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| «Da cosa ci viene rivelata la nostra età che avanza? Possiamo evitare gli specchi per guardare i capelli ingrigiti, il viso, le rughe. Ma la pelle delle nostre mani è lì ogni giorno a ricordarci che non siamo più quelli di ieri. In ogni piega si rintana un ricordo. Il novembre dei precedenti commenti non c'entra. E' solo una considerazione sul tempo che avanza, salvato solo dal frastuono della vita che aiuta a non pensare. Ripropongo i versi mentre le mie mani sulla tastiera svelano anche oggi i loro dorsi...» |
| Inserita il 04/01/2011 |
Poesia sul tema In un luogo solitario
Poesia del concorso Poesia autobiografica
C'è una pace strana che mi ascolta
e allora conto il tempo nelle mani.
La pelle svela i dorsi e in controluce
leggo i giorni rintanati in filigrana.
Non sanno queste mani che è gennaio,
la memoria è custodita tra le pieghe
- come fossero scaffali trasparenti -
una ad una a svegliare la coscienza.
Mi specchio nelle vene in superficie
mentre invoca tenerezza ogni ieri. Poi
un gesto involontario mi nasconde
e nel frastuono inseguo il mio riparo.
Volevo respirare la mia quiete
ma nel silenzio l'aria mi respira. | 
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