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Le 23915 poesie in esclusiva dell'argomento "Impressioni"
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senza avvertire
per andare chissà dove
nessuna spiegazione
le cose più belle
accadono all'improvviso
tutti meritano
il paradiso la soglia
degli angeli in cielo
ma tutto accade
all'improvviso
e noi restiamo
solo a guardare
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Ci sono spigoli
Che non mutano
Nella memoria
E confusioni
Baraonde che
All'orecchio paiono melodie
Imprigionato
Sul mio bolide
Uno scoscio improvviso martelante
A far cangiare un giorno in risalto
Un attimo d'amenità
Perso in
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 | Ti aspetto con ansia
sul margine del tempo,
ti cerco, ti trovo
dove non c’è più luce
parlami di te
mentre passeggi sul crinale
dell’attimo sfuggito
a me, che più non vivo
raccontami ti prego
ogni tua sfumata
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| Grave pende
sul mio capo e dalle tende
la mia resa - ti dissi famelico -
m'attende la strada.
Un selciato d'insulti,
sai sono Caino e guardale ora, donna,
queste mani di bile.
La gente mi culla,
nell'opaca peristalsi
m'ingoia dagli occhi
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| Non c’è inverno senza
brezze sottili e polveri
che permeano e contaminano
primavere non più tali.
E soleggiati sentieri e scorci
s’aggrappano ad un gennaio
di brevi tramonti
nel magenta effusi
d’intristiti alberi
mentre lontano
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 | arcana
impaurita
dolce fantasia
del quotidiano nemica
negli anfratti remoti
penetra colorando l'attimo profumato...
...anelito invisibile
su stelo disancorato
vibra spingendo desiderio indicibile...
ansimando sospiri
arde ingenui
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 | Non c’è
rumore né
silenzio da infrangere
con le parole
Si mostra
come la natura crea
il dissenso
di un percepito amare
tra un vuoto che
non vuole essere colmato
e quel nostro dire
e non dire
che ci rende come
alberi
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Davanti a rose bollenti
solo la voce e la cera,
maggio, dispiega la sera
con mesti lamenti.
Il sole ha rami e non raggi
in questo traballante mattino,
dentro il sereno i respiri
di maggio, che rimane in disparte.
Maggio, ha braccia recise
da
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 | E' uno strano dolore
Quel che s'insinua
Nei meandri del cuore
Lo sento subdolo
Viscido
Come un serpente
Che studia il momento propizio
E la preda
Tortuoso
Attraversa le viscere dell'anima
E s'espande
In ogni fibra del corpo
Fino a
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| M'é assente
Essere pergamena vergine
Nell'adesso
Senza linee ne argini
A definire
A onorare, riverire
Il tratto dello scribo tentena
A tingere un abbaglio
Una chimera meritrice
Per una disinlusione ardente
Profana fino all'ossa
La
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Frammenti taglienti,
smerigli dal nulla.
Colori spalmati,
schiacciati,
nel vuoto,
che s'empie di te.
Mattoni d'ignoto
su tele senz’ordito,
né trama.
Sospesa, la voce,
s'incrina,
si spegne.
Una goccia di sangue,
al centro,
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 | Rimbalza nelle orecchie, sordo
il tamburo del cuore
allineato ai muscoli che spingono
sui pedali arditi
e sangue che circola schiumando
e sudore che scivola
lento, lungo i fianchi
tutt'intorno un'orgia di verdi
baluginano vividi
illuminati da
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le linee della storia sono intasate
dai manicomi delle televisioni
la scimmia primordiale
non ha più ormoni a sufficienza
si sbatte dalla finestra la coscienza
quando si sporca col denaro...
ma poi chi se ne frega
se il Papa ha
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 | finalmente
aflojada la presión
regreso a saborear el tiempo...
como fumar después de cena un cohíba
saboreando mojito
con amigos, pero
- esté claro -
evitando intercambiar charlas
con quien desdeña el aroma del
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Testimonianze di una civiltà, perduta
a ricordarsi di grandi amori, epigrammi
& poesie grazie al sussurrare
della musica, monosillabi sintattici
in grado di dare forma all'arte stessa.
