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Impressioni
Le 31814 poesie pubblicate sull'argomento 'Impressioni' Poesie sulle impressioni |
 | Scalcia la notte
irrequieto è il sonno.
Avanzano pensieri
orfani di una voce
lontana, assente e avara.
E' tanto il tempo
che logora l'attesa,
l'anima sussurra stanca
...si arrende al silenzio.
E resta nel buio,
incomprensibile,
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Qualche parola sfuggiva
alle quattro del mattino
quando la luce era un sogno
e la morte un pensiero vuoto
Da fuggire via nel deserto
che nascondeva le lune
e qualche pensiero antico
ancora sepolto fra i dolori
Quella carezza era un addio
ed
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Un dì di novembre
l'ho visitata
la città assonnata.
Scanderbeg
sul suo cavallo
sopra un manto di
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 | Sorpresi da leggera pioggia
ci lasciamo bagnare
assaporando ogni goccia
per non perdere un attimo
di quella musica
goccia dopo goccia
come le note di un violino
vibrano nel ventre
accendendo la passione di darsi
e il desiderio di aprire le
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 | Sbadate scie di sabbia sguazzano
le fievoli parole sul fragore del cielo
si solcano alle spalle di un sogno
virgole di speranze annunciano la sera
e danza alla ricerca di un bene inesperto
tra nubi scruta un verso di poesia
e una margherita
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Se fossi meno altero
uomo sarei schietto
e ad esser più sincero
il sogno nel cassetto
Parole con me stesso
finiscono per piegare
risvolto a ‘mo di fesso
senza poter cantare
Insegno e non imparo
lezioni dalla vita
con grinta di
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 | Io non capisco sai, tu che pretenda!
Eppoi, pur senza te io tiro avanti.
Tu pensi che mi spari, o che mi m'impicchi!...
ma il cuore è in pace ormai, senza tormenti.
T'amavo, è vero, ma son troppo stanco
di veglie in Night in quelle
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 | Nulla conosco
ed intendo
Niente esiste
in ciò che io ho imparato.
Tuttavia, alcune cose
s'animano nei palpiti del cuore.
Affida la favella al cuor tuo
Interpella e domanda
i volti e le smorfie
Non dar retta
alla parola pettegola
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Scendono disincantati i declivi alla volta del fiume
e tu come una conciliante amante stai sul colle
dove come in un’alcova l’imperitura Rocca domina la valle
e c'è tutta l'anima del nostro sentire storia fra le tue mura
Città che
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si scioglieranno al sole le catene
prigioniera nelle tue stanze
occhi trafitti sui muri
intonachi caduti ricordi
anneriti nel vento odore
di calce e sudore
braccia metalliche al cielo
colonne di pietra ingabbiate
nell'abbraccio di cemento
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 | E guardo e sento
in modo intollerabile
quel vizio di sparire della luna
mentre il mercurio scende
sul derma di
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Sulla strada dei ricordi,
c'è una casa tra i vigneti,
e di notte, in mezzo agli orti,
si rincorrono i segreti.
Ed io so chi c'è vissuto,
ed io so chi c'è tornato,
chi si aspetta tra un minuto,
di trovarmi
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La tua sensibilità,
trasparente, pura,
basta poco
per far piangere il cuore.
E’ un bel dono
una grande ricchezza,
nell'amore sai dare,
come un fiore
ti lasci toccare.
Delicata nell'anima,
sai parlare, stupire
e rimani stupita.
Un
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Crepuscoli
ammantano
di oscurità
silenti sentieri
di pietra
e l'anima si adombra
ma l'argentea luna
e le sue dorate ancelle
rischiarano
il cammino
e i cupi pensieri si attenuano.
Domani sorgerà
una nuova alba
nel ciclo
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Natale:
un nome sulla porta (busso)
mi apri
quasi a desiderare d'esser vista
e ti nascondi
nel novero dei regali da
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 | Mi dice poesia
sfiorare la notte di una vita
persa nella penombra
agitata effimera luna
ritorna
a guardare il cielo
di pensieri, si adagia l'attimo
e stanca del vivere
fugge l'ombra.
