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Le 8056 poesie in esclusiva dell'argomento "Sociale"
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Tu, che voltando le spalle alla luna
Hai calato il silenzio nel buio del tuo cuore,
Cercando di mistificare sentore
D’architettato torto
Hai schiaffeggiato gratuito mia culpa
rincorrendo imperterrita meschine chimere.
La via della menzogna hai
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Accolto nell’empireo cielo
il fasto mondo si conserva in attesa,
tutto si concentra tra foglie dal vento spinte
ad ospitare missive provenienti foriere.
Uno spiegazzato giardino,
un tendaggio in contorno protende,
tutto è così
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Miliardi di Essenze
oltre il mio Io
vivono,
amano,
soffrono,
ridono,
piangono.
Miliardi di Essenze
che potrebbero
imparare
a convivere
con reciproco rispetto
tolleranza e comprensione.
E forse allora
cesserebbero i soprusi,
le
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Oltre l'ego c'è il campo di fiori
Fiorito nel buio dipinto
dai tanti colori
Oltre la luce di un segnale arrugginito
c'è
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E in questo andare stare
e recitare
io sono il verso
pigro ed imperfetto
il fiore che si nutre
del tuo prato
il vento nelle valli
intrappolato.
E in questo dare avere
e il non potere
tu il vero bardo
dei miei giorni tristi
io il lampo che
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Avvisto terre
Nere
Come
dense chiome
d'inchiostro
alle porte
di queste
parole
tramontanti.
Arreco sterili
guadagni
e passi incerti
alla speranza.
Ma non avrò altro,
che da guardarmi
le schegge
di strani riflessi
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Sono una barca che solca le onde
e mi avventuro nei paesaggi equorei
alla ricerca degli altri.
Il vento mi è compagno di viaggio
e vivo di salsedine e quotidiano miraggio
che mi fa sopravvivere, mi incoraggia a remare.
E quando guardo
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Tre pezzi di carne
la puzza di una latrina
niente vino
solo il sogno di un pinguino.
Si
sono un pinguino
cammino a piedi uniti
come una zingara
dal lungo vestito
e di zingare è pieno il cortile.
Tre pezzi di carne
un pane
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Tendo la mano a mendicare il sole
I miei sogni sono nascosti dietro
nuvole grigie nei crocicchi
di un cielo buio, diventato folle.
Questa nebbia opprimente
che scivola dall’alto e mi raggiunge
pare che pianga tutti i miei ricordi.
L’incubo
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Siti colmi
dal lercio della cultura
dell’insipienza.
Svetta l’acre odore
nauseabondo.
La sovrana discarica
dalle variopinte patologie,
oscura gli occhi.
La pioggia non lava l’onta
del cimitero dei morti viventi.
Si disperde l’anima
alla
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Nel chimerico avanzare
solo il vuoto assedia la mente
non vi è più forza dentro
soltanto rabbia nel cuore
Si colora di fosco il ricordo
e le scale sembrano infinite
pesanti adesso da percorrere
in questo dì affilato
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 | Marcia di pace
marcia d'amore
contro la guerra
contro il dolore
Popoli uniti
invocano assieme
la pace eterna
che alle genti dona
gioia e serenità
per il bene dell'umanità.
Sii buono uomo
non arrecare danni
al tuo
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Nel via vai della disperazione
Ignaro del mio ruolo
Cammino a capo chino
Nel quadro a tinte fosche
Rivoli di speranza
Si disperdono nell'ipocrisia
Sogni avvizziscono nella polvere
Tutto maledettamente previsto
Ieri uguale ad oggi
Domani
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 | Tra i sospiri del vento
s’ ode l’ eco d’ un lamento...
il vagito d’ un bimbo mai nato,
un soffio soffocato
dalla paura d’ amare.
Muore prima di nascere
una vita concepita
mai partorita.
Lacrime di rimpianto
mai colmeranno il vuoto
d’ un
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Sconsolata figura
dal volto sparuto
dai capelli unti
striati d'argento
che con la barba incolta
si confondono.
Avanza esitando
trascina i suoi passi
vestita di cenci
curva sotto il peso
schiacciante dell'indifferenza.
Le labbra tese
in
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Violare angeli innocenti, trovar piacere in attimi
silenti di terrore, in carezze che vanno oltre,
che toccano l’anima di chi soccombe.
