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Impressioni
Le 31817 poesie pubblicate sull'argomento 'Impressioni' Poesie sulle impressioni |
Ultimo lembo della Lombardia,
Mantova, ti raggiunsi con un treno
accelerato, preso alla Centrale
Stazione di Milano, una mattina.
All’ultima fermata di quel lento
convoglio, quando esso si svuotò,
m’apparisti, regina delle acque
placide che
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 | Lo scialo non sa dove sia di casa,
eccetto quando a offrir sian altri, o il fato;
dell'essenziale egli ha sempre goduto,
orpelli e frivolezze ha limitato.
Sebbene ha vita involta in sacrifici,
perché commiserar, se a lui conviene?
Or di
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| Perché vivi anche adesso, dogma?
Chi vuoi incastrare ancora?
Ministro rimani di un demone potente?
Guidasti gli occhi dei popoli
a una forma sola di nuvola.
Ti incarnasti in pensiero positivo,
ingabbiando, con fare coattivo,
ogni vitale
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| Un fazzoletto dove affogare pensieri
ardenti stille impregnano quel lembo
non esistono pene più grandi di un dispiacere
carosello di lucciconi si fanno spazio
onde alleggerire stressante peso
immenso turbine cattura
veglia nella notte la
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Malati d'innocenza
giochi d'estate
parlano colorando
invitanti baci di natura
annunciando un pensiero
oltrepasso il buio
e mi perdo nel sole dell'anima.
Roccia modellata d'amore
decanta emozioni ...
in un'impresa di bizzarre
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 | Le ali sono a terra stanche,
provate... non riescono a sollevarmi,
ginocchia al petto, orecchie attente
a risentire quell’eco “smettila, smettila”...
inutilmente cercano di afferrare
un sussurro o un alito di vento
che copra quel suono ostile e
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| Scivola un brano d’autore
sul ventre caldo di malinconia,
ma resto ancora
con le labbra salate
le corse dorate e i ciuffi di luna
nel velo del buio
ispirati a fare tanta allegria.
Il lungo sapore cotto
degli acini neri
smuove le ciglia dal
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 | In giorni passati
quando tutto ancora si doveva
scrivere e la notte era
scandita dalle stagioni,
non c’era nessuno che
disturbava
la quiete della sera,
solo
Il musicista viandante
che passava oltre
e suonava, suonava musiche
che accostavano i
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 | Simposio di parole
danzano sui tralicci della mente
canti che s’innalzano dal muscolo palpitante
per dare un senso ad una pagina bianca
emozioni d’inchiostro
che chiunque può leggere
ma solo i tuoi simili possono capire
anime che compongono
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Sei negli occhi
il mare che sale,
lasciandosi andare,
spumeggiante onda
posi la salsedine
su una roccia eterna
in balia del vento,
non si fa sconfiggere
resta inerme, intatta,
non esiste tempo
respirando il vento
di quest'aria limpida.
Sai
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i loro cuori
un blocco di ghiaccio
aspro
solidificato senza tempo
dimenticato
arrugginito
il loro occhi
scariche di critiche senza fondamento
livore senza nome
annichilimento
la loro anima
una stanza vuota
senza uscite né
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Ho unito sfere di pensieri
per costruirti una collana.
Ti voglio elegante
per questa serata
da dimenticare.
Tra le tue rotanti labbra
perdo orientazione
siamo davanti o dietro al nulla?
Immersi in un insieme
troppo denso di errori
galleggiamo
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Sulla terrazza ancora
s'accese l'estate:
stese la sdraio,
aprì l'ombrellone,
si fece avvolgere
da un abbraccio
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La campana della chiesa
il campanile di San Francesco
e il gallo della perpetua
sorseggia al primo sole
mentre tigrotti di Mompracem
ballano sulla luna.
