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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Agosto 2026 |
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Le 73223 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Al pensier vostro mai m’avvezzo,
che langue nel mio cuor come greve ferita,
siete di stanza, nel mio battito albergate
anco se non versate affitto
Non posso per aver voi disprezzo,
anco se il non vedervi m’insidia,
ché tanto a cor mi restate
e
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il mare cinto in un bicchiere
declama la poesia nel sole.
Infrango il silenzio nei rami,
pennella l’infinito d’azzurro.
Cade la goccia della pioggia,
nell’onda bianca del mare.
Amo me stesso,
non sono pronto ad essere narcisista.
La mia freccia
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Tramontata è la luna, e il cielo tace,
le Pleiadi svanite nel loro velo di brace.
Giovinezza dilegua, la notte non mi consola
nel mio letto resto ancor sola.
Eros mi scuote, selvaggio e feroce
di desiderio, che per me è una croce.
Dolce- amara la
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Se per caso le nostre ombre
si incroceranno ancora
lungo i sentieri ignoti
di un domani senza memoria
soffierò sulla cenere del tempo
per ritrovare il calore del tuo nome.
I tuoi lineamenti estranei
mi parleranno in silenzio
di stagioni ormai
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Di sera scrivevo parole d’amore,
e di giorno le vivevo.
Sotto il glicine in fiore
il tempo si asciugava piano,
senza lasciare ombra
a un bacio custodito nel silenzio.
Tra le foglie danzava una luce gentile,
dorando il respiro delle ore,
e il
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Nu sì pe maje ferni’
pe farte ‘ncannari’
pe fa’ ca po’ sta vocca
ogne matina schiocca
e dice: “Bene mio
sì comme te vogl’io|”
Nu sì pecché accussì
te faccio ‘nfanfari’
senza truva’ arricietto
senza cagna’ maje lietto
scartanno ‘a
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Quanto sollievo v’è
nello stringere nuvole tra le mani!
Piedi felici
di giocar dentro specchi d’acqua
...tuoni ormai lontani...
Sciocca è la mente
ad inseguir farfalle
Futile quel pensiero
eppur beato!
Gioconda è la coscienza...
fili di euforia
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Il tramonto scocca con Luna calante
e Venere si affretta a raggiunger Giove,
appassionata lungo l’ellittica muove
e nel suo splendore appare pulsante.
Sull’asse a ponente del cielo brillante
la vista segue i due nelle rotte nuove
congiunti
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In questa pioggia d’acciaio,
obliqua e insistente,
io sono un campo arato e nudo,
che beve il cielo scuro.
Non c’è ancora la promessa della rosa,
ma un ronzio sordo sopra il tetto
e il fango che inghiotte i passi stanchi.
Sono l’attesa
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Parole che
hanno dei profumi diversi
scaldano il cuore
o lo tagliano in due.
Restano senza fare rumore,
immobili ad ascoltare segreti,
mentre asciugano lacrime amare.
Gelano pensieri di una vita vissuta,
tra amore e perdono
carezze e
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Siamo invisibili
nell’aria della sera
nessuno ci vede
contare le nuvole
e respirare veleno
nel deserto di polvere
che ci siamo disegnati
sulla pelle pallida.
Siamo trasparenti
nel vento del buio
nessuno ci ama
neanche le ombre
che
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Bimbo, tenera età, occhi vivaci,
terra, polvere secca, pietre bianche,
piedi scalzi nel calore d’estate,
appuntamento col fiero bisonte.
Mostro di ferro saetta e saluta,
fischi felici e nuvolette nere,
ritrovo al meriggio col treno amico
in un
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ho aperto la finestra nel sole che scalda,
nel mio silenzio mi sono messo sotto la bellissima doccia,
mi sono svegliato con un caffè caldo
sono uscito ed ho sentito la gente che parlava
non sono più tornato indietro ho attraversato Roma
sono arrivato
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Fra stuoli di folle,
marcian ancor gli alpini,
di nere penne son cinti,
simil ad allori mai vinti
Echeggia nell’aere il lor canto,
primeggia su nei cieli,
eterno saluto lassù
a quelli che più non sono
Non sono ma sono
fra noi sì
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Cade una pioggia antica e senza fine,
muta la forma del mondo là fuori;
cancella i passi sulle vecchie linee,
copre di fango tutti i miei timori.
