingono di avere paura
e in realtà sognano
una strada per fuggire
Qualche volta tremano
non temono il gelo
ma la mano dell’uomo
che non
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 | Dopo un giorno pesante e malinconico
riuscirò, forse, a seguire
il canto profondo della notte.
Ascolto una musica dolce e chiara
mentre i pensieri scorrono nella mente,
come un fiume mi travolgono
mi trasportano magicamente, senza posa.
Poi
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All’alba
di una mattina estiva
han tagliato tre Platani
rigogliosi e secolari,
sui volti dei passanti
sgomento e tristezza di chi,
per amor della natura vive,
chi, con indifferenza sorride
guarda e passa.
Gli uccelli per anni
han deposte le
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 | Sono in una landa isolata
seduta su una pietra ruvida e sporca
guardo in fondo
solitario un olivo si bea della sua maestosità
lo guardo con folle desiderio
lo sento respirare
noto le sue drupe neroverdi
ogni foglia argentea di muove
un venticello
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 | Perché non mi sento vivo?
Cammino in un campo di fragole
mentre i cerbiatti giocano con me.
Puoi sentirmi?
Mi metto a correre e li guardo morire.
Si sgretolano le loro ossa e diventano fiori,
che nutrono le ombre degli sciacalli,
dai sorrisi
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 | Portami con te
in quel limbo
ove il delirio
arresta il tempo
e la passione
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Notte silente
di pensieri gravida
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Sembra che i sogni
fossero già stati buttati via
e quando sono arrivato
la terra era sporca
Il cielo gonfio di dolori
in attesa della pioggia
caduta per sbaglio
sull’asfalto della città
Il buio però mi piaceva
nascondeva l’odio
e le altre
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 | Cosa succede quando il giorno muore
e respiri solo il buio?
Tutti i dirupi dei sogni negli occhi perduti.
Tutto il freddo nascosto sotto il selvaggio silenzio.
Tutta la tempesta coricata nel cuore.
Ho frugato in ogni angolo di tempo,
nulla mi
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In un abbraccio
di cuori
ho visto illuminarsi
i tuoi occhi chiari
pronti ad arrivare
sino alle stelle
Maestra dei miei passi
hai cullato
grandi sogni e verdi speranze
in un affiato
d’ amorosi sentimenti
Cuscino di notti belle
nel
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E’ un desiderio che ha mutato veste
ora all’indietro s’arrotola e contorce
Il tempo seppur uno ... però ha scadenze
per certe metamorfosi del corpo
La folla degli ignari gli dà un nome
ravvedimento smania oppur rimpianto
Ma la storia intreccia spine
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Due fiumi sgualciti,
assetati d’amore,
scorrono in silenzio,
su ciottoli grigi,
scossi dal dolore.
Due acque affini,
tra le braccia
di una vera alchimia,
che, per la brutta sorte,
si mutò in oblio.
Ora viaggia da solo,
quel fiume
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Col rigagnolo di perché non parlati,
dai tuoi laghi
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E’ così fragile, il sogno alla luce degli occhi
sembra il volo di un passero dietro le sbarre
e il fluire del tempo ha un respiro diverso
come un alito incerto che sfiora la pelle.
Il mattino s’insinua tra le indomite ciglia
e l’onirico viaggio è
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 | Strana mi sento,
non so dire esattamente
a cosa sto pensando,
ed ho pensieri impastati di sole.
A un tratto
percepisco un sorriso
che da “dentro”
mi sale
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Vivo nelle stanze impaurite
date per morte
prima dell’inverno
senza nemmeno una nuvola
Esco solo quando la rabbia
non può essere rinchiusa
ed esplode
nella sua prepotenza informe
Conto le stelle
fino a tarda notte
quando il buio si fa
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Ho un traguardo irraggiungibile nel palmo della mano
che richiudo con violenza per sfogare la mia rabbia
lungo un’arida battigia tra le nuvole e l’arcano
dove un languido ricordo traccia un solco nella sabbia.