La libertà si disegna su un volto triste
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Danzano fauste percezioni
dentro questa alcova di terso panorama
Senza l’assillo del fare e non fare
saltellano soddisfatti gli umori
in queste ore di svago liberato
Non c’è nessuna fulgida attrazione
Nemmeno un pizzico di fortuita
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Argille bianche, spuma di calanchi,
spicchi di cielo, archi di monti,
spolverate patine di bruma.
Si veste di rugiada l’erba e la campagna
si spoglia dei colori opachi della luna.
Sfocate le linee delle siepi contengono
l’intero universo verde del
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E poi senza preavviso
due occhi si fissano nei tuoi
come a cercar le stelle
s'allungan di tenerezza
perdono l'ardire
e soccombono alla dolcezza.
Svanisce il senso
si tacita ragione
e lì
che prende forma, volto e vita
in tutto il suo
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mi sveglio a volte nel cuore della notte
par di sentire il suono della tua calda voce
mi riscalda e accarezza fin dentro l'anima
un desiderio che percorre tutto il corpo
voglia di mani che disegnano il mio profilo
di braccia che mi stringono al
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I mattini
han l’oro
in bocca
raccontavano
i più saggi.
Non si vedon
ma a te tocca
quasi fossero
miraggi.
Guardo il sole
appena sorto
sulla rena
luccicante.
Calda luce
crea conforto
al buon passo
del viandante.
Batte il cuore
al suo
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Seduto
su una panchina
d'una stazione
la mia prima poesia
scrissi.
Intorno solo piccioni incuriositi
e gorgogliava felice
una vecchia fontana.
Scorrevano le parole
come a tessere un tessuto
di colori intensi fatto
a dare gioia.
Tempo nel
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Tizzoni di pace emanano
gli effluvi della notte.
La tempesta del sortilegio boccheggia.
Ogni albore graffia insiemi di
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 | è un laboratorio sperimentale
quello in cui t'accorgi a prescindere
déjà vu autonomi, regolati dal telecomando
sentivo uno strano sentimento
m'accorsi del camminar lento
giusto l'attimo in cui mi voltai per dirti
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Ritagliavi le parole
calcate sulla carta
e poi le gettavi in aria
e ridevi di gusto
come ghiaccio mi colpiva
il tuo sguardo e il loro peso
Così evaporano e si dissolvono
certe scuse da fraintendere
come masticare buccia di limone
per
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 | Seguendo il polline disperso
il vento m'ha guidato
ho percepito un lieve battito di ali
flebile, profondo
come un sospiro a lungo trattenuto
nel timore di svegliarsi
non c'è sereno, all'orizzonte
troppe barriere
troppi
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Blu d'emozione:
dono di fiordaliso
che ti porta il mare
ed il sereno cielo
come le meraviglie
degli occhi del tuo amore.
-
Non pensi al muro che sostiene
le rose profumate a cascata
e ne fai traversate di cuore
che vuole eterna la
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Viso di luna piena
E folla di criniera
Alletante il corpo
Estenuato
Dall'impeto della passione
Dita flessuose
Suadenti
Cinte all'incavo
Del collo appese
In un sentir coagulato
E stretto al cuore
Come macchia taciuta
Pensile,
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 | brucia nella notte il petto
asserisce di voler lottare
macabro il film di questo futuro- attendibile
caro bambino non sognare, non avrai un giocattolo in regalo
ti preparano un futuro prevedibile
non avrai sole, mare e costumino
ma -credimi- avrai
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| La banalità di un sorriso
mentre la gonna alzata dal vento
mostra le gambe
della donna del chicco di riso.
Strada della stazione
alberi che sembrano castagni
la nostra giovinezza rivoluzionaria
due canti e due carrube in osteria.
Strada
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Scivola piano
la piccola goccia sul bicchiere
s’adagia sul tavolo e vi rimane …...
Scende lenta una lacrima dal viso
goccia candida di dolore intrisa
cade sul tavolo, si spezza in mille.
Cade con rumore assordante
cade come fosse di piombo
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Tu, non conosci il mare...
Non sai, quante volte svuota gli occhi,
quante volte risucchia il dolore.
Non sai delle sue mani increspate.
Tu, non lo conosci...
Non hai mai visto il suo guanciale.
L’orizzonte è d’oro.
Il suo laccio arrampica le
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23915 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 14251 al n° 14280.
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