Io sono un vetro appannato e lucente,
che specchia un viso e non la strada
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Sono radice antica che spacca la pietra
architettura di argilla e correnti
tronco nodoso che sfida la scure
e fondamenta di roccia che tremano al vento.
Sono una fucina accesa che plasma i respiri
foglia che beve la luce del mattino.
I miei
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Se cogliamo le ortiche
il nostro vaso nero
sarà pieno di sogni
e non avremo bisogno
di mentire alla luna
sui nostri baci rubati
al veleno che scorre
fra noi e le lunghe notti
che finiscono in un’alba.
Se beviamo l’elleboro
non avremo più
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Stupenda villa antica, rimembranza.
Una vetrata brilla di sole caldo,
celeste chioma, glicini dall’alto,
rose dolci, violette delicate,
l’aiuola bomboniera di profumi.
Compagni cari corrono nei viali,
risuona cinguettar di voci liete,
voli di
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 | Tu violenti la mia sensibilità,
rapisci il mio sguardo
da quella bellezza
che è la vita ... Perché?
è un furto d’anima che
non ha nome.
Ma io resto qui, ostinato,
a bere il fiele del tuo astratto
e il tuo silenzio.
Amo le tue lacrime come
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| Sempre alberga
nel mio languido cuor
una graziosa Musa
e in tormento l’animo mi pone
Anco se ciò m’indispone,
ché soffro d’Amor,
ché malnato parmi d’esser
in ciò che si frappone
E canto posso sol elevar
a lei, che da me dista
e vita rende
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| Trema pure, mio cuore, nella notte
resta vigile, indomito, inquieto.
Le strade già tracciate sono rotte
il tuo patire non rimanga segreto.
C’è un vento che disturba la pianura
e scuote le certezze della mente
ma l’anima che provi ha una
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| Nel caos delle passioni
suoniamo uno strumento
che desta vibrazioni
tra l’attimo e il momento
sillabe parole versi
sono echi umani
raccolti non dispersi
in volo come gabbiani
dove lo sguardo dell’anima
sfiora l’angusto clima
frammenti
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Quattordici di luglio
coi nodi della storia
è questo un altro intruglio
degna giaculatoria
dell’uomo maltrattato
da questa società
signora del peccato
dell’uguaglianzità.
Luigi e la regina
la gelida Antonietta
la nobiltà col clero
scoperta la
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ho imparato l’amore nel tenero abbraccio dei miei genitori,
io piccolo uomo che singhiozzavo la dolcezza delle nuvole,
la preside della nostra scuola cantava l’abbraccio dell’avverbio insieme,
vivevo fianco a fianco dei miei amichetti,
angeli di
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Ti cerco nell’urlo d’un silenzio bianco,
dove il tempo s’arresta eppure precipita.
Sei l’alba che gela e la notte che incendia,
un ghiaccio bollente che mi scava le vene.
Il tuo respiro è una tempesta d’aria ferma,
una carezza di vetro che
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La farò finita
senza rimpianti
e con il cuore
pieno delle ombre
che amavo tanto.
Finirò in bellezza
pulendo la polvere
e respirando buio
nelle notti d’aprile.
La farò finita
e non sarò vecchio
mai se non in sogno
con le mie melodie
e
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Esiste un luogo nel mio cuore
particolarmente singolare,
celermente elaborato,
più che cielo azzurro immacolato.
Lì abita la persona più speciale:
il mio Signore,
l’unico che possa osare.
Lo abbiamo insieme concepito,
progettato e nel tempo
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Pensier volanti
a giunger disinvolti e riflettenti,
piume ad ondeggiar nel cielo.
Volar ad anima fiorita
e raccoglier mazzolini di viole,
dolci rimembranze e
umor a ripeter dinamiche parole.
Poesia ad incider pensiero
tempo a maturar
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Non vive l’anima di soli pesi,
di calcoli precisi e giorni uguali,
di passi stanchi e di doveri appesi
al muro grigio dei dettagli feriali.
Esige il tempo di una tregua accesa,
un assoluto e limpido dono,
in cui la mente cede la sua resa
e le
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73223 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 511 al n° 540.
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