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Le 38006 poesie in esclusiva dell'argomento "Riflessioni"
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Uomo per decreto divino
Esule per sentenza umana
Sovra questa terra
Non più da cielo bambino
Giorni
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 | Io di mestiere
sogno
mi camminano avanti
le illusioni
camaleontiche espressioni
si camuffano
foglio
giornale
lampione
si fingono lividi
ma rossi
di un rosso bello acceso
così che io le colga
attratta dal colore
Io sono un
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 | Verranno
ogni qual volta
vestiti da agnelli
fiammeggianti i lupi
nelle sere avvilirsi
al mistero funesto...
paure all'unisono nel cuore
in secoli nutrite dall'inganno
di sirene spose a lungo ambite
in quel che non fu l'uomo
ma soltanto
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 | Siedo in questa mia pacata felicità
l’urlo del tempo in una corsa d’alberi
uno sfolgorio di sole tra le tende consunte
e brevi intermittenze di blu,
d’un lago fermo nella mano dei colli.
Impertinente un tocco di nuvola sgualcisce
l’immagine
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| I sogni nitidi di un bambino,
si perdono ora in un mare di strade
appannate e vuote.
Né l'intelletto né le umane forze
sanno condurre questa vita al largo,
poiché subito cade.
Aspetto. Qui seduto su uno schermo,
le risposte di
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A volte ricordo
l'eco sul collo
di colori sbiaditi,
il profumo di ginestre
sul vulcano dei corpi
dove mani non avevano limiti,
dove tu predone
strappavi il mio cuore
per metterlo accanto al tuo
A volte ricordo
e sfumo la fine,
pioggia
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Le serpi sonnecchiano
in fondo alla melma
che i giunchi nascondono,
una goccia
ondula l’acqua,
faceva da specchio
al viso con rughe
d'un volto deluso.
Le campane han suono sommesso
con lenti rintocchi
con tenerezza abbracciano,
i
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Isola del mio cuore
ovunque ti appartengo.
Nella risacca e l’incendio del mare
mi specchio.
Nello stillare della notte,
frullio d’ali e sassi che rotolano
al passo di cinghiali,
mi cullo.
Nel dormiveglia
nell’ infinita solitudine del
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Si spacciano per sogni lievi
ma sono incubi
ritagliati in fratture asmatiche
nell'attesa di chiavi armoniche
Si spacciano per orchi grassi
ma sono sogni
iniziati altalenanti e muti
seguaci del male atavico
Si spacciano per veri santi
ma sono
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 | Sono poesie dimenticate
gli sguardi degli anziani.
Seduti sulle panchine
in solitudine a vuote mani.
Sono paesaggi in abbandono
mentre intorno
la vita frenetica corre
nel traffico e nel frastuono.
Un macramé di nostalgia
sulle note
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| Parla di te,
il mio sorriso costante,
compare sulla bocca,
anche quando sei distante.
Parla di te,
la riva di quel mare,
che osservandola ricorda,
i pomeriggi a passeggiare.
Parla di te,
il mio sguardo perso,
in mezzo a qualche vuoto,
nel
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| Non c’è
(nulla)
girandole a vento
tra le nebbie
(sottili)
separano i silenzi
mentre
i pensieri
si
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Legala,
legati forte l'anima,
affinché non la sorprendano
le ardite discese
delle mie inquietudini.
Sii lento all'ira,
poiché so dare con
generosità,
senza nulla chiedere
in cambio,
ma so spillare
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Questa é l'ora in cui mi lascio andare
al settembre che sa di nostalgia
con brezza vespertina sulla scia
dei resti di un'estate, dopo il mare.
Ha luce, e toni mesti di tramonto,
di commiato e, chissà, forse di addio,
e come un'eco
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Se perdo anche un attimo
così come va adesso il mondo
perdo pure la testa
e faccio il matto come tutti.
Ma non perdo quel treno
che mi porta lontano.
