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Le 73613 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Potremmo mai avere ragione di ogni nostro pensiero
senza che inopportuni ripensamenti
debbano influire su ogni operato
che instancabilmente si rende pronto
a debellare quanto costruito
affossando con irragionevolezza
quello che in ogni
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Già la notte rivela in seno
un’alba raggiante
e il cuore del mondo
la magia del Sacro Momento
attende palpitante.
Da un confine all’altro
dell’universo
attendono gli Angeli Santi
la potente Voce annunciante:
“ Il Cristo è Risorto!
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Piove il tempo è grigio triste l’aria
ma ecco che il suon delle campane
la rallegra che gran festa della cristianità
è questa: dai morti di potenza è risorto
il Redentore! Vinto il violaceo, sfolgorante
nella chiesa è oggi il bianco
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 | Ogni sentiero che guido,
ogni battito del cuore,
mi conduce verso
quella passione d’amore
tanto anelata,
che abbraccia l’anima,
e infiamma il corpo.
In ogni istante, desidero
il tuo corpo nudo,
pieno di ardore e promesse,
un contatto che
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| nel silenzio della notte sei risorto
si è compiuta la tua parola di verità
tu re dell’amore che accarezzi le piaghe dei
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| Leggero, impalpabile, rapido
lo sento addosso
e mi svuota dentro
l’anima ora è silente
in attesa dell’evento
che mi cambierà in eterno...
È un frammento
di ciò che sarà mio domani
in un spirituale cammino
che mi porta alla croce,
da
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Dimentica ogni cosa
le foglie morte
al limitare del bosco
e le nostre mani
strette in una promessa
più forte del vento
che soffiava via
i profumi di primavera
e il nostro amore.
Dimentica le stelle
e le lucciole
accese sui nostri
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PREGHIERA
E’ troppo tardi Signore per parlarti?
Per scriverti come un figlio al padre?
Sei Tu potenza, giustizia, ma anche amore!
Alle sei di mattina, ancora ho pianto.
Non sono uomo: sussulti di sofferenza esplodono
nelle viscere del mio corpo
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 | Carezze di luce
mirando il mare ...
fulgente pace
poterti amare.
Mentre incedo viaggio
dentro i tuoi occhi ...
non sarai miraggio
se pur or mi tocchi.
Sei stella polare
nel cielo dell’anima
ove oso volare
tra tutto che lumina.
E ascolterò il
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 | Perché fai male
ai comuni mortali?
Percorriamo tutti
lo stesso cammino
per noi pensato
dal grande Divino.
Abbassi gli occhi,
non batti ciglio
senza proferir parola
e questa per te
non è una cosa nuova.
Fai una smorfia,
alzi il tuo
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| Nullo il mio cuore oggi,
un velo di più colori
mi copre, mi gela
e mi disgela, sono uomo!
Lo spirito mio me lo dice.
Ho i piedi sulla terra
e gli occhi verso il cielo
aspetto un temporale di luce,
voglio ricevere un dono:
un dono da
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| Primavera in fiore giorno di Pasqua
nella sua solitudine il vecchio cerca
compagnia e si affida alla memoria
a ricordi antichi, vuole ancora nell’aria
riafferrare quel perso suono delle campane
quel forte e lieto scampanio a festa
il garrire delle
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Sacro silenzio e meditazione,
sussurra la notte al giorno.
<< Né sussulto di voci,
ma riflessione,
trasmette il giorno alla notte.
Né suono di campane
si ode nell’aria in raccoglimento.
Il cuore del mondo,
insieme agli Angeli
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Odo nel ciel infinito
la tua voce
velocità e tenacia
e amore vivono
nei nostri cuori
L’aurora sorge
lor fatale spegne
il tuo battito
il tempo si ferma
in quell’angolo di mondo
ove gioie e dolori
finiscono nel ricordo.
Guidi come un
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I’ vorrei distogliere
il mio sguardo dal vostro,
ché troppo languo
in tal pensiero
Ché s’ira non si placa
ed inutil servente divengo,
prostrommi a Dio sol divien intento,
che tal pena mi coglie
Ma voi n’uscite mai
dal mio trafitto cuore,
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Tanto è il peso
che ci portiamo addosso
sono come macigni sul cuore
e spesso alla sera, quei massi
si fanno davvero pesanti
tanto da toglierci il respiro,
a volte addirittura
non riusciamo a capire
se è deluso dall’amore
per quel sentore di
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quante lacrime sono scese dai miei timidi occhi
tu sei morto e la mia bocca si è chiusa dal dolore
uomini voi avete scelto l’odio un calice senza pietà
dormi in silenzio in un sepolcro nascosto dal potere
m avete spezzato il mio cuore gentile di
leggi

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L’attesa è speculare.
