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Riflessioni
Le 53776 poesie pubblicate sull'argomento 'Riflessioni' Poesie di riflessione |
Dammi del tuo silenzio, ora, l’inganno,
sicché io ti comprenda fino in fondo,
oh sera, ed ammansisci in me l'immondo
verme che brucia i giorni nell'affanno.
Fai ch' io sappia della dolce fine
a cui destini i limpidi bagliori
del giorno
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 | Nuvola nel cielo.
Giraffa e poi aquilone.
In balia dei sogni è sempre il ragazzino.
Non calcola percorsi.
Lo sguardo oltre il tempo,
vive sempre il momento.
Mai sa, cosa l’attende ...
Fino all'ora della campanella.
Allora corre per luoghi
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Una distanza la notte fredda
di parole,
gelida, traccia la vita
- e l'alveo, è nella gola -
come un suono che indaga
dentro se stesso
un fragile spartito è il verso
c'è troppa dissolvenza, chiarità
sulla mia
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Ultima la notte
muove all'imbrunire
esterna malinconia...
frivole campane
non lasciano libero il pensare
mentre ghiotta divora
ultime le speranze
e d'un giorno morente
l'esperimento riuscito
soffio d'anima disperde...
partire per
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Gli anni
che come vestiti
vestono la vita
e come foglie
s'aprono al mondo.
Gli anni
che avanzano
con il passo
di
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Striscia argentata
unisce il pensiero
che annega nel sale
riemerge la notte
canta alle stelle
si accendono nel ricordo
Sento una voce
mi intimorisce
e placa l'emozione
Rivedo i giorni andati, goduti
vissuti
un sapore amaro in bocca
che mastica
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Risa di cuore
senza sapere il perché
tra montagne di pensieri
sparsi nella mia anima.
Oggi piango
con precisa
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L'indifferenza perdita
all'autentico inganno
nel cannibalismo spirito
nel ventre borbotta
l'inaudita noia...
Schermi surrogati
speranze olocausti
consumi di vite
in demoni interrogativi
un miele di melassa
calmerà
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Vado incontro al vento
Procedo a ritmo di tamburo
affastellando i giorni
risuona il suo rumore
frenetico, sconclusionato
Cammino fiero, un far smargiasso
la realtà, che è solo chiasso
confondo l'illusione con la vita
Arrivo
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Per il gusto di un momento
vivo quel tempo di riposo,
sale lento come il sentimento
nero bolle in tutto è folle e odoroso
Ha l'aria tutta schizzinosa,
pare, una vecchia locomotiva,
parte lenta per essere grintosa,
tiene testa ad una
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 | Perdo Sali, scendo al di sotto
dell’equilibrio
mi allontano dalla solita identità
esposto vivere, tensioni d'avorio
da quella troppa luce che uccide...
Veli caduti
scrivono di grandi amori
mentre vivono mediocri solitudini.
Chiudo col
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| E se oltre la notte vivessimo ancora,
se la luce restasse alla morte del sole,
nei nostri occhi nascerebbero stelle,
e i cuori ormai spenti sarebbero mondi.
Mai
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Se pensassi
a quel volto di donna
mentre esalta la sua vanità
ad ogni gesto di vita.
Se pensassi
al suo fascino subdolo
accarezzare orizzonti del nulla...
Cancellerei allora
virtuali mondi ovattati
da falsi profili,
ove oscure vele
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Riflessi
in faccia alla luna,
profumo di rami
evapora
e ritorna in gocce.
Come la tua mano
con una
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Starai pensando alle mie ali di cera
sempre più sottili in questo calore
ricordo dell'estate che muore
e di un inverno che ancora esita
Sarai più bella nella tua prigione
di vetro, a considerare le rovine
e le stelle ferme di questa
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 | Mi raccontavi di tuo padre
e di come fosse prigioniero
dei suoi ricordi dimenticati.
Vecchio genitore di sangue tuo
non ho goccia nelle vene,
padre mio di certo non sei
ma la mente ti accolse
come saggio nella vita mia.
Di te mi raccontavano
e
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 | Lento il tempo
scorre nei pensieri
avvolta ad ombra, la mente
ripercorre i giorni nei sogni,
volge lo sguardo, perso,
vede la luce del cuore, vivere
là dove osi sperare, poi muore.
Si perde
nell'intimo pensiero
dei tuoi occhi, il
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| Luci di festa alquanto sgamata,
odore pungente di soldi sprecati,
gole brucianti corrose dall'alcool,
labbra violente dal desiderio.
La musica incalza questo via vai
di corpi attaccati senza un domani;
occhi negli occhi e aumenta la
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| Ascolta la bestemmia, onnipotente,
l'imprecazione, l'ira e la paura
di questa notte del pensiero, scura,
che sta al dolore umano indifferente.
Non osi il sole tingere carezze
su quest' avida stirpe subumana
che fa deserti, morti, e si
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Dentro la luna
l’espatrio del giorno muore,
nero argento: riposa il mare.
Scivolando nel vento
distendo, sulle rocce nere
un’onda di stelle.
Come navi
che suonano la partenza
i ricordi si consumano di nostalgia.
Si corica il silenzio qui
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Ho accumulato troppi spazi
tra me ed i ricordi, tutti
fatti di niente e di vuoti a perdere
come lattine consumate in birreria.
Questi anni hanno guardato dentro
scoprendo gocce tuffarsi nell'immenso...
io ne ho guardato le spalle
curve sotto il
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Osservo.
Mi fissano con occhi muti,
che di sogni acerbi
già ricolma la sorte.
E già sui loro volti assenti
il dolore ha inciso
il suo aspro solco.
Non hanno nomi,
solo la memoria
che alla mia memoria affidano.
Non hanno
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S’ode, d’acqua un grido
stridio organico d’albe, amare
ma dove va, il sole,
aldilà del tramonto?
E sporgo la mia mano, in un incerto gesto
ad afferrare, ogni pensiero, ogni incesto
ogni divina commedia recitata male
Qui nessuno soffre, oltre
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 | Un sogno resta un sogno
anche se la notte oppone
ombre alle stelle
quando rotolando, un ostacolo
frena la sua discesa.
Non possono le mani
ricucire i lembi
d’un’anima ferita
ma quella incrinatura
nella sfera che inframmenta
la luce non
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| Veemente in ciel si libra
sinuosa e maestosa
su l’ali invitte e anguste
del suo pensier vetusto
e care e molli tempra
incerta le sue cure
al dipanar del tempo
e al divenir fecondo
del nostro amabil mondo
Il dir che l’alma sonda
e d’essa è
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Foglie ingiallite, intirizzite a sostener candida neve,
rami spogli infreddoliti
e fiocchi a contornar spazi vuoti,
Anima
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Quella strada che dall’oscuro bosco
porta giù al cristallino mare,
curva e ricurva t’offre
vision pura sul cammino d'affrontare.
Strada di viandanti senza meta alcuna
o preziose figure dall’amor fatale,
scossa e percossa porge
mille alti
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Porta forse luce più tenue
come la candela
che mi piace accendere a sera,
a segnare il tempo d'estate.
(ne
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L’intermedio del nostro vivere
già...un limbo caldamente colorato
passaggio dalla vita alla morte
segnato dai colori più
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Indisponente alterigia
accresce l'invidia
smisurata.
Esordisce come
sguaiata risata
sulla bocca linguacciuta
di chi parla a vanvera,
enumera
con spropositati elogi
qualità insuperate
d'incomparabil pregio,
al suo pari
non teme
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53776 poesie pubblicate sull'argomento Riflessioni.
In questa pagina dal n° 14191 al n° 14220.
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