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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Le 32797 poesie in esclusiva dell'argomento "Introspezione"
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L'ancora posata nell'abisso
smarrita, non trova luce
e si fa lunga l'attesa, di qualcosa
di qualcuno,
ogni notte un tonfo, un sordo inganno
cadono dal cielo molte stelle
cadono nel mare,
- l'infinito finisce -
in una parentesi, è
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Riposa il lupo, nella tana,
aspetta che l’inverno passi.
Attende,
ulula in accordo
col vento freddo dell’inverno.
Ascolta il lupo, nella tana,
i passi silenti
di chi gli ha procurato patimenti.
Solitario attende,
che il sole faccia spuntare di
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 | Stanotte ogni singolo anfratto
mi è tatuaggio di brividi...
straziata da un mare di onde
la grotta mi rimbalza addosso:
un picco lascia il
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Mi torna ad eco ogni cosa
un rumore indistinto
un frammento di voce
un silenzio improvviso
su burrasche recenti
l’espressione del viso
impotente
un gesto una smorfia
un linguaggio diverso
quasi un esperimento
e il tuo tornare bambino
timoroso
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 | Anche l’autunno è passato
ed è arrivato l’inverno,
ma soprattutto
sta arrivando un nuovo Natale
nel silenzio che uccide
dentro al cuore.
Ora il tempo, come onda del mare,
cancella castelli di sabbia
e sommerge lacrime amare,
nel suo lento
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| Taciturne sere serene
trascorse
su guanciali d’intimi pensieri
che si schiudono alla notte
e muti
rivivono il giorno che fu.
Questo son io nel buio
ove ritrovo le mie verità:
intanto la luna tramonta
nello stesso orizzonte
in cui
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| mi vidi strappato via
dall'ombra dei lineamenti tuoi
come fossi un vuoto a perdere
come una carta straccia
gettato via lunghi i coni di eclissi lunari
senza una parola e senza un litigio
te ne andasti via in un battito di ciglia
senza
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Lambisce
il desiderio le sponde del cuore
quasi
ad infrangersi sul palpito.
Torbida la mente
squassata da tempesta d’amore
freme
al trepidante pensare.
Desiderio dell’anima
che brucia e annienta i sensi
Desiderio d’abbracci
di tenere
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Ho cucito la mia pelle
dopo che il mio corpo
era ridotto a brandelli.
Ho cucito la mia pelle
sperando di non
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Strappatevi dalla bocca
parole di paillettes
inutile agghindarsi
di chi ha l’anima sporca
ho terminato il tempo
delle lacrime fredde
vivo con la meraviglia
dell’imperfezione del corpo
con la naturalezza
di un viso senza trucco
sfioro
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Remo contro il vento,
sono l'assolo del coro scompagnato dei musicanti.
Differisco dal suono coerente e armonico
di univoche voci insignificanti.
Canto più forte,
solitudine bruciante
di un viaggio silenzioso che spezza
le corde
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Si accavalcano le sere
e disturbano il pensiero,
rigide non ballano
nel silenzio che scende
mi stendo nella valle
guardo i colli che scrivono,
con gli occhi alle stelle,
per me i per gli altri
è l'ora de passo solitario,
il domani
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 | Lo senti arrivare il freddo del vecchio
ti sale dai piedi inesorabile al cuore
mentre rughe profonde scavano
il volto che più non conosce le rose.
Lo ascolti il battito sordo
stonato scordato ogni amore
e temi il cadere vicino
d'un corpo
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Abbandono talvolta la rissa dei pensieri
riscrivo le cose mutando l’ordine:
un sorriso un’ombra una parola
una parola un'ombra un sorriso...
e il silenzio che svela e che nasconde
Sei... dimentico il verbo, pensando ad un numero
e in questo caos
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Ci sono fughe
senza ritorno
fughe che non ti aspetti
fatte col cuore in gola
e l'anima in subbuglio
Addii senza parole
che hanno in bocca
il gusto acre
del disincanto
dell'illusione amara
Fughe zaino in spalla
dentro cui hai
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Coloro il mio presente
col rosso dell’amore
col verde della vita
e il giallo del dolore.