Mi dice
foglio scritto, uno sguardo
perso al
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 | Sedici anni,
qualcosa
di strano nell’aria,
e’ primavera
l’amore si veste
dei panni più belli
profuma l’aria di
viole e la grazia porta
a spasso la meraviglia.
Il cuore si desta
la natura chiama
e l’ardore si cheta
sotto il calore del
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| Ecco, il sorriso scomparir
come preludio
di una tristezza totale.
Nella notte, piano
si spengono le stelle;
c'è solo qualche fiaccola
sulle spiagge di un mare secco.
Siamo, in fila tutti,
a sputarci sui piedi,
per la pelle
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 | Sul mio corpo
i segni
illeggibili del tuo amore,
bruciano il tramonto.
Da tempo
vane chimere
sono cenere
sparse in solchi abbandonati.
Ora
Non voltarti, è inutile,
la strada del passato
è dietro di te.
Tu cercavi
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| Tra’ nembi l’orizzonte ormai s’oscura,
e la Notte vien presto,
e confuso s’annera ‘l sasso mesto
d’alpina altura.
Così in questo tramonto e al ciel funesto
con melliflua andatura
un bronzo si lamenta all’aura impura,
e ‘l son va
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 | Ho sbagliato ancora
Il pensiero insiste su di te
E' battito d’ala su di un fiore
Ma tu mi guardi silenzioso
E taci, tu odi il peso
Non il calore trasparente
Di quell’ala ferma quieta
Par quasi che riposi
E sì che mi ritorna in mente
Che
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| e tu a ripetere
non credo nei miracoli
tutte balle
ma se sei in vita è già un miracolo
sai
che si perpetua
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Foglie rosse sbattute dal vento,
cadon a terra prive di linfa,
come anime stanche, indigenti,
cercano riposo nella terra brulla.
Solcano cielo plumbee nubi,
celano imponenti raggi del sole,
pennellano giorno a sera,
infondono al cuor mestizia
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Sull'orlo del bosco
vado in silenzio.
Cade il pallido sole
da mani senza parole.
Straniero sulla collina
piango alzando le ciglia
sulla città di pietra.
Sto muto
nella pace dell'antico sambuco.
Il mio capo crepuscolare
tende
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T'ho intravista, constatata...
da un tiepido, iniziatico
raggio di sole...
Ma in un raggiro vitale,
nauseabondo...
t'ho persa per sempre.
Ciò:nell'opaco, buio eterno
di uno sfacelo.
Ed io, boicottato
in un moralistico
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Nel meriggio che muor lontan passeggio,
e vêr la piazza volgo,
e l’ombra d’una nube in me n’accolgo,
e ner la veggio,
e nel tetro tramonto ormai mi dolgo,
e in un dolce vaneggio -
dal tempio che del Ciel adora ‘l seggio -
freddo
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Micro illusioni adornano il giorno
frequentando anfratti
ove il pensiero si rifugia imperterrito
volontà non basta a creare sicurezza
quando dintorno tutto pullula di bestialità
violenza inaccettabile da mettere al bando
forza si fa in quattro
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 | Il semaforo cometa urbana
non so da quale direzione verrai
fino a me che in immobile volo
ti aspetto, mentre la
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Piove.
Pieno di veli è
l’orizzonte
tra nuvole lanuginose
orfane di gabbiani
e il mare si distende
in sparse creste d’onde.
Il molo il faro,
il manto del silenzio
che culla la risacca,
l’umor di sottobosco di mirto e rosmarino,
le
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 | Cerco le sue grazie
rivivendo le attese
con l’odore del vento
che addensa nelle vene
cerco la sua bocca
mentre si schiude in un sorriso
con le mani a frugare
tra i lembi della gonna
cerco le sue gambe
invitanti come il paradiso
che ha deciso
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31814 poesie pubblicate sull'argomento Impressioni.
In questa pagina dal n° 10771 al n° 10800.
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