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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’899Autori attivi: 7’418
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Le 73815 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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 | Soffi d’autunno suadenti tra rami piangenti
strappano foglie per gioco di un caldo
colore di croco. Si adagiano leggere e
delicate su tappeti dorati.
Refolo birbante come focoso amante s’insinua
irriverente, attende il gioco del vento che
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| Stavano belli gli alti steli nel giardino
ma gli occhi dei fiori ancora stavan chiusi
mia l’impazienza tanta di vederli pesto aprire
quegli occhi gialli volti verso il cielo sempre
a ringraziare chi da lassù un tempo quel color dorato
vi ha donato
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| Ho avuto sempre rispetto per tutti
di mia madre, di mio padre soprattutto
perché è stato colui che più mi ha spronato
a volte anche bistrattato
e molte volte non ho capito.
Ho avuto rispetto delle donne che ho amato
di mio figlio, delle idee degli
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| Ti guardi in silenzio
cercando di riappropriarti di quanto spetterebbe
occasione da prendere al volo
onde non ritrovarsi
di nuovo sospesa in quella nuvola
prigione dalla quale è bene stare lontani
almeno così insegnano
sarà poi vero
difficile
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 | M’aggrappo ad ogni vento
che fa volteggiare
speranze, sogni e amore,
che racconta il dolore,
le bellezze
e le sciagure del mondo.
Indomito cavalco la tramontana
che scuote e porta la buriana,
regalo allo scirocco il mio sudore,
al grecale
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La luna
ti avrebbe detto
di non amare
troppo il mare
e di non perdere
la speranza
senza aver
sentito il buio
desiderare
il calore della pelle
o altre forme
d’amore
a noi sconosciute.
Le nuvole
ti avrebbero
accarezzata se solo
non
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 | Questo silenzio
che attornia la mia vita,
è come un abisso,
è come il suono cupo
d’una tempesta
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| Relumbra sueño
en el azul del alma,
mi amor irradia.
Mar de la vida, en cántico encendido,
espera un nuevo día,
afecto y melodía,
perpetuo apego del Edén florido.
.
RELUCE SOGNO
.
Rifulge il sogno
nell’azzurro interno,
irradia il mio
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Agonizzante sei leggiadra musa
perduta tra le mani della gente
che odia coltivare il dolce niente
scafando canti sparsi alla rinfusa
simili a chioma infetta di medusa
frammista alla miseria artatamente
in una sfida a Febo inconsistente.
Goccia
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Uomo.
La consapevolezza di esserlo
nell’attimo in cui ti accorgi
di avere il coraggio di guardarti dentro.
Ero diverso un giorno.
Cresciuto ora dopo ora
tra i rottami spuntati delle illusioni.
Cerco di afferrare gli attimi
che diedero un senso
a
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Tra le varie cose care venute da lontano
che oggi fan di mio padre un ricordo in casa
vi è una secchia di rame da me fatta a suo tempo
lucidare, alla vista brilla il bel metallo lì
a metà della scala posto che scende giù in taverna
e che fa da porta
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E’ inutile con tutta la buona volontà
quest’oggi non si arriva proprio a niente
ovunque metti lo zampino una grana si riaffaccia
lasciare indietro troppe cose non è conveniente
prima o dopo il tutto tornerà a galla
e sempre più difficile sarà il
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Fu così e così fu,
ogni pensiero volò via,
andò per mari e monti,
per venirti a cercare.
Fu così, ho nitidi ricordi,
d’uccelli in volo ad ali aperte,
e fu così,
vi lasciai prender il volo
ed iniziaste il viaggio.
Volaste e foste puntini ad
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Quando chiudi gli occhi
il passato riemerge...
i ricordi sono tanti, non puoi soffocarli
non puoi scegliere
riviverli non è peccato.
E ritorni a ieri...
silenziosa e decisa
la stessa emozione t’insegue
e poi ti schiaffeggia
con tutta la forza
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Cristo fosti quell’amante
immaginario per quella carne
senza identità umiliato
da un popolo che ancora
oggi calpesta l’uguaglianza.
Come alla stirpe
in Sodoma e Gomorra
le parole tue furono
mai voltare indietro
il peccato per non dolersi
a
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Onda di emozioni,
sentimenti contrastanti e divergenti;
mentre ti osservo
affascinata e imbambolata,
mi conquisti...