Esseri indegni d’ esser chiamati figli dell’Uomo,
menti malate alla gogna, vergogna trovar eccitante
violar
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 | Luna che da lassù ci guardi
accendi la tua luce
nella valle dei dispersi
la non curanza con il buio
ha travolto di nuovo
Volgi il tuo sguardo al mondo
tu che di Terra custode sei
tra gli astri di un cielo
umilia ingordi umani che...
voragini
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Farfuglia pensiero d’oblio:
andare avanti
e dimenticare.
Fa male, lo so,
ma non guardare,
indietro non si può
sempre camminare.
Diviene sale
lo sguardo arretrato,
incespica e arranca
da ricordi
irretito.
E fuma, sbuffa, soffia
smuove
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 | Muoiono l'ormai vuote
speranze
su di esse detritici
cumuli di giornate
stanche, crollano.
Sismici i silenzi
serpeggiando rovinosamente
tra le mostruose macerie
ordiscono trame
di sola paura
in pause di strazianti
attese.
Poi l'attimo che
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| Argo |
17/10/2014 21:08| 636 |
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Latte a pezzi,
piramidi d’occhi e ossa,
nuda di foglia e d’acqua.
Il cielo è sulle schiene,
e noi ci sentiamo affogare in questo vento,
lo amiamo e ci ruba,
lo odiamo e ci strappa – di tutto –
nudi rimaniamo, ancora,
come angeli senza
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Odo una canzone
sui sentieri della valle
sono dita e voce di una mano
sulle corde di una chitarra
Notte camminando tra le stelle
son ceneri di fiamme al vento
la ballata dei fratelli
che danzano sui figli di nessuno
Eppure colpe non hanno
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 | Mare di fango che nell'attimo invade
e riempie crudo quel sogno,
lasciandoti svuotato in mutande
come un passerotto senza ali,
miri l'impronta e ti senti impotente
di fronte al dramma che spazza via
il tuo sudore e la negligente incuria.
Ancor
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Dopo il diluvio non vedo la colomba
con l'ulivo di pace sotto l'arcobaleno
il cielo resta scuro per la nuvola
spessa del sole ad impedire il raggio.
Sarà che impazzano i litigi da melma
sommergendo la voglia di soccorso
col grandinare da
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Vibrai d'emozione...
di un'emozione immensa,
quando vidi due mani,
una bianca ed una nera,
stringersi in un saluto!
E subito vidi i tasti...
tasti di un pianoforte!
Ed ho pensato a un mondo
che, come un pianoforte,
suoni un'armonia,
che
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Ovunque
un gran vociare
una cagnara, un pigolare
al veder passare quell'addobbato carro di trionfo
puzzolente
dipinto con la stampa
trainato dalle bestie
Sopra vi fa sfoggio
quella testa d'asino
vanitosa, con un vizzo alloro
si è
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C'è chi nasce sbagliato,
sono le inconcludenze di respiri, mozzati
e i sorrisi sinallagmatici delle apparenze
che, allora, ci assolvono l'anima.
Sono angeli senz'ali, offesi
sospesi, immobili, dal busto a metà
tra l'impossibile
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Continuate pure nelle vostre opulente libagioni,
pure ciechi all’evidenza, affollate le vostre tavole
imbandite d’artefatta felicità.
Intanto, il fragore del vostro vano chiacchiericcio sovrasta
la flebile invocazione d’aiuto
d’un mondo
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Lacera l’anima
il distacco muto dai cari affetti
si scalpita tra i ricordi
nell’angusto di una bolla.
Riflessioni... ed ancora
...riflessioni
quell’assenza coatta
difficile da capire e
dura da accettare.
Il gelo dell’aria
d’esigue
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Si resta aggrappati alla vita.
Il tempo non affranca
dal boato
che imporpora il suolo.
Un’incrinatura demarca la distanza
del vibrare.
Sorseggia veleno,
l’aridità del deserto.
Poche- edificanti celebrazioni
non sconfinano,
e un
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Il vento non ha più casa e urla dolore e sangue,
Il sole non ha più cielo e piove da nuvole dense,
ciechi sono gli occhi e sorde le orecchie,
a lacrime e pianti.
Bambini corrono verso un immediato NIENTE,
svaniti, stracciati, finiti in
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Cadrà ogni maschera
quando non vi sarà più
alcuna sentinella
a torreggiare nelle piazze
troppo ingombre di ignoranza,
manifesta nei loro libri
letti alla rovescia.
Cadrà ogni sentinella
quando non vi sarà
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| Narade |
08/10/2014 15:32 | 3408 |
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8056 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 2791 al n° 2820.
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