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Le 32829 poesie in esclusiva dell'argomento "Introspezione"
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L’idiota
si sente Dio
si innamora delle donne gravide
rompe tutte le volte
non sta mai al suo posto
si ubriaca e fa danni
fa sempre domande idiote
scrive e cancella all’infinito
l’idiota vuole
l’idiota vuole le cose degli altri
senza dare niente
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 | Lasciatemi alla mia malinconia!...
Ov’essa ancor mancasse, che farei?
Convivo con mestizia in in casa mia
e in quella immerso sol mi trovo bene.
Sta insieme ad afflizion lo sfogo vero ...
sarei perduto senza il mio magone,
con esso rido e piango e
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Puoi sentire il battito della tempesta
in una notte di giugno...
E il freddo non è nel dipanarsi di un tormento,
o nell'involversi di un sorriso,
o
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Il tempo dell'attesa
è come un'onda
in un mare di cemento,
scivola via
senza mai fermarsi.
Il tempo dell'attesa
è come un fulmine
silente e luminoso,
precipita negli abissi
di un cuore
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Stretti come gocce d'acqua nel mare
siamo in balìa delle onde
e viviamo la nostra luce
come abbaglio che stordisce.
Della realtà solo un fugace ricordo,
un barlume di raggio fra le foglie
e l'emozione di scoprire la luna
fra i
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Nel mio foresto andare in lunghi colli di memorie
lontane, tra righe di parole su fogli ingialliti, sgualciti
dal tempo, mi lascio andare, mi ritrovo a sospirare.
Sovvengono scorci d’immagini, scambio il giorno per la
notte, espressioni di
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 | Terre lontane del mio io
appartano rive scoscese
di difficile percorrenza
Il sibilo della bufera
avvolge l’apocalisse
di rimembranze acute
Ancora calde le vesti
sfiorano la ferita molesta
di strappi ancor presenti
Arranco con speranza
il
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Al di là delle idee, veleggiando
sui tetti rossi del mio stupore
guardando in parallela irrecuperabile
uno spazio crescente
ISOLA VIVA, OSCILLO
rannicchiata in me stessa
sospesa a spicchio di stella diurna, sussurro
- NON TOCCATEMI –
e
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 | Ostaggi i pensieri
soffiano intensi
aliti incandescenti
freddandosi al tocco
sibilano parole
incomprensibili suoni
in inalterate realtà
sapide di ieri
essenze introverse
gocciolano pari
in dispari emozioni
sol una... è
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Saudade...
è quando avvolta
da una malinconica ebbrezza
cerco di te una traccia
un gesto solo
ma improvvisa
deflagra la dolorosa assenza.
Saudade è...
quando m'attardo languida
a sognar su pallidi scogli
cullata dal melodioso
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 | Lentamente si susseguono i segni del tempo
sulla mia anima.
Solchi profondi dove un fiume in piena scorre,
lasciando dietro se lacrime e tristezze.
Scende impetuoso nel profondo,
rompendo argini pazientemente costruiti,
inondando serene
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 | Chissà
se pur esiste un punto buio
nell'esile corpo di lucciola
Se dimora
barlume acceso
dentro la più profonda
caverna della notte
Se in tutto
o in parte
resiste speranza
quando ogni porta
è chiusa
dal di
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Un dì
risvegliato dagli amidi,
primordiali impulsi di crescita
come gazella al mattino
intrapresi una corsa alla vita,
che un padre di materna terra
mi insegnò.
Alzati, lavati e balla!
Canta le tue gesta,
prendi il frutto,
senti
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Dove andrà a riposare il giorno?
Ai piedi di un olmo in sotteso colloquio
con la sua ombra che lo abbraccia
o nel polline rovente d’una ginestra agreste
oppure nei rossi papaveri vespertini
che colorano il grigio della terra
o forse
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Raccolgo conchiglie che odorano di mare
su tiepide rive,
dove le onde, in moto perpetuo,
s’infrangono
e cancellano le forme.
