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Le 6688 poesie in esclusiva dell'argomento "Donne"
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mi era sembrato
di non ricordare più
le notti vuote (D)
Era una strada come tante altre,
il grigio del cemento aveva pace
sulle mie corde ignare dei pensieri
che a volte lamentavano delitti
I mattini sembravano in attesa
di un
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Come fiori di primavera
bianche margherite
vestite di petali
volteggiano lievi
tra viali accesi
illuminati dagli sguardi
Aspirano all’amore
sognato già da bambine
pur ancor bambine
già donne
che la Natura
come ogni
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Una dopo l’altra,
file di candele spente.
Giorni, anni
trascorsi dietro feritoie
d’inutili fortezze.
Vestiti indossati
come corazza,
come
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Il decantar la musa
è solo una scusa
per sfuggire alle donne
se da tempo in loro io cerco
qualcosa di speciale
di difficile riscontro.
E così, già dal linguaggio,
mi piace la erre moscia,
se passo poi al viso
mi affascina il
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È giunto il tempo,
momenti di quelli che non scorderai facilmente.
Perderai il lume della ragione
sarai confusa e sconvolta.
Scivolerò lento
dal fuori al dentro...
le emozioni più pungenti.
Appiccherò il fuoco, il
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 | Mi dondolo l'anima
fra zucchero evanescente di memoria
e acqua amara di fonte
che bevo dalle coppe di Venere.
Cerco fra gli spiragli,
di ciò che resta dell'estate, un po' di me
avvolta nelle coperte troppo fredde
di sabbia e di
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di grezza ruvida tela
ho tagliato le vesti
sulla pelle
quel profumo di cenere lavanda sapone
non ho dimenticato
del canto
che al lavar dell'acqua di lago
leniva il dover
dell'incanto
del tramonto annegato all'orizzonte
d'una linea sempre
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Il tuo dramma
è recitato lungamente.
Nel profondo e nel buio
si evolve tutta la
storia
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Si spiegava magnifica
abbracciata ai suoi deliri.
Si allontanava!
Poi tornava!
Intrisa di vibrazioni e sottili accordi.
Era la somma delle sue lotte.
Dei suoi dolori.
Si spingeva al cielo
in punta di piedi
con la bocca semichiusa.
Lei...
sempre
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sere di sabbia
ed ombre sulle labbra
su gocce nere (D)
Era una sera come tante altre,
le ombre sulle labbra senza attesa
e la sorpresa di non lenir catene
per tutto il buio delle notti ignare
Era lo sguardo fermo e le parole
pronunciate ad
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 | I sigur ros diventano afoni...
quando mi guardi così
occhi possidenti
femminassassina
lo scorrere sanguigno si ferma
le unghie si sollevano fluttuanti
librano nell'aire senzatempo
che separa
la tua bocca dai miei denti
se l'iride
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 | Maschio dell’uom non varia dalla bestia
che a rimirar la femmina s’infoca.
Ella ne accetta avances o le rigetta
Se forma odore o grifo non le piace.
Par provi pur la donna affanno alquanto
e l’oner di conquista ancor del maschio:
ho amori d’altri
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 | Mai nessuna parola
mi suonò così accorata,
dolce nell'amarezza
e tenera nelle mie debolezze...
plasmavi i miei giorni
tenendomi per mano
come fossi una tua creatura...
insegnandomi il rispetto,
il coraggio di vivere
con poche
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Sou mulher de fibra
De peito aberto
Que segue na lida
Com fé e coragem
Empunhando bandeiras
De amor, perdão e paz
Mulher que supera
A alma em guerra.
Sou mulher de fibra
Assim fez- me Deus
Não temo o
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Veglio il silenzio
pervaso da fanciulle
spighe di grano.
Volano nell'aria
ombre lontane,
sorridenti all'animo gentile
rincorrendosi nella brezza
del mare piatto all'orizzonte.
Disgiunte memorie mi avvolgono,
come madre
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Le mostravano con sottinteso ammonimento
cosa andasse bene per la sua misura.
E lei, solitaria e indifferente,
intanto sferruzzava nodi sotterranei.
Sorrideva!
E si tingeva lo sterno con tizzoni ardenti...
