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Poesie pubblicate: 365’921Autori attivi: 7’419
Gli ultimi 5 iscritti: TonyLake Sito - Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - albero95 |
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Le 73830 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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E tu ca sì pe me nu se e nu ma
te spasse ‘ncopp’a terra a ‘ntravuglia’
sparanno sentenzielle ‘nzuccarate
sfuttenno ‘o sacicciotto a chi t’è frate
ma ‘a ‘nzogna nun fa ‘a lappa senza ‘o puorco
e ‘a sciazza nunn’è lota senza ‘o spuorco.
E tu ca si
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Si dissolvono le lacrime
come bruma del mattino,
mentre l’inquieta notte
fugge scalza
tra l’incombere
degli infuocati raggi.
Onde nostalgiche danzano
tra stralci di sogni ancora aperti
e malinconici ricordi,
bistrattati da una ragione
ligia
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Così va dissolvendosi il mio tempo
mentre sento scemare antichi ardori
ma non è neve che si scioglie al sole
e come passero raccolgo le briciole
che la vita dissemina sul mio cammino.
Ora i miei pensieri sono fiori
scelti con cura e conservati ad
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C’è oggi movimento davanti al castello
di Binasco ritorna la gente ad assaporar
la vita dopo mesi di coatta clausura
una veste bianca è una religiosa suor
Paola mi dico sì la stessa camminata
d’istinto ecco faccio per chiamarla
poi mi fermo
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Cercare di assalire il fato
storcerlo ben bene
strizzarlo con tutta la nostra forza
affinché quanto fuoriesce
possa allontanarsi il più possibile
onde poi con la sua radice
essere nuovamente piantato
non solo pura illusione
ma vera certezza
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Ed ancor lunga appare questa notte
con le stelle che mandan luce fioca,
in un deserto avvezzo al forte vento,
che imprigiona ogni cuore e lo sotterra.
Le nubi inquiete turbano il mio cielo,
quando è sospinta l’una verso il monte
e l’altra cade
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Non si parlava mai
di disperdere i sogni
ma ogni passo
era sfumato ad arte
per rendere inutili
tutti i gesti
d’amore celato
al deserto di quei giorni.
Non si ascoltavano
i silenzi di strada
ma il respiro dei morti
diveniva sempre più
un
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Lei era solito dire ti voglio
ma le parole non hanno mai
un vero senso.
Aleggiano a mezz’aria e poi
si perdono, io che accarezzavo
piano la pelle setosa.
Quando le ventose esposte
al vento catturavano come
niente la mia essenza ed era lì
la gioia
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Immortale è l’uomo
che riesce a camminare
su un prato fiorito
senza calpestare l’erba
che cresce.
I suoi passi
disegnano il percorso
della bava di una
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Le mani stringono sbiadite immagini
strati di un tempo senza più colore
e con le dita trema il mio cuore
bagna la gota una goccia di pianto
mentre guardo il nero del cielo
cielo senza voce e senza più la musica
che allora ascoltavo coi canti nel
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Sotto i ponti della ferrovia
dove nella notte la città
é spenta al sogno si abbandona
dormiente rannicchiato sotto
una misera coperta da uno striscione
di stoffa ricavata lì una scritta
consunta sflilacciata Evviva...
con questa parola sul
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Amore
parola piena da far ruotare il capo s’instaura ogni dì
piccolezze si lasciano accarezzare dalla vita
verbo che stupisce
ha il suo bel daffare quando la testa fa girare
emozioni commozione palpitazioni
trovano rifugio in quel
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Siamo un mare ad estensione naturale,
gocce ad empir fiume,
cristalline voci a sgorgar impeti di bene e male,
carezze che non vogliamo donare.
Siamo furor di vita vissuta,
ricordi da ricordare e cancellarne il pianto.
Afflato dimenticato,
gocce di
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Se quella sera
tu avessi ascoltato
le mie parole
forse saremmo insieme
e non fra le nuvole
ad ascoltare
il silenzio dei morti
mentre il cielo piange.
Se quella notte
io ti avessi baciata
più forte
forse mi avresti amato
come la
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Dante non so se sei allievo o guida
ma nel tuo Inferno io sarei felice
di essere del fuoco un’appendice
per affrontare chi ti assale e sfida.
Dante non so se questa è la Pontida
per riportare in vita la vernice
che rinnovella l’arida cervice
di
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C’è
che sei troppo bella
come muovi le stelle
al passaggio
del tuo corpo superbo
come spettini un samba
quando viene la notte
e ti infili
nei miei sogni appassiti.
