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Le 23858 poesie in esclusiva dell'argomento "Impressioni"
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Anse tortuose,
invadono oscuri meandri del cielo,
periglio, sfida mite tempo,
pungola la sua ira,
nell'aria di Primavera.
Infiamma fuoco perverso,
il respiro si fa greve, affannoso
nell’istante funesto.
Nuvole a pecorelle,
son nubi
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 | Seduto accanto al
mio passato,
osservo le ore che
stancamente scivolano via e
i minuti si vestono di
marzo pazzerello.
L'aria si nutre di sorrisi
i fiori odorano di primavera
la nebbia muta e silente
tarda ad andare
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 | Le ore si dipanano nel tempo
che anticipa lo squarcio
è fiera ubbidiente
che sputa la lingua
in un inverno che par primavera
il respiro breve degli attimi
s'inspessisce
effervescenza d'affanno e dubbio
L'alito che da corda al
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 | Di chiave manco, e a rimirar la porta
deciso ad aspettar che alcun ne sorta,
rinuncio infine, dell’attesa esausto
il fianco volgo e per partir m’imbarco...
Quand’ecco con il cane un giovin n’esce:
d’un guizzo torna l’occhio sul portone
ma guardo
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| Nel volteggiar la sera
di musica si ammanta
e con ardore acceso
distesa sulla scia, incantata da l’alone
diventa perversione
per chi messo a carponi
è intento a osservare.
Sogna e stordito è ancora
da quella posizione
in cui si
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| Che succede?
Il maledetto mostro dell'ozio mi divora;
questo apatico dramma di assenze,
questa noia di ghiaccio.
La fredda cantilena che implora
nello strano vortice di esistenze;
l'inquietante e fastidioso abbraccio
del mondo maligno e
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Vive l’arte
rinnovo della storia
immenso imperialismo stritola
l’umano senso.
Associa l’indole del corpo
l’ombra della notte
onda del mare e del cielo
sorseggia colore dell’anima
porta gioia al camin
metaforico della luna.
Riscalda
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Nel silenzio il tempo s'è mosso,
ha guardato gli uomini affacciati e increduli,
accartocciati come foglie hanno allineato i sospiri.
Un cappio da maestro,
lupo di mare che tanto somiglia ad ognuno.
Sento scivolare tutte le imprese
nel
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Fiore di ciliegio, bianco abito da sposa
vesti il ramo d'amore, come l'erba fa coi prati
fiore di pace, d'amore antico
te ne vai col vento, con le nuvole te ne vai
sento la prima pioggia, la prima rondine lontana
ma tu,
te ne vai col
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 | Nella memoria del cuore
conservo i tratti del tuo viso
ora che più non vedo
buio al tramonto
posso sentire i battiti della vita
esplodermi dentro senza dolore.
Con la forza che mi appartiene
posso distruggere passati orizzonti
ed
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| Quanti sogni e illusioni
nell'infanzia e nella giovinezza
primavera ed estate della vita.
Arriva poi l'autunno
e molte aspirazioni
sono crollate
come castelli di sabbia
lambiti dalle onde
del tempestoso mare
di travagliata esistenza.
Scorre
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 | A braccetto coi dubbi
che scrivono talvolta il viso; è viva
la fiamma, mai è morta,
se negli occhi si aggregano e su gote
le lacrime ai sorrisi.
Ed è tra luci ed ombre
che il sibilo si insinua; e lì si stagliano
i nitidi silenzi
i silenzi che
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 | Imbarazzati dentro un sorriso
scappato tra timidi sguardi senza parole
avevamo capito quell’ istante .
Avevamo capito,
non era uno sguardo qualunque
si sentiva già tremar l’anima dentro,
era una tempesta a ciel sereno
travolgente dentro i
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Stanotte il cielo si è tinto di suoni
un sapore di tempo
nei lunghi baci brevi di stelle.
L’aria aspra d’Oriente
sonaglio d’inchino, d’ universo nascosto
tra polvere cipria, d’ocra sensuale.