Seduto sulla pietra del sepolcro
un centurione nel silenzio ascolta
il tempo che trascorre senza fretta...
Maria con Maddalena non dispera
la gente sembra attendere la notte
che fa da guida al grande suo mistero...
La
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Ove è finito quel sentire che una volta
tanto ha fatto parlare di sé
tutto pare essersi intrufolato
per non sopportare illazioni
che in situazioni poco chiare
potrebbero causare falsità
prospetti di vita da mettere al bando
classificandosi come
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 | Mi ci portava per mano
mio padre
e mi lasciava,
affidato al gestore.
Era la lampada di Aladino.
Il buio improvviso
e un filo di fumo
luminoso, in alto.
Io mi ci rannicchiavo
in quella seggiola di legno
aspettando di volare
su un
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Non grido più
il tuo nome
ma le sere lontane
sono rimaste dentro
come polvere
nel vento del nulla
e accarezzano
una pelle distratta
dal dolore del tempo.
Non bacio più
il tuo cuore perduto
ma il rosso
delle labbra
è scolpito nel
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Fu di venerdì
quando ti vidi morire
fra le offuscate nubi
nel cielo squarciato
da lampi e tuoni...
Ebbi paura
e tutto attorno a me
perse valore,
tanto che la vita mia
mi sembrò non vissuta...
Ora che tempo è passato
ho compreso ciò
che
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Mi trema il cuore
e gli occhi sono
per metà chiusi,
quasi quasi
vorrei morire anch’io,
Lui freddo nella roccia
disteso, gelido,
mentre io caldo
apetto del cibo
che gustare non voglio.
Troppo triste, non so
se il mio sangue scorre,
vorrei
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Dov’è il sublime Capo
che su di me chino
mi suggeriva in silenzio divino
appassionate parole d’Amore?
Ora è prostrato e gronda sudore
sotto il peso della croce.
Dov’è la tenerissima mano
che calda avvolgeva la mia
e sicurezza dava al mio
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figlio dell’uomo tu che ti offri nudo nel vento
la bellezza del tuo dolore sanguina goccia a goccia nel tuo calice
alla prova del sacrificio ti abbandonarono tutti
ti amarono gli ultimi che videro nel tuo viso il silenzio della loro povertà
quant’ e
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Un bicchierino poco il terriccio tre mughetti
Nizza giornata dei fiori una giovane fanciulla
venditrice da quel giorno più di vent’anni
son passati e quei tre mughetti lì messi
in una zolla del giardino nel tempo via
via si son moltiplicati e qui
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Turba d’acqua impazza,
ruggisce il possente fiume
ingordo di marci tronchi,
la papera sguazza
Torbide acque striscianti
in nebulosi spruzzi
s’irradiano sui passanti,
ad essi non avvezzi
Irruente impeto acquoso,
sfuggente ad ogni presa,
mai
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Soldi soldi soldi
a cosa poi servono i soldi
se non ad accrescere quell’insicurezza
che si fa sempre più invadente
salute è molto più importante
anche se senza di essi poco si possa fare
livellare il nostro pensiero
sarebbe già una cosa
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AL TRAMONTO
Spicchio sottile rosso fuoco,
pare fermo il sole all’orizzonte.
Sulle onde piatte il mare è argento
e filamenti d’oro.
I miei pensieri vuoti, non dicono nulla.
Lieve e sottile sciacquio
di bollicine d’acqua, viene a me
con cadenza
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Io sono la scintilla che dà vita,
il calor che scioglie l’ombra infinita.
Creo e distruggo, ardo e tutto consumo,
il Fuoco nel cuore è fiamma che allumo.
Io scorro tra valli, affluisco nei mari,
riflesso eterno nei sogni lunari.
Purifico, avvolgo,
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Oggi cammino
al fianco della primavera,
mi prende per mano
e mi porta a spasso
sui sentieri della mia valle.
Anche i sassi e ruvidi sassi
sono coperti di fiori,
i profumi mi cercano,
adoro e mi sento adorato
dalla bellezza che mi cerca.
Rivivo i
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73613 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 3931 al n° 3960.
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