Sento l’eco del silenzio nell’abisso
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Or ti palesi nell’arte prediletta
Un suono di zufolo il gregge mena
al pascolo noncurante se infetto
Sei dove l’acqua imputridisce dove
anche alle ombre non serve che uno spiraglio
per smascherare ogni travestimento
E nasce storpio il suono
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Apriremo poi le porte
di quelle anime infinite
sul tramonto, nude, assorte
come lucciole impazzite.
Scopriremo i vuoti del tempo
inseguendo ciechi pensieri
per le strade scoscese del mondo
sussurrando dell’oggi e del ieri.
Spenderemo parole
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 | Affascina la tua storia
un percorso,
ove brandelli di cuore
sospesi fluttuano nel tempo.
Affascina il tuo sorriso
seppur amaro
da una finestra
verso un infinito cielo.
Son luoghi e pensieri fissi
che d’improvviso fioriscono
quando
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Una sempre viva immagine di te
ha colorato ogni angolo della mia vita
spulciando ogni pagina tra gli scritti
con la penna dell’ardore.
Hai lasciato l’impronta sul mio cuore,
indelebile posta e mai cancellata,
d’ogni attimo vissuto e rivissuto
in
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Tendre toutefois,
tendre malgré toi,
tendre autour de la soie,
là où l’araignée ne voit
que des filets de proies.
Tendre par choix,
tendre dans mes émois,
tendre au cœur de la poix,
dans un monde parfois,
sans foi, ni loi.
Tendre à demi-
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Ormai quello che bolle dentro è difficile da annaffiare
non esiste estintore capace di diluire simile sentimento
che da millenni arde
un amore verso quei piccoli batuffoli si rinnova ogni attimo
lasciando tracce indelebili
dove non resta che
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 | Adesso non voglio che
chiudere i miei occhi.
Lasciare che il tuo sorriso
sia l’ultimo mio ricordo.
Non voglio che restare qui,
dentro questa stanza
piena di ricordi che mi parlano
dolcemente di noi.
E’ qui che attenderò che si svuoti
la mia
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| Occhi
che altri occhi cercano
mani
protese
a colmare la distanza.
Fragili ponti
sospesi sulla vacuità
di infiniti
ripetuti gesti.
A sfidare la protervia
a riscattare
generazioni
di incorreggibili narcisisti.
Oltre
dottrinarie
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Sarà una lunga notte
e prima dei rintocchi a mezza corda
respirerò il male
che han portato le nuvole
La pioggia nera
colma di fango e terra
bruna col suo carico di polvere
che sporca ogni cosa
Il segno sulla pelle incisa
con i colori a
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 | Se le parole
potessero parlare
il loro real suono
sentiremmo
dentro
giù nei pressi del plesso
ognuna sarebbe vibrazione
ognuna sarebbe vera emozione
ma chi esse pronunzia
ne falsa intenzione
ne viola armonia
ne soffoca l’eco
vere non
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| Si io Angelo sento scendere il velo
di questa nebbia assaporandola
e ne devo indossare il mantello
di questo strano matrimonio.
Mi sono dovuto accendere dentro
mangiando il mio stesso cero
freddo di cielo di questa speranza
simile a coperta di
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L’io, che dietro l’autunno
si tinge di rosso
svolta tra i viali gocciolanti cielo
Io so bene che impugna l’arma introspettiva
e gioca, con le anime più fragili.
E’ lui il regista di cose oscure e colori intensi
tra aromi intervallati al
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 | Son salita sul treno della vita,
assaporandone anche il gusto amaro.
Ho sorriso ed amato,
accumulando emozioni, gioie, dolori.
Ho catturato profumi e canti di uccelli,
accarezzata dal mio “sentire”.
Ora ho i piedi affondati nella
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70144 poesie pubblicate nel giorno . In questa pagina dal n° 6631 al n° 6660.
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