Spezie piccanti gli sguardi offuscati
stuzzicano
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E torna ad accendere
bagliori di stelle
negli occhi
delle giovani donne,
a posare
soffici nuvole rosa
sui rami spogli
degli alberi,
a cantare
sotto le nere grondaie,
ad illuminare
gli angoli bui,
a risvegliare
le strade
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Linee che segnano il bianco
in un gioco di pieni e di vuoti
di ombre e segreti
Un percorso secante
sino al tetto giardino
e a quel verde riflesso
che si chiude all'esterno
Confonde lo sguardo
quest'incontro di spazi
mentre sale
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 | Come ombra nella notte
a pensare alla luce accesa
di un animo ormai fiaccato,
che intermittente balbetta
e le certezze vanno in fumo
e ti ritrovi scalzo viandante.
Vorresti alludere ad altri fini
fuggire l'egemonia che sovrasta
il tuo tempo e
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Nei fiori di magnolie si sente la pioggia,
l'afferro nei capelli appena sistemati.
Profumi di fiori e d'erba, di fango e polvere
lascio sotto le mie scarpe nuove.
Scorre veloce il tempo del passato
raccogliendo gli ultimi petali caduti dai
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Cotone per le mie certezze
nuvole di borotalco
che avvolgono le sere
senza il riguardo delle ombre
Parole che tagliano la pelle
come diamanti scuri
sullo sguardo le catene
del tempo che corrode neve
L'inverno è già ricordo
di
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Tra il cielo e il mare
un relitto sulla roccia
un luogo di voci segrete
Linee di percorsi infiniti
passaggi profondi
sino alla scala
che siede alle linee del mare
Punti di vista
che emozionano dentro
un buco del mondo
tra le rocce e
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Scivola il giorno, al di là degli equinozi
al di là delle frescure di brezze
alitate di fiocchi svolazzanti di farfalle
sulle gemme fiorite dei peschi.
Al di là delle viole del pensiero, amaro,
e delle primule nei solchi
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I. Oh candida e notturna e oscura quiete,
cranio perenne d’una Notte informe,
ahi quanto ne divori queste mete!...
E quanto questi boschi, e a’ terra l’orme
degl’incubi fuggenti, e un’alma viola
nel petalo racchiusa che sen dorme;
e tanto mi
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Nient'altro è che
la presenza di una sensazione di costante assenza.
Ho fatto uno scatto ridendo pensando
a quel che non sono. Sono
tornato deluso e triste
a sedermi sul letto.
Dipende tutto dai punti di vista.
Se la giornata fugge di
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Di lame, di spade volteggi serena,
nel sol d'inverno t'abbracci completa,
amor diviso ma mai ucciso, che di tempo divieni profeta.
S'allaga la piena dei fiumi di porpora,
d'oblio il suono d'augelli tristi,
creature che nel vento
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Tra folate di vento freddo mi raccolgo cammino piano.
Un passo verso il cielo, un’altro verso il mare che disteso
fino all'orizzonte muove i piedi sulla riva.
Per fortuna possiedo acqua salata,
fruisco la vista del vulcano Vesuvio,
quella del
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Colore di livrea di tal striscianti
varia ‘n stessa specie, tal ch’è oneroso
per quanto vuolsi essere voglioso
qual d’essi siano sicure varianti.
Quel ch’io scontro e pace non terrò avanti
è di specie ‘l peggiore, ‘l
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Distesa tra le pieghe del giorno
fioriscono i pensieri
accarezzati tra sentieri
di un placido orizzonte.
Come pietre trullari,
incastonati, i ricordi
conservano desideri di pace.
Persa nel respiro di un fiore
l’anima serena si
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Son voli di rondini soavi pensieri,
migrano oltre le sponde dell’azzurro mare,
palpitan cuori...
all'esplorar luoghi d’immenso splendore.
Sognano nella magica attraversata,
cullati da placide onde,
mentre, sensazioni
s’immergono nel mormorio
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Oh felice mente, sgattaiolata
fuori della quotidianità,
che danzi la tua giornata
simile a petalo nel vento
in un mattino di primavera.
Danza, danza fino a sera
senza mai tornare alla noia di cemento
e non cercare nessuna
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Scovo Giordano a capo chino,
all'ingresso del tempio dedicato
alla divina verità che l'umano inganno
spense
accendendo il bagliore sull'ingenuo creato.
Così che Campo di cenere e fiori sparso
ora riflette di naturale
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Nel luogo di culto
un dì chiamato tempio
Cristo osservò
un vergognoso mercanteggio
come ai nostri giorni
si usa vedere in etere.
Non solo,
pure nei piazzali di basiliche e chiese.
Narrano che Gesù al tempio
un gran fracasso
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23858 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 8011 al n° 8040.
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