Onda di cavalloni, sfumature d’azzurro cielo,
accattivante m’ inviti a giocare con te.
Le imbarcazioni ti apprezzano,
navigano,
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Improbabili intrecci,
parole su pagine bianche,
cuore e mente saturi
di silenzi
e un’ anima che
sa spiccare il
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Prima della fine
vorrei accarezzare le lune
e volgere il dolore
come si fa col giorno
senza ascoltare
nessun’altra tenebra
se non la mia
che lede l’ora del tramonto.
Prima delle ombre
vorrei respirare un profumo
e non dire nulla
se non un
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 | Siamo rami che piangono
il fuggir della foglia,
un pensiero che fugge nell’aria
e con le foglie si incatena
alla mente e l’affligge,
come al ramo si tiene a bandiera.
Siamo voci che inveiscono
contro il tempo
della vita che si fugge in un
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| Su sentieri notturni
ti porto a sognare,
ad amare le stelle
che il tuo corpo
fa da specchio per loro.
E salgo io
negli sconosciuti spazzi
che l’amore dona
agli arditi come me,
che sempre cercano,
per i cuori che si amano,
l’attimo che fa grande
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Se non torni
agli occhi miei
si spegneran le stelle
l’alba
non avrà più colori
ed il tramonto sarà triste e grigio.
Il mare piangerà il tuo nome,
le onde non faranno più carezze,
le rose avranno solo spine.
Tremanti avrò le mani
vecchie
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Tra i ricordi di mio padre portati da lontano
qua e là parsi alla rinfusa e come dimenticati
oggi ho rivisto un pesta bistecche, un batticarne,
di acciaio lì a terra in un angolo seminascosto
del garage uno degli attrezzi suoi da macellaio
in parte
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Com’è difficile cercare di tenere tutto sotto controllo
non basta coraggio e volontà
quando ogni cosa sembra andare per il verso sbagliato
solo avere costanza può essere d’aiuto
lasciando indietro la fretta
non deve assolutamente
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A viso espanso e controvento
in campi elisi ed aggraziati,
ed assolate valli,
il vento scompiglia parole e voci
le mescola nella mente per ridurle in sillabe,
granelli di vocali e consonanti,
seme a prolificar l’essenza.
Parole spirituali a salire
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Legislatore eluso da quel mondo
troppo preso da smania di potenza,
solingo sei, poeta e vagabondo,
e di nembi tu pingi tua presenza.
Volano i tuoi pensieri nel profondo,
e mai per mera tua coincidenza,
poi che tu sei per molti il più fecondo,
a
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Ora non respirare
e prendi il tempo
della sera
che scivola via
come un fiume
tranquillo nella sua
eterna corsa
verso il mare.
Ora non chiedere
nulla alla notte
tranne le sue stelle
che brillano
di una luce
fatta per tremare
ogni
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Sulla mia strada
dove corrono lenti i giorni
mi accompagna
il brivido remoto d’una stella.
Così di prima sera
un’estasi di spazio
dilata e colma
il mio lento andare.
Una voce indefinita
mi parla dolcemente
e chiama la mia mano.
Ora la
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Del mio cuore tu sei
la bella sentinella.
Mai lo lasci cadere:
nel nulla che mi cerchia,
nel buio privo di luce
o in una notte
di vento e tempeste.
Così, con te il mio cuore
sta sempre su un passo sicuro.
Attende le luminose albe
e ama i
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Dopo tant’anni ho rivisto un azzurro fiordaliso
tanto legato ai ricordi della giovinezza mia
lì in un orticello curato da due ragazze care
non so se qui piantato o nato per spontanea natura
il fior d’Aligi al cantore di Albuzzano caro
questo fiore
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Ed ora che ogni cosa hai concluso
inizia con calma a suddividere il futuro
non farti prendere dal desiderio
di finire tutto in fretta
quello che ancora sotto gli occhi appare
a volte la velocità è nemica del nostro andare
causando irrimediabili
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 | Da regazzino
‘n grillo me salutava
quanno ner suo giardino
ce bazzicavo ‘gni sera,
e quatto quatto
m’enfilavo dentro ar letto
de ‘na giovin signora.
Quer cri cri m’enteneriva er core
poi pian piano ‘o sentivo pure
mentre facevo l’amore...
A
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73815 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 12151 al n° 12180.
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