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Le 32795 poesie in esclusiva dell'argomento "Introspezione"
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Se poi la sera esco posandomi nel cielo
e vivo, senza istigazioni alla Tua realtà
quale male arreco al tempio delle tue convinzioni.
Tu comandi regole che io non riconosco
hai inventato dogmi, parole e pratiche d’orrore
dove la luce è un grembo di
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Aspetto quel momento...
Nella mia testa rimbalzano parole,
attendo che l'idea subentri all'immaginazione.
Ci siamo, forse è arrivata.
Sì, parlerò dell'infinito,
del suo essere tutto e niente,
come da musa è mutata in
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Vorrei chiudermi a riccio,
indifferente alla vita che pulsa,
al bagliore delle luci,
nel silenzio dei miei pensieri.
Ma qualcosa di forte
si inerpica su per le spalle,
mordicchia il collo,
fino a scuotermi il cuore.
Ricama di preziosità
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Invitate
troppo spesso
a limitare
la mia coscienza
è puro egoismo
se mi trovo a soffrire
le pene ardue
dell'esistenza
che si offrono
e convinte
passeggiano
sotto legita folle
della paura...
era così il bene
tanto
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Dritta. Ero nata dal cielo
in prima fila: offerta alla terra.
Virgola strana tra due rime lontane.
Caduta dentro a questo mondo di foglia.
Io
con troppe fessure per lasciare le stelle.
Ignorata dai tanti in questa sfera infinita
vengo
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Il vento si levò
su verdi alberi lontani
nei nascenti sentieri
mani di sofferenza che alleviò.
E vivo questa veduta
ora in bilico ondeggiando
su quello che esitando
rammenta la fortuna avuta.
E se io immobile
resterò sulla
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 | Nel sogno
mi ritrovo da sola
in un deserto
con dune altissime
difficili da scavalcare,
l’arsura si fa pesante
e non riesco ad avanzare.
Son tutta un bruciore
e non vedo l’ombra di un’oasi
che possa dissetarmi.
E’ terribile sentirsi
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 | Eppure ogni giorno attendo
qualcosa o null’altro che la sera
incappucci le case e mi culli il vento
in quell’abbandono simile all’oblio,
una sorta di benevolo torpore
e tra gli occhi socchiusi s’imbianchino le ore,
un patto concordato in silenzio
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| Stille di rugiada lambiscono
il pensiero disteso tra la sabbia.
Lontana è l'estate
il sole ancora non brucia,
chiede l'anima di amare
lungo è il silenzio, il cuore non vive.
Vera essenza nell'amore
anche in goccia
e
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Vento di primavera,
profumo di vita
calore di un'emozione.
Osservo attonito
la sinfonia del risveglio,
le generose note si riversano
in mille rivoli di sensazioni
che pervadono e travolgono.
In un battito d'ali,
il mio effimero
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Non sto qui a disquisire
intorno
come ombra che fluttua
a destra dei lunghi borghi contigui
alle luci riflesse della notte
il giorno invece invita
distante
al rimedio delle sembianze
e alla semiotica rilevanza
del caotico peregrinare di
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 | Che sia la mia anima aspersa!
In abluzioni di oblìo
sia essa lavata, detersa.
Ogni infinitesima traccia
del mio io, venga dispersa!
Che nella pece sia essa immersa
e ne riemerga agnosica e pura.
Indecifrabile creatura,
gelosa custode dal
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| non hanno scadenza
o limite
i giorni che passano lenti
da iridi stanche consunti
i giorni più lunghi
trascinano a fondo i pensieri
disegnano i ruoli di ieri
confondono il volto che hai
sono giorni dispersi
nell'oblio dei sogni
sono ore
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La curiosità dell'attimo che segue
al dubbio dell'attimo passato
nasconde la speranza che quel timido
pensiero celando un desiderio sibilato
- come fosse una larva dentro un bozzolo
o il profumo tenuto stretto in un bocciolo –
d'un
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Che importa
se morirò da vecchio
o d'amore
se morirò di fame
o per un tumore.
Che importa
se dietro quel muro
non c'è niente e nessuno.
Datemi solo due metri di terra
dove possa le mie ossa gettare
e non venite a
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Si spegne
un altro giorno
di ordinaria follia
come un grammofono
gracchia le sue
ultime ore
Si stemperano
le vicende del cuore
e tutto ritorna
nella notturna quiete
magico alveo
che accoglie
ogni barca alla deriva
Reduce da
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 | Onda violenta frusta decisa
cresta canaglia insegue la spuma
continua la corsa.
