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Introspezione 12 novembre 2011 · lettura 1 min · 1550 letture

Cenere

Alessandro Spirito 94 poesie pubblicate
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Ci disperde il vento in umidi sogni ed aride certezze. Ali di respiro ci legano catene a piedi tormentati dal supplizio di rovi sparsi su questa coltre di cenere. Il mio respiro è il pianto modulato dalla mia anima. Vedo intorno a me il silenzio che mi attraversa come una lama: non amo che quello quando le parole s'infittiscono in labirinti senza uscita. Languire e poi svanire senza aver lasciato un perché. Vita tienimi stretto a te che me ne voglio andare ad ogni colpo di luce che l'alba mi ferisce. Rendimi complice del tuo gioco perverso o fammi sparire.
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Una riflessione sul senso della vita che ci disperde nel tempo come presi in un vento che ci spazza via attraversando sogni umidi perché legati al pianto, perché legati all'impossibile ed aride certezze perché vere ed incancellabili, dure come una pietra nel deserto. Proviamo a darci respiro lasciandoci trasportare da quest'ansia d'infinito ma poi la realtà (catene) ci inchioda ad un destino che limita il nostro spazio, la nostra corsa e sembra non dare un senso al nostro affanno. Ogni respiro è come un pianto modulato dell'anima che spaurita chiede un senso a se stessa. Tutte le parole a volte ci portano verso il silenzio difronte ad interrogativi come quello del senso delle cose. Non sappiamo cosa c'è dietro questa regia misteriosa. Un'energia sconosciuta. Porre fine alla propria vita senza aver lasciato soluzione ad alcun perché è la dannazione dell'esistenza stessa. Chiedo alla vita di trascinarmi con se nel suo gioco affascinante e perverso o di lasciarmi andar via... 200820 febbraio 2012
L'autore
Alessandro Spirito
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