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Introspezione
Le 46542 poesie pubblicate sull'argomento 'Introspezione' Poesie di introspezione |
 | Beata gioventù, irriverente,
di fiamma ricca alle carni,
cosparsa d'amore sapiente,
d'alcol e ninfe i suoi inverni.
Oh! nostalgia ladra di quiete,
nettare di questa terra siete.
Oh! la gioventù nei vostri volti,
compagni miei
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| Ecco l'alba,
raggiante mi appare,
nuovi gorgheggi
bucano il diradarsi delle tenebre.
Antichi stupori si risvegliano,
come boccioli di rosa
accolgono la rugiada
del primo mattino di maggio.
Frammenti di cristallo
i giorni della
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Non ci so fare
con lo zucchero filato,
sono inabile nel
creare mondi
di uncinetti ed aghi.
Da sempre specialista
nell'accumulo
di polvere sugli specchi
attendo temporali
per lavare i fiori.
Eppure ho talento
nell'immaginare mondi
di
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Suadenti
lontananze
dolcemente mi conducono
oltre
l’angusta dimensione dello sguardo.
Di collina in collina
lungo ripidi crinali
oltre valli profonde
e ondeggianti distese di campi coltivati
a poco a poco
mi perdo.
Tra le nebbie
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Rapido guizzo prossimo alla folgore
esasperante riflesso di contro
all'estinguersi lento e poi
corsa (a perdifiato fuori dal tunnel)
sì promiscua al
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A briglie sciolte
incontro a un sogno,
indomito destriero,
cavalchi l'onda
che a riva sciaborda.
Non frena la tua corsa
il vento che scompiglia
la criniera,
nel tempo in fuga
che innalza la marea.
S'impennano i battiti,
fremita
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 | Qualcosa -come un podalico parto
la partenza dall’arrivo.
Genova, devi vederla dall’alto
o dal mare, chiusa com’è
in una strettoia d’infinito-
corpo verticale abitativo.
La scopri salendo, ascetico
camminare spedito-
dal porto a un cielo
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| Annullami quest'odio
padrone della vita
integro rancore
non vedo via d'uscita.
E' morte cerebrale
in un corpo
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| Adesso basta, non scrivo più!
Cancello ogni rigo
strappo tutte le poesie
i segreti, le idiozie
che per anni ho disseminato nella rete
strappo via questa pelle
che tante volte ho visto accapponare
in preda a ipnotici pianti
e che è
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| Potrei, non pensarti nel sonno,
e aver un po’ di tregua, ma,
il mattino mi sveglia, con te e,
tutto riprende nel tempo
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| La quiete mi assale
mentre giunge la notte.
Esplode il silenzio,
facendo sussultare il mio cuore.
I pensieri sono come
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Caldo pomeriggio
nel muto frastuono
di un deserto abitato.
Silenzio assordante
di un cuore in tumulto
nel vago ricordo di
memorie sepolte.
Miraggi saturi di speranze
fluttuano all'orizzonte
come vuoti contenitori.
Solo la certezza
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Noi siamo albe, tramonti, cieli arrossati, muri screpolati, andate e ritorni.
Siamo vento, zefiro.
Fiore che sboccia.
Zattera ancorata.
Uccelli con ali spezzate.
E alture e pianure.
Nomi. Noi siamo lettere sillabate al buio.
Ricordi. Neve che si
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 | Il mondo è scomodo
punge, graffia senza te
inevitabili gli agguati...
fiera come un'aquila
con le ali spiegate
dico il mio - si - alla vita.
Proseguo senza appoggi
per sostenermi, senza
uomini mutati in protesi,
indomita vado con passi
a
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| Non so più cos'è la poesia
se la rabbia, una preghiera
o questa lucida follia.
Ho perso amici
il filo del discorso
mentre rovisto appunti
in un cassetto semidistrutto.
Non so più cosa sono le parole
depongo la mia spada
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| Quando parlo.