Pulviscolo fitto come le stelle
appanna la vista prendendo alla gola.
Cristalli di sale, profumo dell’onda,
bianco convulso d’istanti ovattati
abbraccia
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Mi tengo lontano
dalla luce più forte
e mi copro gli occhi
quando il sole brucia
Prima del tramonto
cerco sempre un’ombra
un rifugio dove
poter morire da solo
Il silenzio
della mia stanza vuota
ed il legno
di una viola che
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Un vento gelido
mi attraversa l'anima!
Quel flebile lamento
che attanaglia il cuore,
come l'oscuro sentimento
che non ci sia un domani...
Ieri è già passato
e l'oggi è troppo breve...
Vorrei tutti i domani
da consumare
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È il racconto di un inverno
sui parabrezza gelati in sosta
nel mattino troppo breve
di un Febbraio come tanti
Il movimento muto del tempo
che ti rimane sulle spalle
che fugge da mani senza parole
in questo silenzio ritorto
e
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E oggi cosa m’invento
come m'inganno?
Ieri appoggiato
con i gomiti sul davanzale
ho sognato di volare
ho contato tutte le stelle
ho immaginato di essere un Dio
e per un attimo ci ho pure creduto
mi sono entusiasmato, esaltato
ma quando qualcuno
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Il vento
scorre
sotto la patina d'acqua
vitrea
e punge le visioni
come un sordo ricettacolo
di avite avute
ora mute inibizioni in stallo.
Per questa maschera funesta
di cristallo e pioggia
bene o male
non è spesso festa,
ma
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È difficile spiegare
una vita
che non sa più stare
su una fune
senza cadere
una mente che vorrebbe
per sempre viaggiare
Restare fermo per ore
per poi risvegliarsi
In un'altra vita
senza mai adattarsi
Vorresti poter volare
ma
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Non restano che polveri cosmiche
a riposare sulle dolci carezze
per un affetto che scompone. E nel brivido
una sceneggiatura imprevista
che si deve affrontare
inesorabilmente
per non soccombere,
per riaprire occhi di speranza.
Per poi ritrovarsi
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Non sentirei l’ondata di solitudine
che sulla riva mi ha abbandonata
tal naufraga barca
se fossi qui ti darei il mio cuore
il vento potrebbe avvinghiarci come l’edera
il sole scaldarci con baci di luce
già congiunti all’amore
la notte
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Eri già tu nelle strette discese di fuoco?
Natura mortale non costruisce montagne,
ma agita la terra secca arrivando da nessuna parte.
Eri già tu quando la bocca masticava versi?
Sorrisi di morbide braccia
scaldavano chi più non
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Bucata la rete
dai mille pensieri
con l'ago ritorto
scorre il filo del tempo.
Tra i logori pizzi
ricami ingialliti
attorno ai rotti merletti
il caos dei ricordi.
Sospeso sul muro
ritratto un sol viso
si rompe la tela
a terra il dipinto
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 | Sabbia carezzata dal sole
rivoltata dal mare
vola nel vento
Frammenti di mondo
percorrono eterni sentieri
e storie segrete.
Travolto da folli pensieri
e silenti armonie
calpesto la rena.
Attorno è un vibrare
tra folate del
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Morde il mio inchiostro
un sentimento di vuoto abbandono.
E ad esso mi affido
ceppo secco
rigettato alla riva dal mare
nel suo eterno andirivieni
inerte
nell'attesa che un'onda
più forte e potente
indifferente
lo risucchi di nuovo
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 | Tante volte
son tornato
e sui miei passi
ho lavorato
nell'impronta
di un divenire incerto...
e poi
non ci ho capito molto
per ignoranza
o per pigrizia
oltre ho viaggiato...
ma continuo nel sognare
e mi ripeto di sorridere
e mai coprire
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Capita che a volte la vita tua diventi lago
e le ciglia di sopra e di sotto tra loro si attacchino.
Capita che il tuo o il mio pensare porti altrove
e la nostra sofferenza ci chiami per nome.
Capita che te ne esca da te stesso
per rifugiarti nella
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32795 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 7021 al n° 7050.
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