C’è
che sfidi ogni giorno
la sorte
la paura
e sconvolgi sorrisi
e
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Quel dolce inafferrabile amore,
spaventato dall’avvicinarsi di un temporale.
L’ansia m’afferra turbolenta m’opprime.
Dimenticare visioni d’amore,
indistruttibili pensieri,
soffocati dall’illusione passata.
Come un mendicante che tende la mano
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Di questi giorni sbiaditi
una vaga sensazione.
Guardo dalla finestra
accarezzando il ritmo della strada
mentre nel viale illanguidito
le carezze improvvise del vento
strappano le foglie dalle vene secche.
Resterò in questi luoghi grigi
così
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Nel vespero il suon di una campana
refolo di vento si stacca una foglia
dal suo ramo un fiore appassisce sotto
il sole accarezza la mia guancia la tua
mano son attimi di suoni vite e gesti
che poi si spengono e muoiono repente
ma colti dai sensi
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Una foto uno sguardo
un filo d’argento
il tutto impregnato dall’amore
si pongono agli occhi di chi
il desiderio mai ha abbandonato
turbolenze volteggiano
creando quanto da tempo
ormai si distingue
un vero carosello
dove inseguirsi diventa
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 | Luna crescente
attende aurora
sera suadente
per storia nuova!
Note scandiscono
movenze capogiro ...
in sintonia all’unisono
odor d’Angelo respiro?
Fianchi si concedono
contatto passionale ...
gambe seducono
ardor propiziale!
Notte
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Anelato sogno
miraggio lontano,
mare adorato.
Profumo di alghe d’argento velate dal vento.
Brillavi più del sole,
nel mio piccolo cuore.
Fremente era l’attesa di viver nel profondo azzurro
udir la voce dell’onda infrangersi sulla
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Dicono che nel bosco
c’è ancora
il tuo profumo e che
qualcuno ha lasciato
un fiore dove sei morta.
Dicono che mi amavi
e che in certe sere
si può vedere un’ombra
vagare fra le rose.
Io non so se attendere
o se andare via
da questi cieli di
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Fino a qui,
solo fin dove arriveranno
le mie mani a lambirti
come fossero onde
e leggera come spuma
le mie carezze
In che modo
dimenticare il tocco lento
della risacca
che s’immola sugli scogli
mentre il tuo corpo
palpita accanto al
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Una lacrima,
pura luce del dolore,
riga la tua guancia.
Apre una crepa insanabile
tra gli spazi del cuore
mentre pensieri malinconici
scivolano stanchi
incapaci di resistere
al desiderio di pace interiore.
Un intrico nel senso delle cose
in un
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 | Cammino senza far rumore, per poter
ascoltare la tua voce che parla al
mio cuore
Tra pieghe di vento si culla il mio lamento,
mi lascio trasportare in un mondo silente
ed irreale, dove ci sei tu ad aspettare
I miei sogni sono con te, non
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| Lo stupore mi prende
ogni volta che ripenso
al vivere quotidiano
e mi sorprende.
Nonostante il tempo
fluisce nel suo scorrere,
ora lento,
ora veloce,
il nostro stare insieme,
i suoi battiti con i nostri:
si fondono.
Quale arte il puntinato
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| Guarda il vecchio il risveglar della natura
e con la mente ritorna a quei mesi d’allora
del passato e oggi anche l’aria per lui par avere
un sapore nuovo pur se il morbo crudel resiste
e continua con forza a duellare che più non sente
quei lugubri
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| Spilli appuntiti dilaniano come mai
quando ricordi avanzano
in un susseguirsi d’immagini di verbi
prendono posto nel cuore
gocce di rugiada si fanno spazio
trattenendo il respiro ascolti quel pulsare
dove un tempo felicità era l’antipasto
quel
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Amor di canto e di magia,
spiffero di vento ad inneggiar l’incanto,
fiore aperto al sole e deliziosi frutti da mangiare,
gocce di smeraldo intrise di corallo,
poesia ad innalzar la storia,
narranti oratori ed insaziabili parolieri,
di ieri, oggi e
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Echeggia pianto
a scriver non sarò io ...
empio immondo
parole indotte Dio.
Bambini smembrati
su bombardata terra
Angeli martoriati
demoniaca guerra!
Del cielo lor vita
"Stolti incuranti eterno!" ...
espiazione infinita
chi brucerà
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73830 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 13261 al n° 13290.
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