Conchiglie che rilucono al sole,
come perle arabescate,
tigrate, attorcigliate,
appena nate o
consunte dal
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Dovunque vada
sarai lì
irriverente
nel mettere a nudo
sotto le vesti
ben oltre il guscio della pelle
la parte di me
che gira in tondo all'infinito
come te
un po' si mostra e un po' si cela
e piange solo di
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L'ampi di gioia dalla vita mendicai
tra le rive ondose e frastagliate urlai
un vantaggio rubai al tempo,
rincorso, intravidi le tue stanze
Bussai con forza...
Erano chiuse e amare
notai il mio momento,
con la poesia cominciai a
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L'ambra che si scioglie
tutte le volte che navighi
è ricettacolo di speranza.
A nulla potrà mai servire
il disorientamento che ci prende
nelle noti di piatta
perché è come la quiete dopo l'uragano.
Si raccolgono i
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Mille bandiere passano
come vento tra le onde
Tu resti conficcata
come spada nella roccia
Spirali di impalpabili sogni
carezzano l'anima stanotte
ed attonite stelle
proteggono i miei silenzi
Lentissimi passano i minuti
danzando loro
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 | Ricordi i ricordi?
Fogli volanti che tornano presenti
A volte con occhi piangenti
Oppure è altro e comunque ti toccano
Tu vorresti trattenerli ma volano
Sulla scia di stelle cadenti appaiono
In un tempo senza tempo
Poi è un tremito
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| Che sia ciò che credi
quando chiudi un giorno
nelle solite tasche
di un tempo raffermo
con tavole imbandite
di briciole e tempo
che ti guarda scanzonato
per una partita già persa
che si allontana
E le vie e le strade cantano
un
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Tornano
a fiorire pensieri.
Come i fiori sui davanzali,
come opere su tela
al tocco di pennelli intrisi di colori.
Non si può fermare il sole
che scalpita per spuntare
può esser dietro qualche
ricamo nuvolato
ma il suo esserci
è
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 | Dondola
nei desideri svaniti
l'onda del mare
culla
nel suo ondeggiare
venti antichi
si perdono nei vichi
paure, e foglie gialle
svolazzano per il cuore.
Di vento
è la vita, curata e sospesa
arranca una salita
si perde
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| Svegliarsi
tra le stesse lenzuola
come se niente fosse successo,
i brutti sogni
già solo un ricordo,
nella mano non stringo più
i denti periti,
caduti per il troppo stringere.
Come posso essere io
quella che viene stretta da te
se
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Forse è colpa della luna,
chissà forse è colpa di
quelle piccole luci che
illuminar sanno la via
o forse è solo colpa mia.
Mi fermo con la mente
a pensare,
un macigno informe
soffoca la mia
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è una goccia che cade
la tristezza
sulla lastra di vetro
riflessa
scivola fino al mare
il rumore della noia
è una risata una carezza
che ti stringe il cuore
sorride
un sorriso falso che illumina
l'infinito
si fa
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Inganno il tempo
Di te domandando
Ad ogni zolla fiorita
Ad ogni cancello
Ad ogni muro
Perché a me non serve
Un cielo senza stelle
Nè un mare piatto
Sonnolento all'alba
E silenzioso
Inganno il tempo
Smarrita negli specchi
In
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e poi narrarti meraviglie
aquiloni all'incontrario
nenie senza senso
e me che conto distratta grani di rosario
e mi perdo
ricomincio
ma mi stanco
e poi mi sommergo
di maree bianche
e mi spengo
mentre alitano venti
sul mio capo
che
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Temo queste nubi nere
la pioggia dell'orgoglio impuro
che rende ombra al suo delirio
e cede cose morte al cielo
Tremo le discordie andate
e le fragili follie del cuore sordo
che lede le corde al loro vento.
Sento la terra al mio fragore
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Allongée sur la grève
sous les rayons du soleil qui m’effleurent,
sous la caresse du vent qui me frôle en passant,
baignée dans les arômes qui m’environnent,
je retrouve l’ivresse des amours d’antan.
D’onde à
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Quel che volli d'achito
fu di andare lontano
dentro a un ricordo spento
dalla rassegnazione
ritornare il chiquito
che non vuole la mano
che aveva un buffo accento
e una disillusione
Come vidi che un occhio
mi strizzava la vita
lo pregai che
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32829 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 12961 al n° 12990.
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