Associo lettere e vocali,
sciolgo pensieri per essere uno di voi,
parlo poco, il necessario.
So bene che le parole volano via,
evaporano nell'aria,
e molto più ancora,
che i lemmi sono espressioni
dell’egoismo degli
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| Ambrati riflessi
scintillano
tra le cime degli alberi
dall’ombra
già avvolti.
Nell’aere d’attorno
s’effondono
misteriosi e lievi
come la sera
che lesta
rincorre i miei passi.
Sono qui
solo per me!
Dell’Anima Mundi
struggenti
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| Che guazzabuglio mamma mia
come farò a tirar fuori il meglio
soluzione non facile da gestire
non puoi dargliela vinta
il tuo carattere lo vieta
forza e coraggio
pescare nel pozzo di S. Patrizio
non può che risolvere il problema
ed allora
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| Irta e solitaria è la scogliera,
ripida e scoscesa al verso
e frastagliata al piano
che intorno disegna la costa
Prospiciente è il mare
cupo e tenebroso
ove sostano i velieri
come fiere sentinelle di ieri
Giù da basso al fondo
s’infrangono
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Ricordo,
dolce nella sera animi la mente
quando nel silenzio di settembre
pare di udire
Il malinconico cigolio
di un
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Ricordi,
sei in trappola,
quando fu luce
ed ora stelle nascoste
dai potenti con lampioni a neon.
Ricordi,
sei in trappola,
quando la mia mano
tremava nella tua,
ed ora a tremare
sono le nostre verità.
Ricordi,
e fuori da questa
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Il tempo brucia nella fornace del momento.
Vivo di piccoli passi,
non guardo mai indietro,
il sale brucerebbe i miei occhi.
L’avanti non è un traguardo.
Piace passeggiare nell'istante,
nascita prima di ogni tempo.
Non rivaleggio
con
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Poi,
quando scrivo mi dissolvo
come mille frammenti di luce.
Muto in pulviscolo
e sogno imperi di mare
e musici
che il vento accarezza.
Abito castelli di fresie
e un esercito di salici antichi
bisbiglia una ninna nanna
mai satura
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Questa sera
la luce ha un profumo!
Profumo
dell'infanzia che fu.
Aleggia
su di un refolo d'aria
vibra
tra chiaroscuri
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O dolce notte che coi tuoi silenzi
offri ristoro alle mie stanche membra,
gli occhi miei tu chiudi al rumor del mondo
ed apri il cuore agli incantati sogni.
Dormo tranquillo ché da te cullato
sono, al baluginar di bianca luna
e di cadenti stelle
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Non tutti i demoni provengono dallo stesso inferno.
Nascono, nella stessa Sperlonga, stretta e buia,
ma non parlano la stessa lingua.
Si incontrano in scatole chiuse e soffocanti,
in spiagge assolate,
in ritmi tribali.
Te li porti sulla
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Lo stringo tra le mani
lo giro e rigiro
l‘ascolto
nessun ticchettio
a segnare il tuo tempo
lo annuso
il ricordo di te mi avvolge
lo sento scorrere nelle vene
lento come quando scandiva le ore
trascorse a scrutare il silenzio.
Inutile
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Aveva cinque margheritine
strette nel pugno leggero,
morbido,
la bimba che veniva verso di me
mano nella mano
del nonno.
Passo incerto, sospinto
dalla luce del mattino
occhi saggi, di chi non sa.
Mi regalò
quattro margheritine
ad una ad
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Stanca di remare
controcorrente
nelle rapide acque
di un fiume in piena...
Stanca di percorrere
sentieri
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 | Penzolo all’amo
Fermento di attese
mi sia l’abisso
d’oscure acque
o il grembo pece
della notte
- piovra carnosa -
su stagnanti voglie
Penzolo nel vuoto
ad angolo tra i fianchi
della nuda terra
in capovolti approdi...
gli occhi fermi su
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46542 poesie pubblicate sull'argomento Introspezione.
In questa pagina dal n° 7741 al n° 7770.
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