Allora dammi una mano
se davvero ci sei
non farmi impazzire
con assurde nevrosi di
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S'irradiava intorno all'antico potere
pur grande s'inchinava mesta a loro
come preghiera accumulava torpore nel suo dolce sguardo
gli occhi stanchi s'illuminavano di luce e gioia
la scarna mano accarezzava
quei pelosi
seduta stava in uno
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 | Le luci dei lampioni brillano sui tetti delle auto ferme,
gocce di brina ricoprono i giardini vuoti,
lei posa in silenzio innanzi a quel vetro,
lo sguardo stanco e una ruga le disegnano il viso,
si morde le labbra mentre fissa la strada,
le dita
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Smarrita la mente,
colpita senza preavviso
nello sconfinato tempo d’un destino
che non lascia scampo!
Ed è odore di morte
già all'alba della vita.
Giace ora, insieme allo sconforto,
tragicamente spersa
in una via senza
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Scivola sulla pelle il tempo
lasciando il suo segno,
non conto più le mie rughe.
Oggi ce n'è una nuova,
amara piega impressa
dalla sofferenza di chi ama di più.
Sul volto
come foglio bianco,
ogni anno è
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Ci raccontavano d'essere qualcosa più di un respiro
ora accorto ora selvatico, metronomo di tempo assecondato
in flussi di specchi e forme accanto quando
ore di lume e d'ipocrisia di lune
ma non ci chiedevamo dell'oscillazione
che reclina
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Lia |
10/09/2016 21:03 | 1921 |
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Il discorso procedeva
a ritroso
nel tempo che non era
mai stato se non nei sogni
Qualcosa
era mutato più in là
con le nuvole ad osservare
e le albe a prescindere
Un dolore
o un presagio disperso
fra le tante ansie
e con le
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Fulgido e possente
di tua virtù frequente
austero e maestoso emergi
ed a baluardo t’ergi
di scienza e di sapere
In te studente appresi
i rudimenti del saper cortese
frammisti a svaghi nel cortile
e di quegli anni ancor s’accende
dei ricordi il
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Il silenzio della piazza
non convince,
c'è qualcosa che cova
e non si vede,
nessuno per le scale
più si stringe
né per mano e neppure
in altra sede.
Sarà che in tutto ciò
c'è apatia
e che ognuno
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Il tempo scorre veloce,
i pensieri si affollano in una mente scomposta
racchiudendo in essa la falsa identità,
il suono del respiro in un unico silenzio,
rumoreggia in un animo sconvolto dall'esistenza.
Percorrendo strade affollate cieco di
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 | S' avvertono rumori in prossimità dei piedi,
come se freni toccassero i passi,
stridii li bloccano sulla porta del presente.
No, nessuna retromarcia.
Sono interi crocchi di pensieri
nell'ibrida mescolanza parlano di ingiurie del
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Tutto gira attorno a noi
il buio e il giorno si mischiano senza ritorno
e ogni tempo pare infinito
anche quando tutto gira seppur nessuno l'abbia capito
Gira il mondo, gira senza un perché
ci lascia poco spazio per agire
nonostante il
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Ritorneranno ancora antichi sogni
e sopite speranze di quel tempo
quando la giovinezza era trionfante
ed il futuro splendido in visione?
Quando il lume del varco s'avvicina
e non si può bramare l'avvenire
resterà nella mente ancora
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Fermarsi vuol dire morire
ed allora avanti
qualunque sia il traguardo
lezione di vita non sempre ben accetta
sorridere diventa faticoso
una smorfia che pare un’altalena
non resta che agguantare
con forza e volontà
quell’unico
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Incapace l’inchiostro
macchia il foglio
di parole spoglie d’emozioni,
come un albero denudato
dal vento imperioso s’accartoccia,
nell’inettitudine di render chiaro
ciò che l’animo pensa...
prova e riprova
ma lascia solo,
combinazioni
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Un breve segmento
di tempo,
senza più coordinate
e poi l'inchiostro
diventa notte
in un memento,
un'ombra
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Qualche volta chiudo il mio scrigno
- tu ormai lo sai, vero? –
e l’aria del mattino filtra in esso a poco a poco, consumandosi piano,
mentre un unico sottilissimo raggio di sole stenta a percorrerlo, inutilmente.
E’ così bello
quel tepore
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38006 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 8581 al n° 8610.
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