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Le 23852 poesie in esclusiva dell'argomento "Impressioni"
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 | Strappi e sputi
pianti e sussulti
multipli ma equilibrati
doni a tutti elargisce... lei
nell'universo suo
imprime indelebile l'orma
e il firmamento che presenzia
della norma è visione
che luminosa acclama
Io
che per strada
senza
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 | Appare lontano,
quand’è primavera
e tutto ci sorride
e ci rallegra,
poi la brezza d’estate
e le onde che s’increspano
e le nubi che minacciano,
poi autunno giunge
a bagnare di lacrime amare
di triste pioggia,
giunge sul tuo viso
ruga
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Se non saprò affrontare
i miei fantasmi
potrai accendere le notti
perché il buio celi i miei sbagli
Il mattino non mi troverà
e potrò finalmente
perdermi nei respiri
che il vento mi ha portato via
Se non
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 | Lucide sparse
foglie
in
un bruno tappeto
di ghiande
dentro
orizzonti velati di un mondo
assopito.
Onde di marea le zolle di terra
in isole ocra
tra pietre di mura consunte
di un solitario casale.
Il passo è un solco leggero
in un
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| Stretta fra i vestiti di un tempo di seconda mano
Attraversa il futuro che rotola
Verso un’altra inutile notte.
Una borsa bianca,
prezioso cimelio dell’ultima disfatta,
come schermo a riflettere
le immagini della lanterna magica
di città
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volano via cosí
i miei versi solitari
senza rotta
per aria
navi confuse
ascese alla soglia del mondo
involati pensieri senza forma
nuvole rigogliose
disciolte in lacrime di pioggia
furiosa bufera
che s'estingue languendo
flutti
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Lungo i muri, scivola
il sottile pensiero che prende;
sfida lo sguardo
risalendo le colline poi, l’acqua scorre
sotto il ponte di legno.
Sciami di idee separate
alte alte e gradite
quasi un mormorio di brezza
alla sinistra del cuore.
Si
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Povero essere,
essere sei,
c'è chi per te sa:
Ma chi sei!
C'è chi per te fa:
Ma chi sei!
Eppure è vero,
pure è vero:
Quante eresie dici!
Dici tante eresie.
Tu,
non sai cosa dici,
cosa dici non sai:
Sei un povero
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 | Quieto abito di sempre riposa
sui muri di quella casa antica,
madre degli anni lieti passati
e ora posati su spalle curve,
curve quanto basta a dover
alzare lo sguardo alle calde
tue stanze.
Nulla è nuovo e tutto è
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| Visto cosi,
da giovane svezzante,
lo sguardo del vecchio grinzo,
la sacca con gli attrezzi
e l’ altra uso cappuccio
come un frate,
la zappa- bastone
è un appoggio che lo piega
in riposo alla barra.
Non sembra che soffra,
ha due corvi
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 | Arriverà la tregua
a raddrizzare l'alba
del giorno storto
con canzonette stonate
sussurrate da voci lontane,
virtuose cantilene
innamorate di poesia
strimpellate senza posa
da una chitarra rotta.
Oscurano pensieri
impolverati
da
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| Rumore assordante accompagna i miei passi,
sospeso nell'aria,
pensiero tocca profondità del cielo,
cumuli e cirri passeggiano sotto le ali,
non fotografo ancora,
mimetico mare.
Piccoli laghi azzurri mosaici,
fanno girotondo nell'atmosfera
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| Un mondo pieno d'amore
e ci stavi bene,
sognavi tutte le notti
ed accarezzavi la luna.
Un po' di parole
scritte in fretta
mentre pensavi come era bello
guardarsi negli occhi
senza rifletterci.
Un mondo oramai sconfitto,
dentro al tuo cuore
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| Lo stomaco che ribolle e addolora il petto
La gola che ingoia la chimica a pillole
I giorni che trascinano il corpo nell’abulia
La mano va e viene
ma non riesce a cacciar via il malessere
La vita corre sempre
e se non sei in forma finisci fuori
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Se non nell'animo
l'immagine
di quella luce
che riflette sull'acqua
e che non lascia
traccia ma solo
un afono pensiero
nell'attimo prigioniero,
se non nell'anima il colore
quando lo spazio che le parole
non riescono a descrivere
muto
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 | Vicino al fiume la terra è esplosa
come fra incontri di corpo e unghie...
