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Le 242174 poesie pubblicate in esclusiva
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 | Ma è ancora un giorno il tuo ricordo.
Il dilavarsi dell’ombra sopra i muri
questo tornare
nel desiderio di un pensiero.
E potevi accadere
in un giorno di pioggia, una sola goccia
una nota gentile
per la mia destinazione.
Ti lascio
questa
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 | Perfidia della sorte
nel trovarsi una mattina
che iniziava in lei piccina
l’avventura cara e forte
della vita in carrozzina.
Percorrendo gli anni in festa
pian piano s’avvicina
con stupore la novella
ad una svolta che detesta,
il finire in
leggi
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| Dove mi trovo nonna perché ho tanto
freddo? Scaldami come sempre i miei
piedini, qui c’è tanto buio lo sai che
ho paura presto accendi come sempre
una candela è duro stretto questo letto
mi prende un sonno strano prendimi
la mano per farmi
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Puoi chiamarmi come vuoi
oggi che cammino come ieri
Quei gioielli sono i tuoi
e non avrò più pensieri
L’orgoglio è solo arroganza
occhi diversi dai tuoi
Dentro abiti e stravaganza
pretendi quello che vuoi
Ti comprerai forse il
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Manca sì quel tanto per completare il cerchio
in quel voler essere pronti a tutto
anche se difficoltà s’intromettono e non poco
cercare di risolvere situazioni da soli sarebbe la manna
non sempre però ci riusciamo
chiedere aiuto non abita nel
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M’hai sfiorato
luce sorriso
riflesso orato
costellante viso!
Lampioni centro
attenderanno Te
giacché sei già dentro
s’una panca con me.
Sarà senza coltre
al chiaro lunare
cielo drappo d’oltre
cui farmi innamorare?
Scriverò sui muri
o ovunque
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E prendo le stelle
quasi fossero sogni
da respirare nel buio
mentre la luna
sospira di noi
e prega un’ultima luce
prima che la notte
compia il suo destino.
E prego le albe
perché non portino via
le ombre e la loro magia
d’amore
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"Ieri tardo pomeriggio, seduto al bar, con le tovaglie cascanti, pensavo a te accanto . Immaginandoti"
Ho bisogno di te più del silenzio, più del pane, più di mi piace e non mi piace. Di te, seduta a quel tavolo, con la mano nella mano, mentre mi parli.
leggi

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Il vecchio ritorna dopo anni
a rivedere i luoghi del passato
suo tutto ora è cambiato ma
nella mente ogni cosa è lì presente
come allora ecco il fienile la stalla
con i buoi il pollaio e l’aia dove
si seccava il grano il fossato
la ruota del
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Onde come cavalli galoppanti,
s’ infrangono spruzzi freddi
sugli scogli.
S’affaccia timidamente il sole,
nascondendosi sotto una grigia coltre.
Solo uno schivo spicchio
riscalda sconsolati pensieri ed emozioni.
Il tempo, non pronuncia
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 | Sai, io non potevo
fermarmi a guardare,
anche se non ci credevo
lo dovevo toccare
quel cielo tutto adorno,
con quel brillare accecante
che se guardi attorno
ha una sola stella tra tante.
Volevo affondare le mie dita
dentro al tuo sole
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| Seduti sui gradini di portoni,
chiusi,
ai nostri rientri estivi,
il tempo sembra essersi fermato
nell’ascolto del tuo agito e vissuto.
Conservi sempre l’entusiasmo e il sognare:
tu guardi sempre oltre la monotonia del quotidiano.
La noia non ti
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 | Alcuni templi è opportuno curarli
se non vogliamo
che ci cadano addosso
o che i soffi del tempo ne disperdano
i fulgori nei fossi.
Così gli amori
hanno un immenso bisogno di cure
di premure costanti
non è permessa una mezza misura:
c’è il
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e le lacrime lastreranno strade
lasciando cadere passi incerti
con luce inciampante, traccia che invade
su pensieri da lasciare sconcerti.
Pioverà ancora... sperduta speranza,
tutto sarà una continua litania
apatico proseguire ad
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Un giorno come un altro
risveglia attimi d’infanzia mai dimenticati
avendo collaborato ad aprire un varco
nel creare vicoli dove orientarsi
vera manna anch’oggi da accarezzare
riconoscenza perenne
pronta a decantare ad altri
il vero senso della
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Era il colore del silenzio
che avvolgeva
i nostri sguardi
rubati alle ombre
ed era un velo di bianco
a nascondere i gesti
rimandati al mattino
quando le parole morivano.
