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Riflessioni
Le 53837 poesie pubblicate sull'argomento 'Riflessioni' Poesie di riflessione |
Tutti vollero sedere alla tavola dei vincitori
i venditori di indulgenze
gli anarchici perdenti
i ladri e gli assassini
persino due ricchi e due cretini.
Portarono cibo alla tavola dei vincitori
e brindarono tutti ai nuovi allori
Ma quando
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I supereroi? Gente normale...
quando rientrano fanno le scale,
lavano i denti al mattino e alla sera,
indossan le calze, la canottiera...
Molti combattono in un ospedale,
sfidan dolori e resistono al male,
certi son medici, altri infermieri
e hanno
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A cosa serve piangere,
se domani tutto sarà dimenticato.
Resteranno solo i tuoi occhi appesi al cielo,
ed un battito d’ali... leggero, dipinto nel vento.
A cosa serve piangere,
se questa pioggia cancellerà ogni lacrima,
perché tutto è così
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É breve ormai quel che resta
sono solo manciate senza problemi
avvitamento in caduta libera
al centro del tappeto.
E poi...?
E poi sarà tutto silenzio
con voi tutti intorno.
Smunti i visi
intrappolati dal dolore
o semplicemente
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 | Ogni volta, nel pieno della notte,
quando mi stendo
e incrocio le braccia al petto,
come in ideale abbraccio,
sento scivolare qualcosa
dalla testa al cuore
che si stringe e si riscalda
e quel calore si estende un po’ dovunque.
E’ una sensazione
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| Il battaglio
della campana è stanco
di batter sempre
la stessa canzone
e ha deciso
di tornare al banco
in cerca di una
nuova emozione.
Ma le campane
son tutte le stesse,
son tutte vecchie
e non danno più gusto
per questo il battaglio
li
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Ti ho chiesto, Dio,
per chi amo la rinascita.
Mi hai dato lo scandalo ligneo della croce
per vedere nell’aurora una luce
oltre la burrasca di questa vita.
Mi ha raggiunto il vento
portandomi i ricordi in struggente sinfonia
per dar tregua al mio
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 | Attenta a guardar del mare l’onde,
passa la vita, nuvole fra le dita
sfiorano nell’attesa le sponde,
e vedere leggere una poesia, di me vestita,
è l’ombra del poeta a ricamar il pensiero,
vecchie strade rotte di cammino guerriero.
Ascolta la
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 | Riposto in me, è il tuo silenzio amico
posato come neve, che si scioglie
scivoliamo, nelle ombre della sera
ognuno con un suo silenzio, una sua morte
siamo come i fiori, che si girano alla terra
e le chiedono del seme, del senso
della pioggia che
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| Affermano da sempre gli studiosi
che il nostro caro e maltrattato mondo
appare assai schiacciato nei due poli
e, quindi, non risulta affatto tondo!
Di conseguenza resta assai espanso
ai lati con rigonfio all’equatore,
la sua sfericità non è
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Stringe la notte le stelle in pugno
lacrime di luna imbiancano la pelle
mentre dietro la collina le chiome nude
si piegano alla neve che scende giù.
Tutto appare come senza domani
eppure è nel giorno che viviamo
tra prati in fiore e nel sole che
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All’uomo si addice
ciò che gli antichi greci
chiamavano aretè
e in seguito i Romani
denominarono virtus
poi infine chiamata virtù.
La capacità di far bene le cose
compiendo il proprio dovere.
La virtus romana, la virtù dell’eroe
con la sua
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Anche trovarti per un solo istante,
dilata il respiro della sera,
e io rivedo il tempo e la chimera
che vissi come può l’ingenuo amante.
Richiamo accenni a semplici momenti,
figure nebulose e lampi accesi
di quella estate in cui restammo appesi
a
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 | Inutile tentare
son sempre lì i ricordi,
impressi nell’anima per sempre.
Dimenticare, smemorare...
è tutta un’utopia,
son briciole d’amore
che mai cancellerò...
vorrei poterlo fare
ma ora, mio malgrado,
lacrime amare scorrono
e sotto la pelle
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| Di te e di me
e di sacrale tepore, dico
iato d’interne e toniche fibrille.
