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♦ Michele Serri | |
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Giugno 2026 |
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Poesia sul tema Aspettando la pioggia
 | Fu la luce della luna quella sera
a impigliarsi tra le dita della notte
poi quel lume a quelle nubi ormai sedotte
cedette il passo ed il posto alla ringhiera
Scostasti una ciocca dalla fronte
e la pioggia scendeva senza tregua
dalle strade la gente si dilegua
giunsi a te sul sentiero senza impronte
Persi il braccio sui tuoi vogliosi fianchi
fingevo maldestro d'asciugarti
era solo l'occasione per spogliarti
per riposare i nostri cuori stanchi
Lasciammo al caso i mezzi e la fortuna
ci riparammo sotto lenzuola già straniere
facemmo l'amore per la noia ed il godere
e ululammo contro il disco della luna
Al riparo di un'alcova improvvisata
i corpi rivelavano i segreti
individui che da soli incompleti
ed insieme siam meccanica aggraziata
La pioggia scioglie la voce anche alle foglie
sfuggo nei ruscelli dei pensieri
e ricordo il tetro, triste ieri
degli uragani che fioriscon da conchiglie
Smarrii il fiato sul tuo seno sollevato
e gentilmente t'indagai tutta la pelle
i tuoi nei come nel cielo stan le stelle
ed il tuo impeto che ancor non s'è chetato
Le paure svanirono in quell'istante
la pioggia ormai ci separava da ogni cosa
isolava testarda e dispettosa
la nostra stanza e la voce ansimante
Dimenticandoci qui dietro a una finestra
che la pioggia isola al confine del suo pianto
attenderem che si esaurisca l'umido manto
per tornar sulla via che fu maestra. | 
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Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.
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