Visitatori in 24 ore: 6’735
581 persone sono online
Lettori online: 581
Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 366’058Autori attivi: 7’428
Gli ultimi 5 iscritti: Anna Maria Antonietta Sarra - Davide Dell’Atti - Lunar library - TonyLake Sito - Patrizia1973
♦ Luigi Ederle | |
_

eBook italiani a € 0,99: ebook pubblicati con la massima cura e messi in vendita con il prezzo minore possibile per renderli accessibile a tutti.
I Ching: consulta gratuitamente il millenario oracolo cinese.
Confessioni: trovare amicizia e amore, annunci e lettere.
Farmaci generici Guida contro le truffe sui farmaci generici.
Xenical per dimagrire in modo sicuro ed efficace.
Glossario informatico: sigle, acronimi e termini informatici, spiegati in modo semplice ma completo, per comprendere libri, manuali, libretti di istruzioni, riviste e recensioni.
Guida eBook: Guida agli eBook ed agli eBook reader. Caratteristiche tecniche, schede ed analisi |
|
|
|
Le 73963 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
|
meraviglia del silenzio che pilota il vento dell’aurora
profuma l’umanità che suono il tuono delle candele
sgocciola lo splendore che cuce le nuvole lontane
meravigliosa pioggia spezzato dal violino
ho sentito l’umanità aprirsi a sole che
leggi

| 

|
|
|
Anafora per dire ai quattro venti
in questo giorno falso e maledetto
che la mia voce roca non la senti
e meriti dormire sotto il letto.
Anafora col tono ripetuto
tra il senso e il controsenso del tuo verbo
di chi sottende muto il sostituto
che
leggi

| 

|
|
|
Il nòstos è un ordito di onde stanche
una spiga recisa che ancora sanguina sole
l’ombra di un ulivo che si allunga
e stringe il petto nudo delle attese.
Siamo corpi strappati all’ormeggio
radici esiliate che camminano sui sassi
mentre l’àlgos
leggi

| 
|
|
|
Veglia Maria
sul figlio Gesù,
un sorriso le dona
la pace per me,
ed un sereno
appare nel cielo,
donna della storia
Regina dei popoli,
il selenzio della notte
è una preghiera perenne,
scivolo io ai suoi piedi
e sento il suo cuore
che batte per
leggi
 | 

|
|
|
Siamo fili di seta in un telaio
che muove mani cieche nel profondo.
Il destino è un oceano di mercurio,
appare fermo, eppure ci consuma
come la ruggine mangia il ferro vecchio.
Non è un verdetto letto a voce alta,
ma il solco della ruota sulla
leggi

| 
|
|
|
Accoglimi tra le tue braccia, dolce Signore,
non resisto più, sostieni il mio tormento;
coprimi col tuo amore, eterno manto,
e cullami come un bimbo nel tuo ardore.
.
Dissipa questo dolore che mi trafigge
e affonda il suo pungiglione dentro al
leggi

| 

|
|
|
 | Cosa voglio davvero,
mio sacro monte,
mentre il cuore oscilla
tra la festa e il pianto?
l’ho chiesto ai tuoi boschi,
ai vigneti d’oro, alle acque vecchie
che cullano i passi,
ma la risposta non arriva,
e il mistero rimane,
sovrano e
leggi

| 

|
|
|
| Mostraci le stelle
danza sulle ombre
e la musica sarà
un fiume in piena
verso il mare del buio
mostraci le perle
i nostri densi sogni
avranno il colore
delle albe argentate.
Mostraci le nuvole
sullo sfondo del cielo
dacci un altro
leggi

| 
|
|
|
| Il mio ciel si corruppe
in quel tal dì,
quando ti conobbi
Or e sempre
navigo in malanni,
dal putto trafitto
Che forse il suo
leggi

| 
|
|
|
Ad intenerir cuor è tal beltà, armonia illuminante,
e silente flusso d’un fiume a sfociar inosservato,
ninfee e fior di loto, a baciar sole,
germogli ad intagliar vita, ove il cuor fa nido all’amore.
Sorge la luce, chiaror d’un vivo salutar
leggi

| 
|
|
|
cammino con i piedi freddi della neve del silenzio
ci sono gli insulti per l’aspetto degli altri
l’umanità cammina da sola nella neve
squarcio di un violino che risuona la tenacia
ho voglia di toccare il fondo per rialzarsi
succhia l’umanità che
leggi

| 
|
|
|
Non è tempo di raccogliere promesse
sulle soglie di inverni mai spenti
ma di farsi vento
nel respiro denso di stanze sconosciute
e di passi
nostri frammenti di tempo.
In canti e memorie di sale
che senza peso confondono la sera
e si adombrano in
leggi

| 
|
|
|
Come lavacri sacri guance affossate raccolgono il pianto
di chi spera non vada perso, dolore antico da non cancellare
da tenere custodito per non dimenticare
Ricordi vaghi ricorrenti che ci riportano alla mente affetti
lontani ormai andati,
leggi

| 
|
|
|
Go imparà a viver aea bona,
a vardar el cieo drio a laguna,
e a far do passi calmi tra e cae,
finché a sera me stua l’ansia che me resta.
Quando l’aqua sbate sue brìcoe
e ’l vento move i fiori de e barène,
me vien da scriver versi su a vita
leggi

