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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’608Autori attivi: 7’447
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Ribellione
Le 7059 poesie pubblicate sull'argomento 'Ribellione' Poesie di ribellione |
 | Non vedo cieli
nei tuoi occhi umidi,
solo macerie...
nel cuore tanti lividi.
"Regina"
in un mondo di brutalità,
fiore,
spogliato della dignità.
Solo mani crudeli
sotto le tue vesti
fianchi abusati
da questi anni
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L’ho vista galleggiare su onde di coraggio,
aggrapparsi alla schiuma d’infiniti sciabordii,
sprofondare e rialzarsi e sprofondare ancora,
un mattino di primavera sotto la pioggia battente.
l’ho vista sparire e riapparire
l’ho vista in catene e
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L'alba avvolta di grigio,
infonde al cuore forte apatia,
nuvole lottano nel cupo cielo,
sfidano il tempo,
ammantano il giorno.
Malinconia solitaria cammina,
cerca nell'immenso raggio di luce,
ma l'ira infiamma la guerra,
prepotente ferisce
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Mi attengo a un barlume di luce che filtra la fine trama d'una tenda
Conto
nello spazio di tempo d ' un lampo pensieri sgualciti
sfilacciati
lontani dall'equità di ieri tenuta allineata da briglie si strette
ferme
Il camminar di sentieri
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Ancora Roma, ancora le tangenti,
gli scandali, le buche, l’immondizia,
è ovvio che i romani son
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 | Si fa buio nei bagnati territori
umidore che ha preso la scena,
salito in cattedra dà più di una pena
il terreno soffre in balia della sua furia.
Sempre più si sgretolano le resistenze
e più di un pezzo di poggio scende
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| Pane,
ostia spezzata
masticano
bocche protese
consunte dalla fame,
non sazia il languore amaro
della condivisione.
Ingenerosa pioggia
trattiene il cielo,
corpi disidratati affila il tempo,
specchio di sguardi assenti
ridotti a
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| Fantasmi che sconvolgono il cuore
di tanta povera gente
in questo nostro mondo terrestre.
Forse, rimane intatta l’immaginazione,
però quanta finzione
per far tacere le coscienze
con bieca interpretazione.
Non ha voce il pensiero
che porta
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Affrancamento bipolare e lunga vita all'Imperatore - fuori
tambureggiano tempestosi gli sguardi come onde
fionde che tartassano l'essenzialità del pensiero luce
che tutto abbraccia e poco stringe, relativamente conscio
di una realtà
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Nel flutto del ciel
il temporale sparge
in colori argentei e, forme infuocate, le sue sfuriate
Si rattrista il sottostante
e, con fulgore, rumore divampa.
Accogliente la terra si nutre
e, con rabbia, la sua vendetta conduce.
Cementificazione
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Lunga e radiosa vita ai ribelli,
ai lunatici dei della natura,
ai sogni non contaminati,
ai grandi amori capitati a
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Nell’intima nottata
Penetrava speranzoso
Il fiato del vento
Mentre sul terreno viscido
Si camminava a stento;
Quando una vampa viva
Apparve nel cielo
Come una smisurata stella
Tanti si recarono in cammino
Verso quel bagliore
Per riceverne
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 | Dolcemente e con nostalgia
mi rassegno alla sofferenza che cala
scende sulla pelle come secondo abito umano
slaccia i suoi fili tesi e fendenti
lacera la trama di lamiera sottile
accartoccia i ricordi
macera i pensieri
rende visibile le
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| Sui papiri rifatti
trasformati in goffi pensieri
non han sudore ne saliva
su saliere digeriscono bene
tradimenti veleni
sporcano la lingua nel fango
la vita in cassa forti di ricchezze
di donnaioli distratti
morbidi fianchi buttati al
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scompaiono aquiloni
oltre orizzonti sfocati
giace l'ultimo barlume di giudizio
sull'asfalto prosciugato
e adesso scortica le mani
questo ruvido selciato
un passaggio di corvi
una pioggia di piombo
su sorrisi di ghiaccio
il niente
scava
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Sai notte fragile
com' è bello
ridere ogni tanto
senza fumare il peggio
senza pensare al greggio.
Come stiamo
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Da mille ferite
assuefatta la pelle
cataloga il fendente
sul corpo a brandelli
ennesima sberla al meritorio
maledetti quei giorni
in cui nacquero i talenti
come fuga d’Alcatraz
somma d’intellighenzia
da dolo schivata
nell’orbita
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 | Spalancate i portali...
reggete le colonne
dei templi
soffocate la eco
ridondante
poiché non potrò
trattenere
l'amore
Sarà più veloce
d'un dardo
scagliato
contro il drappo oscuro
della notte
ad
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| Di quale pena ti scrivo, cuore?
Io non c’ero in quell’Assenza:
sul corpo, dai compagni sommerso
sangue e di piombo
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| Piedi scalzi fuggenti
masse in fuga
lungo interminabili sentieri
inseguono il colore di una meta,
e la speranza soffia
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| Imbraccerò il fucile all'alba
ancor miraggio l'esistenza umana.
Nella mente ombre lunghe
di antiche battaglie,
tra le rosse nubi
veglierò attento,
libertà m'accende,
muto autor del cielo,
mosaico d'antiche
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 | Intorno, un gelo aggressivo immobilizzava erba e fiori.
La memoria avrebbe voluto cedere,
non erano certo giorni
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Con questo marchio nero
cucito sulla pelle
renderò la notte un santuario
per un germoglio di buio morente
Seta scura per i miei incubi
i peggiori vespri cullati lentamente
dalle stelle in attesa
di un mattino che scivola via
Con la mia
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Ho usucapito il mio core,
ho riesumato tristezze
ed ho messo al bando in un usufrutto
le mie indegne gesta
da megalomane innamorato.
E non più smagliante, blanco
e puro... ho mutato vita
in una perdizione totale
ed
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Alla rinfusa metto i ricordi nella casa
nell’intelaiatura dell’animo custodisco
il garofano rosso
e, al cielo un sospiro
alla terra un inchino,
tollerante ma non pago,
aspiro all’ideale sublime
forgiato sul libro del sapere,
forse,
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Sono il vento e la tempesta
un ciclone senza cresta.
Sfascio tutto nel clamore
sono contro ogni progresso.
Sono forte sono ossesso
faccio a pezzi la realtà.
Sono fico una bontà
tutto nero è qualità.
Mi nascondo tra
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Ci consoliamo presto noi
delle disgrazie altrui
in fondo, come sai, i media...
la globalizzazione ...
il due per cento in meno o in più
il vuoto dentro al cuore...
son pane quotidiano, ormai,
non si può stare lì a guardare.
E
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Soggioganti nel vuoto
oceani d’ambiti orizzonti
come materia a perdersi
tra le ceneri amorfe
sono piangenti sagome senza nome
eppur d’ambizione e desideri pregna
è nell’antro d’oscurità umana
che disinvolta spalle volge altrove
vivaci in
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strappo i vostri amen spazzatura di fedeli
pupazzi di cartone rancido di filosofia
vergogna d'un'aspide vestita di borghesia
matrigna indifferenza ch'accartocci figli stonati d'amore
sorda violenza ferita d'umiltà
gli occhi vostri bassi
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Abbiamo perso il gusto di parlare
di stare insieme, di comunicare,
la globalizzazione alla fine ci ha allontanato...
rinchiudendoci in qualche centimetro quadrato.
Vorrei far sentire a tutti quest' offesa,
che spesso sfugge agli occhi
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7059 poesie pubblicate sull'argomento Ribellione.
In questa pagina dal n° 1651 al n° 1680.
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