- dal ramo chissà se cade un usignolo
quando su calme piume frastuona la neve
che coerenza non ha di caldo fiocco -
Così
su quella mia rossa tempia di Febbraio
scesero
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Lia |
01/03/2018 21:27 | 1224 |
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| Scriverò un sonetto sulla neve
che ho trovato stamani in alti strati,
adesso scende giù dal cielo lieve
ma stanotte i suoi muscoli ha mostrati
e un tale fatto gran rilievo chiede
per i media a tal fatto ora impegnati,
nei comuni ogni sindaco
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 | Rallenta,
non cambiare corsia,
solo rallenta.
Le tue labbra combaciano,
i tuoi incisivi sfregano.
Quella musica in testa ormai la riconosci.
Il fandango procede
con andamento crescente.
Rallenta.
Sciogli le nocche bianche
e distendi la
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| Un tempo si moriva di vecchiaia
o vittime di qualche malattia,
di guerre, di conquiste o di confini,
oppure per orrenda carestia.
Ma oggi son cambiate tante cose,
si muore in vari modi: per suicidi
dovuti a dei fattori personali
o spesso per
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Da vecchi
con malinconia
pensi alla morte,
osservi il giardino
senti lo stridor
dei gabbiani,
e un gatto dietro il comignolo,
vorresti andar via
coi passeri in volo!
La sera si veste d’azzurro
speri che tutto finisca
e l’eternità
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Tu impietoso favonio
sospingi logori passi
increspi
delicata tunica
di profumati petali.
Ma è brivido di dolce mestizia
lo sciogliersi dell’aurora
che ...
con abile tocco d’artista
dipinge
claustrofobico, tirannico
quadro d’ombre
al
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L’uva tra l’estivo sole
respira l’aria mattutina,
é tra i gigli e l’albaspina,
un sogno che trema in dolci fole.
Gentile
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Torno spesso al bianco delle cose
la neve dei greppi, il muschio gelato
il fiato nell’aria e i fiori del pruno
nel vento che sfuma di rosa il ricordo
del lino sfrangiato e il latte col pane.
La curva del giorno nella bava di nebbia
il bianco del mio
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 | Cielo
nascente di colore
infuocato di passione
coraggioso,
impavido
come la mia anima
speranzosa di vita.
Inno di
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Silenzioso era
il suo planare...
un mondo virtuale
in cui scrivere e volare...
Versi intrecciati
d’autentico sentire...
un ponte di cancelli
aperto a chi voleva udire...
Luoghi d’incanto
ricchi di emozioni...
racconti del vissuto
che
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Ti porterò
al confine del mio mondo col tuo,
dove la terra è ancora umida
delle nostre lacrime.
Afferra la mia mano e corri,
ti porterò dove la notte
è l’unico rifugio,
dove il sole ferisce
tra la distruzione.
Apri gli occhi e dimmi,
cosa
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Sarà un attimo
come un volo che sogni
e poi un risveglio
dove non voli più.
Che fare ora del tempo rimasto?
Rileggere le pagine di un libro sgualcito
scrivendo due note
sottolineandole in blu...
Tanto t’amo tempesta e uragano
tanto t’imploro
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i mesi e gli anni
quasi non li vedo
il tempo corre
e io gli vado appresso
arrancando
fermati tempo
fammi prendere
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Infine il mio pensiero si aggroviglia
e sfuoca la visione del domani,
la vita é stata un lampo, e nelle mani
rimane solo un fondo di bottiglia.
Distorce forme e simula distanza
fra i sogni e i verosimili progetti,
si sfilacciano vincoli ed
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Anche quest’anno, dirlo ancora vale
perché serva d’esempio nel futuro,
c’è stata un tragedia nazionale
e il sopportarla è stato tanto duro.
Televisione e radio, coi giornali
ci han tempestati tutto il santo giorno
raccontando bufere
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 | In questo perdermi ogni giorno
nella foresta fitta dei pensieri
cerco una via d’uscita
ma più cammino e più mi perdo
e non ritrovo il sentiero
che mi riporti al nido.
Incontro visi sconosciuti
sento parole incomprensibili
vedo le ombre della
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53837 poesie pubblicate sull'argomento Riflessioni.
In questa pagina dal n° 7201 al n° 7230.
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