Estasi
La ragazza in minigonna
beve birra alle sorgenti
dove un sigaro toscano
prepara
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 | E di pensieri, in un se
d'oltre s'erige l'uomo
Ne è colmo il campo santo
di queste anime
Una vana gloria che circonda gli uomini.
Fosse a far buche per terra
E parole in ritornelli
A fluire nel sangue e nei nervi
Sparpagliati e muti
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Brivido, tagliente come lama
coglie guance radenti
respiri sincroni
si fondono in nero sussulto.
Piacere,
di respiro caldo
e sensi allertati
contatti avocati
da pensieri negati.
Sensualità dirompe
sopita magia
confonde-
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Il tramonto della scena è il padrone
le ombre sempre più lunghe
la giornata al termine
i pochi affezionati della spiaggia
con la faccia cotta
osservano una coppietta
che noncurante si trattiene
e col linguaggio muto del corpo
resta
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Onde aranciate da un’alba specchiata
sulla rarefatta vela minuta
che sparisce dietro le spalle
della ragazza del
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Mi sveglierò una mattina in totale desolazione,
mi chiederò:
Perché mi accompagna tanta nostalgia?
Perché questa struggente brama?
Perché questa necessità così ansiosa
del pensiero che si dibatte tra punti e virgole?
.
E forse romperò con
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 | Parlo al mare
nell'immensità mi annego
il silenzio ne agita l'anima
e nel pensiero
ansima la vita
mi guardo
appoggio appena la mano
sul tempo del domani
e tu
lasci sfumare il giorno.
Un'ombra svanisce
dietro l'orizzonte
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Velieri di Pirati solcano il Cielo.
Stridono folgori,
sui nervi scorticati
della pioggia.
A salutar la bella estate,
Ad
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Il tramonto dell'Occidente
Inebriava al vento i suoi costumi
Di quei poveri bambini
Costretti a sorridere come marionette
E i prati soprusi
Continuavano a cantare
Su cieli monotoni
Su false scale musicali
Nelle notti di S. Pietroburgo
Il
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 | È la sera che quieta si riappropria
di quella vivida aureola di favola,
silenzio che trattiene l'attimo e ti plagia
in quel passo disteso rapisce e esplora.
Fra vegetazione e superba natura
si nasconde tutto il senso globale,
in ovattata
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Si leva la marea
così come un sorriso
a dirci addio
nel fascinoso silenzio
d’un palpito di calme.
L’Estate se
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Cinta tra follia e ragione nella realtà cosmica
come un uccello in gabbia oscillante mi dimeno
tra giornate oscure e fredde ombre confuse
abitano la valle della mia ossessiva esistenza.
Il vento sferza i verdi alberi senza mai stancarsi
la
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Io attendevo
l'ora stretta al vento
e fra le pieghe di quel tempo
solo un respiro, un segno
Era un mattino
e tu con il viso addormentato
al calore evaporato
di un soffio ancora acceso
Foglie appena mosse
e l'abbandono in sogno
che piano
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come ragno intessuta
mi stacco da pareti
finta aderenza crea distanza
e avverto del vuoto il gusto di sale
sospensione irreale
vertigine
e col niente collisione
spezzo ogni legame
col mondo senza nome
senza fili
comincio a volare
in un mare
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Al cor d’un bosco oscuro or vago e tremo,
e a un foco accanto seggo, e guardo l’albo
labbro fermo d’un sasso, e in doglie gemo
in su’ un prunalbo,
e avvolto in caldo manto e mesto e scialbo
le deste fiamme ammiro, e ‘l pianto spremo
quasi a
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Con questa pioggia
fredda e infinita
le tue mani
non toccano niente.
Questa estate così pazza
non ancora iniziata
con l’erba alta
perché troppo bagnata.
Non vedi il sole,
soltanto nuvole
coprono il cielo:
Un immenso
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31817 poesie pubblicate sull'argomento Impressioni.
In questa pagina dal n° 11341 al n° 11370.
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