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Le 4135 poesie in esclusiva dell'argomento "Famiglia"
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 | Roseo bouquet
coi fiori di pesco
stringe
la giovane sposa
all’uscita di chiesa
vestita di sole
nell’aria tersa
di un tiepido aprile.
Non dubita più,
nostalgico sguardo,
occhi di cerbiatta.
Lontana è la guerra.
"O bella ciao"
una memoria
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 | Germogliano gli ultimi attimi
nella memoria stanca
di un volto che non può più ritornare
corolla dalla nuda pelle
il tuo silenzio fattosi eterno
mortal ferita
che una sentenza macraba
da sola
mai potrà curare.
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 | ha partorito
il senso
d'una vita.
La carne
ha generato
l'anima
dell'Amore.
Tu, dolce
e
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| Guardarti dal basso e salire nel tempo
li dove i tuoi passi assomigliano ai miei.
Le parole tagliano i miei sogni
gli sguardi avvolgono le mie malinconie.
Perdermi nel tuo passato
per ritrovar me stessa.
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| Lory |
09/04/2010 00:02| 906 |
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Non potevi fare l'autostop
il tuo pollice l'avevi donato alla guerra
non al gatto o al topo
mascherati dalle tue parole
nascondiglio segreto
d'un errore nello sparare.
Mister quattro dita
sfilavi come oro
tra indice e medio
mille lire dal
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acqua a scendersi
dalle cime
delle certezze
l'impeto dell'acqua trascina a valle tutto
ma giovani guizzi si ribellano
a quello scendere scontato
indiscutibile
acqua a rallentarsi
ai massi
per identità comporre
flusso non
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| Lory |
08/04/2010 01:05 | 993 |
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Lei si desta ch'appena giorno fuori,
pacifica si muove nel suo spazio
fintanto che stan quieti i suoi tre amori
che poi svegliarli sai che bello strazio!
Profumo di caffè c'è tutt'intorno,
mite calore a levarsi
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 | Per ore
osserverei i tuoi occhi
roteanti come girandole sul mondo
scrutar oltre la finestra
alla scoperta della vita
dove i tuoi pensieri
volano in questo istante,
nel cielo della tua fantasia
intrisa di magia,
mio indifeso raggio di
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 | Vai,
non temere,
la voglia di vivere
sarà tua compagna,
avrai progetti
per il futuro
sogni, speranze,
il primo grande esame,
l'ansia, la paura
le prime difficoltà.
Camminerai
nell'universo della vita,
imboccherai
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| Cresciuto in terra bruciata,
cercando sogni di realtà,
sei andato avanti imperterrito,
abbandonando i luoghi
della tua infanzia,
della tua giovinezza,
portando via con te
i tuoi amori e i tuoi sogni,
ancorandoti a una terra
non tua,
hai
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| Anche la felicità
nel giorno di Pasqua
è poterci dire
che hai dormito bene
che hai mangiato qualcosa di cuore
che non senti dolore
che vuoi risvegliarti
domani
pensando che vale la pena di vivere ancora
un poco
per starci
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Sono come il mal di denti
oppur le scarpe strette
vengon dietro a fari spenti
o ti spian dalle vette
insultan i genitori
conquistando i lor figliuoli
non son vari come i colori
rimanendo mai da soli
hai bisogno di un aiuto?
non lo danno senza
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Dopo qualche burrasca
è giusto asciugare i panni
e riprendere il cammino
verso soli di serenità
Imbavagliate le cattive intenzioni
Spinti da nuove consolazioni
andremo avanti per la
nostra quiete
Saranno giorni
di fidata
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 | E nel mese delle rose
Cambierò casa
Per vivere poi
In un palazzo che
di fanciulle era collegio
Scivola lo scialle di mamma
Nel ricordo d'una piccola incertezza
Le spalle son curve di anni
costruiti da onesti
Forse
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 | Il giorno
del primo d’aprile
guizzano
i pesci dipinti
nei corridoi
della scuola primaria.
Le manine
sul dorso
per gioco
fissan lo scherzo
di carta collage.
M’hai fatto
una burla
d’aprile
mamma,
lasciandomi
come per celia
nel cuor della
leggi