Colori a tratti e tanti
per nani e per giganti
usciti da una costola impazzita
mentre il domani al buio
non vede e non ci sente
perciò amo il
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Note sublimi
toccano l’empireo.
Dispiegando le ali
dell’introspezione astratta.
In un’atmosfera elegiaca
danzano le mani
del compositore
sulla
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Questi giorni di caschi di banane e fritture
con il cielo pieno di folaghe in volo
con questa sedia che non ho mai riparato
e il ritratto di un bisnonno che guarda il prato.
Questi giorni in cui le bandiere non hanno vento
e le donne comperano semi
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 | Il tempo, mi disse,
il tempo corre.
Accosta i lembi del tuo mantello,
scostati e lascialo passare.
Ci saranno notti buie e vento freddo
china la testa prosegui sul sentiero.
Il tempo, mi disse,
è un ottimo setaccio,
lascia passare
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| ampi respiri di sguardi
nell'aria tremante del mattino
accolgo i pensieri refusi
dentro ad un cesto di parole
riposto vicino al malandato cuore
raccolgo quel poco che rimane
dentro lo smarrimento del divenire
guardando con attenzione
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 | Poesia orfica dell'anima
indistruttibile libera la mente
per abbeverarsi nella memoria.
Corpo gode dei giorni dionisiaci
distante dall'oblio del ricordo.
Sono qui nudo a riflettere,
agnostici pensieri che si ergono
sospinti da realtà
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| Cercare nello sguardo delle donne
il senso dell’amore e della vita.
Guardare il cielo in una notte insonne
rubandone la pace più infinita.
Andare lungo l’argine di un fiume
carpendone i segreti ed i misteri.
Speranze sballottate come
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| Un taglio netto
mi ha diviso da mia madre,
mi aspettava la corte
chiassosa e rumorosa.
Nulla si preparava
per la bellezza,
tutto invece era
per un discreto vivere.
Gli anni uno dopo l'altro
si univano a decine
e nelle lunghe notti
mi
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Lenta la lama sfiora la pelle,
lascia dietro se un rivolo di rosso
che silenzioso gocciola al suolo.
Linfa vitale per un albero quasi morto.
Rivolta le zolle, la tue folle danza, .
risveglia le foglie appassite,
nuova linfa scorre nei fiori
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Rincorri sempre, mai un attimo di quiete.
Lotti con il pensiero, non sai cosa cerchi.
Un continuo susseguirsi di immagini:
presenti, passate, senza futuro
nell'ncertezza del dilemma.
Avvince l’interrogativo per una realtà
che sfugge agli
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 | Mi attrae la risacca che porta via
e con lo scoglio gioca
riflessi dalla cristallina onda
sciabordio dell’acqua sottostante ...
vuol dire la sua.
Prepotente modo di chiarire i fatti
ma sono istanti,
poi, si placa tutto
come i miei pensieri.
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Spigoli impietosi
stabiliscono confini
delimitano spazi.
Spigoli rigidi
custodi della materia;
da padroni
mi marchiano a sangue
quando errante
mi guardo intorno
cercando un posto
alla mia anima.
Spigoli implacabili
a ferirmi...
io
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Se ti metti
a parlare di ricordi
non la finiscì più
(cose da vecchi)
Questo guardarsi indietro
fra gli specchi
diventa un bel dialogo
fra sordi
Ma la vita è così;
si nasce e muore
collezionando risa
e
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La mestizia d’un paesaggio autunnale
mi entra dentro con vivida forza
assieme al gelido grecale
che potente spira sulla mia scorza
la segreta cura d’un’anima ingiallita
è nella paziente silenziosa attesa
di spogli rami dalla linfa
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 | È stato il come
figlio dell'intendere
e sbagliato approdo
visto al passato
e veritiera salvazione...
librandosi
alle condizioni oltre
questioni antiche
riflettendo l'andare pigro
del viandante...
ma attraverso voi
stelle
le
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 | Libero.
Sarò domani
come il gravitare
di un'idea.
Nell'esatto tempo
prima di sapere
cosa prima
era, non avrò
scampoli di dubbio
o incertezze
allo specchio.
Non è quello che
farò o non farò da
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32797 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 7501 al n° 7530.
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