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Le 38004 poesie in esclusiva dell'argomento "Riflessioni"
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Cos’ è mai la poesia,
in un mondo che va così in fretta,
per uno che se parla balbetta
nel timore che sia una bugia?
Cos’è questa fissa mania
di fermarmi davanti ad un foglio
per coprirlo, perché non sia spoglio,
e
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E quando meno me l’aspetto
il mio sguardo cade su di te,
polo opposto che alle leggi della natura
non può opporsi,
e rimango a guardarti nelle tue mutevoli espressioni,
virgolette che ben conosco,
ma di cui non sono mai sazio,
e poi ti
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Se solo riuscissi
ad astrarre dalla foto - sclerosi
delle fasi della macchina del respiro
le illuminazioni vere, vacue e passeggere
di quegli attimi in cui il cielo dell'alternanza
d'oblio e ratio pervade tutto, e m'ingoia incosciente,
mi risputa
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Tra le mani di un incomparabile atto d’amore
i germogli del tuo ventre fecondo,
assunti come l’acqua travasata tra le vene lacere
nel veleno di Caino.
Con gli occhi spalancati sopra le barbarie
tra le guerre immani di esseri belluini
dimentichi di
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Messaggi distratti
tra segreti ingombranti
e, con un battito d’ali
l’angelo che tu credevi amico
non lo ritrovi sulla tua via.
Nel viaggio, il mistero della scoperta
senza nessuna pretesa
e, quell’assenza che pesa, che segna,
altro non e’ che la
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Continua il districato tratto
verso l'ignoto
dove i sogni diventano
ombre di luci fioche.
Le forme in corpi astratti
elementari e arcani
si stemperano
come disegni di bambini
al colmo della scoperta
delle cose.
Che continui più
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Minuscoli pensieri sciorinano
il delicato senso delle cose minime
che non vanno mai dimenticate
il troppo poco spesso è abbastanza
l’umile gesto è sempre il più grande
almeno segnano i cuori
e premiano i sentimenti
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Tra le mani splendido viso
lo sguardo che fissa il lontano volere
stupore o verità è condiviso
nel turbine di quell’attimo a giacere.
Stella, tu brilli del tuo splendore,
reciti quel desiderio inespresso
col palpito che accarezza il
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Nei rigidi passi di una vedova
ti ho veduta, scalare nuvole, da sola
verso il mezzogiorno, questa vela
nel bagno di sole di un suono, una voce
a noi sconosciuta,
a noi caduta da chissà quale altezza
una mano s'eleva a catturare il
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Rinchiusi nella cella fredda
di un cuore arrugginito
che ha gettato la chiave
nei suoi
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Corre verso l'orizzonte il fanciullo.
Corre verso una meta mai raggiunta
verso un traguardo tanto lontano quanto bello.
Corre, corre, corre,
a metà strada rallenta, ma prosegue.
Non sa che è solo un sogno quello che insegue,
un sogno
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 | L'ultimo è il più libero
Felice con niente
Fa viaggi
stando in casa
Getta i regali
dei Babbi Natali
indesiderati
I ratti che gli rodono
la giacca
son topini di campagna
Le polveri che mescola
nel piatto
son aromi di
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| hy ju |
09/12/2016 16:49 | 937 |
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Piovono dal cielo, ma non sono fiocchi di neve
hanno più colore e fanno tanto più rumore...
Ma son freddi come ghiaccio, infatti, tremo di paura.
Son proiettili d'artiglieria o missili
che portano sventura e morte in ogni
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L’eterna moltitudine di sogni
che affolla tante sere dei poeti
ora bussa al mio uscio con discreti
colpi dei quali sa quanto abbisogni.
Sono sprazzo di luce confortante
quando sfuma l’attesa di un incontro,
e il tempo ammutolisce nello
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Può darsi
che quel giorno
mi sia ancora sospeso.
Vengo a parlarti ogni sera
tra le mura possenti
della fortezza aurunca.
Non senti il mio sacrificio,
la mia sevizia d'agnello?
Schivo dirupi ad ogni svolta
vago nell'ombra
tra
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Nulla più attendo
Lungo spogli filari interrotti da inaspettati virgulti
sciolgo la mente
la voglio lungi dal cuore
la voglio bugiarda, inattesa
la voglio leggera...
