Il tempo nelle mani
C'è una pace strana che mi ascolta
e allora conto il tempo nelle mani.
La pelle svela i dorsi e in controluce
leggo i giorni rintanati in filigrana.
Non sanno queste mani che è gennaio,
la memoria è custodita tra le pieghe
- come fossero scaffali trasparenti -
una ad una a svegliare la coscienza.
Mi specchio nelle vene in superficie
mentre invoca tenerezza ogni ieri. Poi
un gesto involontario mi nasconde
e nel frastuono inseguo il mio riparo.
Volevo respirare la mia quiete
ma nel silenzio l'aria mi respira.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
A
AnnamariaMilazzo lightdark29 novembre 2008
Novembre è il mese dedicato alle persone care che ci hanno lasciato...è il mese del dolore per chi resta...è...
S
Stefano Guerrieri30 novembre 2008
() ...ammetto che sto faticando ancora adesso a comprenderne la sua "completezza" poetica (ma purtroppo, mea culpa, non son un DOTTO in questo campo...) ...mentre al dilà del tutto,... a ME ha dato un senso di profondità,... quel "fra le righe",... . Insomma! Mi ha donato qualcosa che prima non avevo... . Grazie!