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 | scivola via la terra
ultimo granello di esistenza
in questo mondo, poi ...nulla resta...
saranno sparse le ceneri
sotto quell'albero di fichi,
sarà la vostra dimora
per l'eternità...
non serviranno foto
niente fiori,
solo
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| Mamma, che più bel verbo non si impara,
scrigno prezioso ricolmo d'affetto,
renderti quell'amor è impresa rara
bramata artefice del mio intelletto.
Meriteresti tu ben altre lodi
che queste poche e semplici parole.
Accetta il mio
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e chiudi la giornata
nella mia mano
e poi ti lasci andare
hai stretta a te
un pupazzo di pezza
che allontana
fantasmi
dal buio della notte
gli occhi si chiudono
nella rete dei miei desideri
pesco
un mezzo sorriso
in quel viso fatato
è
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Midesa |
30/03/2010 14:28 | 8415 |
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Respirano quei muri
e saprò che tu sei là
in quella piccola stanza,
quella dei ricordi
in cui sei mancata
dove t'ha posata il viaggio
da dove sei partita.
E guarderò le ore
riempiendo il mio tempo
della dolcezza del tuo
leggi

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Ci sono padri che perdono l'amore
dentro un bicchiere
i figli stanno al margine della vita
di vergogna e rabbia
passano gli anni.
Ci sono padri che sono un soffio di vento
lieve e carezzevole
posano in un ventre di donna
il dono della vita
e poi
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 | Sono il nono figlio
del metodo "Ogino- Knaus"
della mia famiglia,
e mia madre non mi voleva...
Sono anche figlio del "baby- boom"
ma non ho ben capito
perché mia madre, pur amandomi
non mi accarezzasse quasi
leggi
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| Fisso i tuoi occhi
perché è la' che vi scorgo l'aurora,
e' la' che i sensi vacillano,
nel pianto accorato d'una madre accorta.
Tu dimeni
il folle desiderio d' essere saziato
e soffochi l'attesa
con logorroici silenzi
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 | Bimba, questi tuoni
mi cadono addosso
rotolando giù dal Taburno.
Vogliono intrufolarsi
Nella tua stanzetta.
Colmano di paura
Il buio
Di questa notte.
Tentano
Di svegliarti.
voglio
che questo buio
sia solo mio.
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 | Ti tengo nelle mie mani,
luce bianca del mattino.
Mano calda scompare
nel lento respiro di un soave sonno.
Bambino che disegni la mia giovinezza,
edipico amore, scalfisci le mie giornate
come opere d'arte.
Sculture tacite le trame del
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| Padre...
Il dolore non cessa...
Il tempo modifica il sentire
non il male radicato dentro...
Di tutte le parole
non dette tra noi
ce n'è una
che non ti ho mai perdonato...
Quel ti amo
che avrebbe cambiato ogni cosa.
Quella carezza
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Quell'attimo
sei fuggente
ove
rivedo
del mio crescer vissuto
attimi
inverosimile uguaglianza
Ora
nell'anima sobria
comprender
più intimo
so te
parte inestinguibile
mia interminata emozione
essenza evolutiva
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Troppo rancore ancora,
troppo dolore,
buco nero che inghiotte
oltre la notte.
Fa muta la parola
e muto il cuore.
Dovrai aspettare ancora
nella Cattedrale di Luce
che t'è ora dimora.
Aspettare ancora,
padre,
l'amore di questa
leggi

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C'è un'isola
là, nel mezzo al mare
nuda e spoglia, dove è rimasto solo
un grande Albero Secolare
e alle sue spiagge, nessuno più si avvicina.
Alcuno sui suoi sentieri
più s'incammina e nemmeno più sale
leggi

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Al mattino preciso per le sette,
il mio papà mi chiamava,
mi additava le lancette,
col pigiama mi aiutava.
Poi di corsa in cucina,
mancava un quarto alle otto,
preparava latte e merendina
e mi sistemava il cappotto.
Otto e un quarto:
leggi

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Non esita
la nostalgia intensa
ormai vecchia nel tempo
dell'affabile tuo sguardo
proteso sul mio infante
corpo innocente.
Erodesti attimi inseguendo
una piccola carezza
un piccino bisbiglio
che enunciasse il tuo nome.
Oggi è la tua
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 | Per mio figlio pensiero di cuore!
Vorrei regalarti l'universo cucciolo
ma solo il mio cuore posso
tu sei un vortice di grandezze inaudite
ed io sciocca e stupida, vorticosamente giro intorno al tuo nucleo!
Un nucleo che ha atomi e
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4135 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 3511 al n° 3540.
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