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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’878Autori attivi: 7’418
Gli ultimi 5 iscritti: TonyLake Sito - Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - albero95 |
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Introspezione
Le 46551 poesie pubblicate sull'argomento 'Introspezione' Poesie di introspezione |
Mi vesto di filamenti
di seta di bachi
srotolati dai bozzoli.
Resta nudo il mio corpo.
Divento farfalla
sfioro i
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Così tanti labirinti
e strade lastricate
di domande irrisolte
nel mio inquieto essere
non aiuta la pioggia battente
dei ricordi sospesi
che cadono da questo cielo
direttamente dentro di me
mi aggiro come il cane randagio
che annusa
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| Sabyr |
23/06/2016 07:10 | 1145 |
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Rimangono in un velo triste
i tuoi occhi in quel tempo
del mattino senz’anima
che l’anima chiede
come se fossero stanze imperfette
la realtà e il sogno, il desiderio
e ancora la realtà che accade
senza quel preciso destino
senza quei
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Ero solo, triste e stanco,
una musica sarda e altri canti
colmavano ogni mia attesa.
Era l'ora dell'allegria.
Il nulla di una vita monotona
si spostava un po' più in là,
pochi bimbi si illuminavano,
il loro abbaglio mi
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Lentamente tracanno sorsi di reminiscenze
dai souvenir che vagheggiano tra pensieri
oscillanti e leggeri come frivole farfalle
che svolazzano nell’aria fresca della sera,
fin quando sazio m’assopisco nel riposo
e sogno di spazi mai riempiti dal
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Ritaglio la notte
spargo stelle
nel tentennante fruscìo
di emozioni tradite
dagli occhi della luna
sognatrice seriale
nascondo pensieri
nell’intimità
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Cose pensate
in un pomeriggio diverso,
cose credute,
per un diversivo importante
a confutare
qualche disagio che torna,
non mitigano
le piccole ferite da sconfitta,
che quasi sempre,
mi legano a occasioni già vissute,
di un mondo
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Un fiore tra le dita
l'apocalisse
nella mente.
Scagliato
lontano da me stesso
attratto
dal Centro di ogni cosa
precipito
verso un
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La tempesta ora è diventata quiete
gli ultimi sbuffi lasciano le cime
e gli alberi intabarrati
gocciolano il loro pianto.
Ritorno sui miei passi... là
dove ho aperto le ali
là dove ho spiccato il volo
e mi si sono accese
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Guardi
e non t'accorgi
quanto il mondo
è cambiato
e come sia volato via
veloce
il tuo tempo sfibrato
e vedi
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Parlo al cielo stanotte
come non ho mai fatto
e mi chiudo in preghiera
nascondendo una lacrima.
Quante volte ho sognato di farlo
ora è giunta quell'ora
non è mai troppo tardi.
Parlo al cielo
e lo faccio più volte
tanto
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La luna armeggia strane frasi
al proprio colore
in questo nuovo solstizio d’estate
in un cielo annerito di stelle
più lontane e remote del tempo
se mai il tempo avrà avuto un inizio
o un passo claudicante nell’infinito
immisurabile
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 | Ho imparato, come un gatto,
a fingermi morto e lasciar passare l’orso;
ho imparato, come un cane,
ad annusare e seguire solo le tracce giuste;
ho imparato come un marinaio,
ad ammainare le vele,
se si avvicina la tempesta.
Ho imparato, come una
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 | strappo un sorriso
da lembi d’anima
asporto parole
con bisturi tremanti
incido pensieri
nel cielo infranto
rianimo sogni
in fibrillazione
rinasco
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| vivendo sempre a un passo dal destino
avrei potuto chiuderti in faringe
più che affidarti al vento
e poi
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| Lascia ch'io frughi
lo scrigno della notte
con sussurri di parole
lascia ch'io assaggi
il miele dei tuoi occhi
il
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| Lucidi pensieri
come spietati predatori del Vero
famelici
attraversano
le nebbie dell’Incoscienza.
Correndo senza posa
al
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| Il turbine della morte
imperversa
in una ragnatela di ombre.
Rabbiose grida
disumane
sconfinano nell'infinito
confinando con la mia pazzia
che dipinge i colori
della mia disperazione.
Solo il Signore sa
quanto ho pianto
piangendo
ho
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| Mille ombre
davanti alla mia porta
senza un sorriso
tutte scure in viso
cercano un varco
aprirsi nella mente
per
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 | Sfoglio l’album della vita
passata fino ad oggi
e vedo solo sabbia
che scorre fra le dita...
Cerco di fermarla
ma non posso perchè
ogni attimo che scorgo,
quando mi volto indietro,
è perso...
Ma perché mai...?
Che mi succede...?
Dove
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| Ridatemi
il mio essere bambino
al mio cuore in allarme,
alle mie ossa di vetro,
voglio un mare
che sia mistero,
di pesci fantasma e di navi morte,
il viaggio da qui alla Luna
su un cavallino alato,
il ghigno delle streghe alle fessure
delle case
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| Mavec |
20/06/2016 18:58| 779 |
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Sono quello che ricordo:
le mani di mia madre,
gli occhi di mio padre,
rose e ciliegi potati,
il pelo morbido del primo cucciolo,
un giradischi con le canzoni di Morandi,
i corsi rettilinei delle città
-non ne ho mai avuta una sola
neanche
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Brillanti, luminose,
anime vaganti nella notte
Tacchi a spillo e rossetto.
Abbigliati da squillo,
abbaglianti come Apollo.
Anime inverse, spirito ribelle
poesia che nasce dall’animo sofferente,
parole che nascono dall’animo
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Proverò a tessere
un paio d'ali
fra la brina lucente
di un sorriso di sole.
Sistemerò i sogni
nel
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Il mio lato sinistro,
pudico,
è sinistro in tutti i sensi,
ma quello che ne dico
non è quello che pensi,
del nulla che m'incarna
è livido ministro che squaderna
la funzione estetica in azione,
incapacità moderna
di
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 | Sconsolato sguardo
di colui che ha avuto tutto:
nessun altro desiderio che sia la fine
per rincontrare la sua amata donna.
Conta così i suoi giorni
ed è sempre uguale quella cantilena
che ad ascoltarla tutta
fa male al
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| Struggenti
ripetute note
ricolmavano
quelle sere d’estate
di mistero il cuore.
Come approdi sicuri per l’anima
sulle sponde
di un infinito mare
rilucevano
le lontane stelle.
Libero
come la Vita stessa
mi immergevo
nelle sue vibranti
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| Sono un mimo eloquente, sai?
Muto in un mondo che urla,
il tono più basso
per l'ideale più alto.
Verso
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| vivere
dare un senso a tutto
pioggia di ricordi
e tutto sembra facile
respirare
riempire i polmoni
diaframma stretto
il resto sospeso
e l'anima
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| La pioggia che muore
su un profilo secco e ignaro
e una luce irrompe
cade dopo lo sparo
Come buchi nell'acqua
questo
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46551 poesie pubblicate sull'argomento Introspezione.
In questa pagina dal n° 10261 al n° 10290.
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