C’è riverbero d’argento su sassi dilatati e rotondi.
La noia delle stagioni
si drizza in piedi
ubriaca all’inizio, poi tace e mi segue
imbevuta di luce e ricordi.
Nel fango
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Torno al vecchio sentiero
in mezzo ai boschi
tra gli odori della terra
dove i fiori non si perdono
lungo la strada
e i fili d’erba
tremano ancora
al ronzare dei rami
Con il pensiero torno
ai vividi rossori del sole
che annunciavano la
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Nello scorrere del tempo custodire ciò che resta,
specchiarsi riflettere amore, lasciarlo impresso
in sudario di dolore.
Respirare aria di festa in giorni vuoti, cogliere in mondo
pregno d’arsura, ciò che eccede in anse nascoste
da
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Felicità
che ancora mi somigli
pochi passi verso il cielo
salvano dall’addio.
Abbracci
colmi di meraviglie
maturano emozioni.
Poesie
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Lontano le torri
pennacchi di fumo
piegati dal vento
segnalavano agli operai in blu,
il carroponte avanzava e indietreggiava
come una locomotiva impazzita;
tutto arrugginito affumicato
o sporco, nero carbone, poche luci
la terra ocra rossa
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Dietro gli occhi accecati
pochi schizzi di luce;
rossi di plasma i campi
e caldo d’afa che non sale:
solo papaveri
o sangue della terra
che esplode e macchia
riflessioni e i silenzi?
Faticosa la sera
si riprende il suo vizio
di appassire
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 | Esposizioni acuminate...
e tra azioni
di disturbo attorno
delle proprie certezze
in frantumi la volta...
a tentoni si fugge
cercando di non inciampare
Chi può giudicare
a chilometri distante
se il verbo tace
la vista latita
la mente
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| O chiara e dolce aurora,
di sogni e di chimere
eterna ispiratrice,
ariosa in cielo avanzi,
di calda luce investi
questi occhi ed i miei gesti
Qual fulmine rischiari
il cielo mattutino
e rapida la mente
riporti a rimembranze
ormai quasi
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Dolce ottobre,
siediti accanto a me
e raccontami di prati addormentati,
reminiscenze di sogni e desideri,
colori che cambiano le gradazioni
assopiti nella tana della mitezza.
Dolce ottobre,
resta con me tra le mie braccia,
Non andare via il tuo
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e poi giunge il tempo dei lamponi
quelli maturi e succosi
che inondano l'aria di colore
grondante vapore
di leggiadro mistero
scivola la seta della sera
su membra sinuose
mentre del giorno
rimangono granelli
senza fiato
palmi
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 | Io che mi specchio
nel tuonare della notte
lascia che m'attardi
e come 'l raggio trafigge le nuvole
la notte soccorre la sera
in luci e abbagli di pensieri
scorre nelle mani di ieri.
La strada del ritorno
senza passi s'acquieta, e
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| dentro i pugni la bestemmia d'una notte
frusta di mille pensieri che vagano nudi
chiappe di marciapiedi sudici di cadute
scrivo salmi di parole che sciolgono demoni
silenzi bagnati d'una pioggia pagana d'amore
abbraccio d'una rondine in volo
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| Distese di rigidi tappeti di apatite
vampiri negli occhi
impietriti da polvere di gesso
apparenze casuali, trovate sulla mulattiera
visioni in bilico
sui se, sui ma, sui già
sbrecciano in pensieri ruvidi, scheggiati
a ferir l’anima
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| Se mai la vita avesse una via d'uscita
invece ci riporta sempre sul trampolino
così per caso o forse per dovere
salii le scale per tuffarmi all'alba.
Su quel trampolino stava un pollo
con gli occhi pieni di vernice
le scarpe appoggiate al
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 | ho battuto i passi su un marciapiede lungo ed impervio
non c'erano biciclette solo il lume della notte
affrontando le stelle, la nebbia, il freddo
spuntava di lontano il volto pallido della luna
non accoglieva foglie, non respirava
il manto
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| Ci sarà la notte a sconvolgere i pensieri
che come un nitrire di cavalli
accampano scuse per non morire
Ci sarà certamente la notte
a perseguire gli incubi
per spezzarli con l’audacia di sempre
Ci sarà ancora la notte
a
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| India |
18/10/2015 10:34 | 3412 |
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23852 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 7051 al n° 7080.
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