Poi si fingeva rammaricata
per
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Accecanti lampi i riflessi sul tuo viso
di una giovinezza tutta luce,
che ancor di più risalta in controluce
quando le labbra schiudono un sorriso.
Di suoni d'arpa la musica di te,
mentre cammini, parli, ridi, taci
e liberi la tua essenza
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 | Hanno rubato,
lacerato ...
spento i sorrisi
come una candela,
in cambio
un cammino
violento...
Voli la notte
come una Falena
non ti posi sui fiori,
attratta da una fredda luce,
disdegni giorno.
All'alba nei giardini
sbocciano i fiori,
con
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| Randagia
riposava sui macigni espulsi dal suo cuore.
Disfatta e traforata da bellicosi silenzi.
Dicevano di lei che fosse matta!
Attraversata da una giungla priva di contorni.
Lì tutto tace!
Le pupille si tramutano in cannoni!
La definirono
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 | Sentimentale
amoroso
reticente nel chiedere
malinconico cuore
evade e si chiude
aspetta l'amore reticente ed evasivo
povero e silenzioso
...sorride...
...cuore di donna!
Alcun discorso la rassicura
violenza e dispotismo
hanno creato una
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 | Scolpite siete nella bellezza
voi dai poeti cantate
Elena, Lesbia, Cinzia, Corinna
e mi perdonino le non citate.
Vive nei versi figlie di sogno
danzate nella fantasia
vagheggiate d'abbraccio
e mai ruga vi tocca.
Potenza d'amore
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Non un vento
scuote
le foglie
o inquieta acqua
schiava tu corri
nel letto freddo del rio
dov'è ora
la solitudine, tedia ombra
di pomeriggi al sole
non un vento
mi sfiora, l'immobile viso
ma una mano
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Mai come adesso par si sia fermato
il tempo che, da sempre, guarda e passa.
Un'ora è appena scorsa
da quando la mia donna
m'ha detto che tornava
e sembra che sia un'eternità.
L'attenderò finché
il tempo mi
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Amava allargare le narici.
Avviluppare l'odore sfuggente dell'esistenza.
Affermava con tenacia che ogni cosa al mondo era un fiore
e in sé racchiudeva l'innato tipico profumo!
Eretta e tremula nei suoi aloni,
annusava il vento con
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erano le tue
nere ali di farfalla
tremate al cuore (D)
Non avresti mai dovuto confessare
le tue ali di farfalla al primo sole,
i colori che hai perduto erano gocce
o cose che il vento brama ancora
Forse promesse accese e poi divelte
dai
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il velo nero
a coprire le stelle
d'ultimo inverno (D)
Quel velo nero che portavi sul cuore
era la tua speranza ormai sussurrata,
gli sguardi uguali, consacrati al silenzio
ed al puro assenzio coltivato a veleno
Quei giorni neri partoriti
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Emily si fissava attraverso uno specchio
di acqua malata:
sembrava fantasma
alla vista degli stessi suoi spettri,
dalla finestra di una stanza chiusa al buio.
Emily cuciva favole di poesia
dentro fazzoletti
intessuti di quel lino
che
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Era antica.
Appassionata.
S'accordava con il suo essere donna!
E nella duale sostanza della sua natura
si sceglieva pezzo dopo pezzo
inabissandosi in devastanti emozioni.
Lei era l'imprevisto
tra la direzione dei venti
e la traslazione del suo
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 | Un pulviscolo
è il nulla che sono!
Non sapere che fare...
...non è sangue,
quello che scorre...
non sporca le mani,
sporca la mente,
la coscienza,
di chi sta a guardare.
Prendi il mio sapere
le delusioni,
la forza di
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| Che bel suono – catene
pathos e Venere – che belle campane collane
a voci incagliate – non è che ci piace
e nemmeno ci uccide
– non sono le ore, oro
a scaglie sul gesso, il luccichio
davanzali di flut;
– buca narcisi, una scheggia di
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Sospeso su quella parete immobile.
Su quella tela giaci.
Corpo di donna sensuale ed elegante.
Audace, provocante e senza veli
richiami a te gli occhi
e l’illusione di saggiare
le dolci curve
e i seni turgidi.
Disteso sulle lenzuola calde del
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6688 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 3241 al n° 3270.
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