Conto
i battiti d'uno stanco cuore
ascolto il suo andare
il suo
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Raggiungere il tempo
e poi scombinarlo,
perché la nebbia
mi abbaglia
e i fari non li vedo.
Guardare una nuvola
e poi rincorrerla,
perché è azzurra
e così non l’ho vista mai.
Raccogliere parole
e poi
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D’ombra,
cresciuta al calore del sole,
tramontata e persa,
al tuffo arrossato,
nelle
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 | Seduto all'ombra di un addio, sto...
Ripensando ancora alle occasioni perse
e alle lacrime terse dal rimestio
di orme sul percorso di una vita.
Ho scelto io di non mendicare quell'anima
che più necessita di un falso amore.
A volte il tutto
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Mi era sembrato
che domandassi perdono
ma dev’essere
il velo degli anni che scorrono
A confondere il colore delle cose
con il gelo
di questi giorni di dicembre
così simili al silenzio
Mi era parso
così strano non attendere
una
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Vago e distante nel sentor confuso
di altre lande percorse dai venti,
dove procelle astiose ed insistenti,
gli animi e le persone,
giorno per giorno, battono furenti
e l'aere tetro ricopre anche i pensieri,
che si fan cupi e ombrosi oltre ogni
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Hanno scotch per tapparsi la bocca,
gli ultimi,
e un mazzo di fiori datati da ricordare.
Orchidee ogni mattina
per nostra signora dei salotti buoni.
Abitualmente,
le carrozze non ritardano
per chi annega la stima altrui
in calici di barolo
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Viviamo nel crepuscolo,
per noi il risveglio o l’oblio,
non di se stessi come forme,
ma di cuori e coscienze,
il futuro.
E corre,
corre il passo,
lungo l’orizzonte del proprio respiro,
il limite del proprio ritmo,
pulsa,
e vive nell'alba del
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Fugge tutto intorno al raggomitolato tempo,
offuscati pensieri viaggiano solitari, orfani
tutto è al suo correre repentino nei silenzi
per quel lascito spezzato di orme speranzose.
Lo sguardo dolce fissa l’ignoto, sogna
è a cercare
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Da piccolo intingevo il mio pennino
nel calamaio con l’inchiostro nero,
ma mi sporcavo sempre il grembiulino
ed il maestro era assai severo!
...La penna stilografica fu certo
il magico rimedio a quel problema,
così scrivevo pure in campo
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Ritorni vagheggianti
di una idea amaramente nichilista
essere ancora altro
forse l'età non ha consigliato
o il berbero quella notte non ha urlato
sì è tenuta una spremuta
e ne è uscito un distillato
un concentrato
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Sopra la sabbia
tra bisbigli di schiuma
sei vuota conchiglia
dove nessuno alloggia,
il celeste degli occhi
è un cristallo che brilla
la notte varchi il silenzio
tra cori di uccelli
e una luna
che Indifferente s’innalza.
Arde la
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 | Nel nascere d’un giorno,
qualsivoglia... uno,
vivo la bellezza
nel suo magico albore.
Da quel momento,
quell’accomodante luce,
accogliente e di speranza
straripante,
cresce e l’alma mia
...pure.
Il residuo sogno
s’arrende
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| Leccio Faggio, Rovere, Frassino,
si trasformano in fuoco e cenere nel camino,
rischiarano la cucina con il furore della loro anima
che brucia via nell’infinito.
Annientato bosco di stracci, il cortile confine
si fa buio, e le nuvole si apprestano
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Vuota, tepida, muta,
tiene la fronte
i pensieri perduti nel tempo,
recinti di una prigione.
Il riso sardonico incombe
non sai dove andare,
aspetti una voce
che colmi tristi pensieri,
poco importa
se soffri e combatti
ciò che
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Sottobraccio ad incertezza e paura
partorite da un ieri beffardo
estirpo e stringo forte nei pugni
speranza sogni e desideri
custoditi da troppo in fondo al cassetto.
In un paradiso sconosciuto
spinta da una forza misteriosa
assaporo stille di
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38004 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 7891 al n° 7920.
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