Era un peccato d’ebano
ad avvolgere ogni cosa
e il buio invadeva
i
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Tra prato e arcobaleno,
tra terra e cielo
oscilliamo minuscoli
nell’altalena della vita.
Sempre più in alto,
aria più fresca di libertà.
Una folata di vento
spazza via il tempo.
“Brezzolina leggera
soffia all’indietro
per riprendermi il
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E canterò per te dall’a alla zeta
attento a non colpirti di traverso
bastardo col mio mondo ad ogni verso
col sole a far da palinsesto e meta
dolente maniacale e ribollito
e come è naturale è un frutto avaro
fa niente se il tuo caso è alquanto
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 | Ci sei, oppur ci fai, a non capire?
Sguardi, strigliate alterne, confusi strusci,
sol baci, che di più non si può fare...
a laide sol carezze, ci tocca rassegnare.
Ripeti stai sereno o il cuor collassa
del sangue puoi morire intossicato,
ma se
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| Essere quantomeno certi
di poter continuare come sino ad oggi vissuto
è già qualcosa che aiuta ad andare avanti
seppure all’orizzonte tutto appanni la vista
in rocambolesche attitudini
che da una parte all’altra
si scagliano senza il minimo
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| Silenziosi sguardi
vivono nuvole di pioggia.
Nel tuono temporali
respiri di solitudini
in questa notte che veglia in me.
Dov’è il cielo
in quale sguardo vive
mentre raccolgo
quel poco che mi rimane
l’insulto di essere luce
nel tuono di
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Il cielo è scuro
anche la luna
è stanca di parlare
delle stelle morte.
La pioggia
si fa attendere
e ogni goccia
sarà un dolore
che scorre
sulle nostre paure
lasciate andare
per tanti anni.
Io non so
guardare le nuvole
senza
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Il tempo come un’armonica
si contrae e si dilata
ma talvolta si ferma in un istante
che si gonfia ed esplode
e si rigonfia e ti ritrovi dentro una gabbia di sudore
fra parole stritolate dentro silenzi
l’ansia è una lama che dilania
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sei
vivo nell’ assoluta
oscurità, niente so
del mio domani,
per questo percorro
i viali della vita mia
senza alcuna previsione
di ciò che sarà il mio domani,
e ne sono felice...
cinque
tempo è passato
dall’ ultima euforia
qualcosa non va in
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Le nostre strade
come stelle accese
corse insieme.
Sentirai il mio cuore
batter forte,
non è un treno a vapore
ma solo il mio amore.
Non ho freddo né paura,
avranno rughe e capelli bianchi
sussulti di sogni, brividi di sonno.
Corro dietro la
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Oggi nella ricorrenza di quel triste
giorno quattro settembre del cinquanta
nove quando nel dolore mi lasciasti
volando in cielo cara mia sorella
fisso una delle poche tue fotografie
tu sul balcone di Milano via Padova
novanta terzo piano verso il
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Essere troppo buoni non conviene
inutile girarsi attorno
scegliere la strada più lunga onde evitare noie
a chi già saturo di problemi
indice di bontà non ripagata
causa intoppi che sul percorso intralciano
sperare in un cambio di rotta non è
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Desidero solo riposarmi dal tempo
mentre la carne mia,
al tuo pensiero,
ancora trema
e le ombre della sera
vestono ciò che resta
dei nostri respiri
confusi e lucidi
quel fiato
che vola libero
privo di dolore
parla coi nostri nomi
ed
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C’è un giardino di giorni andati
dove vanno a morire i ricordi
sotto ad alberi fioriti
dentro a fronde in cui ti perdi.
Lì si addormentano i sogni
rintanati come grossi ragni
che diventano bozzoli e crisalidi
a cui più non cresceranno
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Strade di periferia
nel caldo e nel freddo
di giorni svogliati in cerca d’amore.
Nel cuore un mare senza cielo
sarà quel vuoto che ti ruba la vita
quando il niente è nel tuo respiro.
Dietro ad ogni angolo
riposa un lampione o una panchina
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Le illusioni le coltivo in una pianta
con il sale attenzionato della mente
e volando senza ali sopra il niente
la mia anima segreta le millanta
e le scrive sopra un rigo da novanta
con la penna verde scuro sorprendente
cura e forza di un impavido
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242174 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 10051 al n° 10080.
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