| 
|
|
|
Terra, mia madre di buio e radice,
non ti scrivo per nostalgia, ma per l’attrito del restare.
Sei il centro che non ruota, la moneta caduta di taglio
tra ciò che mostriamo e la verità che ci consuma.
Inseguiamo un progresso che ci calza stretto,
un
leggi

| 
|
|
|
|
Conserva un magico mondo la regal Natura,
dove la vitalità tuto trasforma e la quiete regna,
e del cui pregio è la nostra Italia insigne.
Incantevole istintiva infiorescenza
che in Castelluccio di Norcia,
tappeto variopinto diventa nel cuore
leggi

| 
|
|
|
guardami nettare che cuci il silenzio nella porta azzurra
sussurrami il fiore che vive nel sogno delle stelle
riempimi l’amore annodato dell’angolo dei gerani
sogno celeste che suoni il mare del violino
il silenzio riempie il vento del
leggi

| 
|
|
|
Salvo le ombre
le tenebre distratte,
qualche sorriso
dipinto sulle pareti
e i sogni strani
finiti all’alba
quando il buio
è troppo vicino
al cuore malato.
Salvo le notti
le carezze alla luna
e il velo d’argento
con cui le
leggi

| 
|
|
|
Sapere di non essere più se stessi,
di essere stati luce prima,
sereno, capace di allietare
questo sapere pesa nell’anima
come catrame che cola lento.
Catrame che si insinua
tra l’energia che fu celeste,
tra la forza che doveva sovrastare
leggi

| 
|
|
|
Non ha fretta la terra nel buio
non conta i giorni il germoglio sapiente.
Lì sotto, dove l’inverno è profondo
il silenzio non è mai il niente.
Conto i passi e le ore
colpevole di ogni sosta o inciampo
mentre fuori la quercia non spiega al
leggi

| 
|
|
|
Spesso mi concentro
nel vuoto che mi circonda
e osservo ogni anfratto
alla ricerca di te,
non posso dire di essere fortunato
poiché mai ti trovo
ho come perso le speranze
mentre tutt’attorno
il nulla è ancor più presente...
E se ciò che
leggi

| 
|
|
|
C’è un verso che pizzica in gola
fugace ciarliero invadente
somiglia a tantissima gente
che sempre più spesso è più sola.
C’è un tempo di vita una scuola
che gioca col tutto e col niente
lo cogli e lo annodi al presente
mistero di carta
leggi

| 

|
|
|
Mi ritrovai in oscura selva,
che parmi il Sommo, essere
e d’angoscia un poco sentivo,
quand’ecco m’apparve
di luce rivestita
una gran dama,
che l’occhi azzurri avea
e seco recava un cesto d’odorosi fiori
Allorché il passo fermai,
ché tutto
leggi

| 
|
|
|
Sento nell’aria un caldo
che toglie il respiro,
è quell’afa di luglio
che rallenta il mio cuore.
Ma continua il suo canto
stridulo la cicala,
entro un tronco nascosta
d’ulivo secolare,
mentre leste formiche
in lunga processione,
preparan
leggi

| 
|
|
|
 | Ho bisogno di me e di te,
di quel poco che riamane
sui bordi di una notte consumata.
Non volare via, ti prego,
voltati e raccogli l’ultima poesia
che il battito furente del mio cuore
ha forgiato, come carne e ferro
sul tuo corpo.
C’è un sudore
leggi

| 

|
|
|
Terra mia, e voi che la abitate nel profondo,
non vi scrivo per nostalgia,
ma per dare un nome a questo legame che ci stringe.
Se ogni appartenenza ha un suo punto di gravità,
il nostro è un equilibrio instabile tra ciò che mostriamo
e ciò
leggi

| 
|
|
|
Non è da molto
che respiro rovine
e in questo vento
sento solo il freddo
che sussurra piano
il mio nome acceso
da un tramonto
finito a tarda sera
con le ombre morte.
Non è da molto
che piango polvere
vivo in una lacrima
nera e opaca
i
leggi

| 
|
|
|
Verso i Gemelli il passo di Luna si sposta,
saluta Castoro e Polluce lucente.
Nell’orma del Cancro si eclissa nascosta,
più vicina alla Terra nel cielo d’oriente.
Incontra la Vergine e Spica d’argento,
al Perigeo risplende Crescente e
leggi

| 
|
|
|
Il peso del vuoto
nelle vene scorre
mentre il niente
invade la mia vita.
Improvvisi
frammenti d’amore
come lame
emergono
da sogni trafitti.
Ma prosciugato
è l’oceano di lacrime.
Inerme resto
ad aspettar che passi
il tuo ricordo
senza
leggi

| 
|
|
|
l’umanità è perduta cammina da sola lungo la neve
crolla la realtà nello strazio del cuore degli umani
voglio insistere nel dolce servire di un violino
sento la necessità di un umanità profumo di madre
il mondo sfiora la pietà di un umanità
leggi

| 

|
|
|
 | Ampie distese di spighe bionde e lucenti
danzano al lieve vento di un caldo giorno di luglio.
Vestiti a festa nel loro abito d’organza
i rossi papaveri
giocano con blu fiordalisi.
Io, giovane fanciulla,
osservo estasiata
I vivaci colori
leggi

| 
|
|
|
|
73963 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 601 al n° 630.
|
|