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Le 73973 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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L’aggio ‘ncuntrata pe’ caso a meza sera
sott’ ‘o balcone ‘e na jurnata allera...
M’ha visto m’ha guardato e m’ha feruto
e doppo stantemente è scumparuta.
Ero guaglione ‘mpicciuso e peccerillo
e n’ ‘a penzaie manco nu tantillo...
Mo’ so’
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In un giardino d’ombre e di velluto,
s’agita il cuore come un falco in gabbia,
che cerca il cielo nel tempo perduto
e morde il ferro con antica rabbia.
È una foresta dove il ghiaccio scotta,
nostalgia che geme tra le foglie;
una
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Davanti a ogni specchio ho
consumato gli occhi, laddove
il vetro si fa fiamma e riflette
il mistero sepolto della tua
bellezza.
Tu hai avvolto l’inganno di
questo mondo ambiguo,
questo fango che i giusti
chiamano peccato infame,
mentre io vi
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Nastri si stendono per monti e piani,
ponti di asfalto e terra battuta.
Gesti fraterni, saluti curiosi
uomini strani, e così lontani!
Grazia per popoli quando cannoni
giacciono erosi da ruggine rossa.
Filo che lega gli incontri amorosi.
Nasce
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Senza nome
sono un’ombra
senza nome
un vento stanco
che accarezza
la sera svanita
in una melodia
di buio e paura.
Senza nome
sono una luna
senza nome
e la luce del cielo
è una maledizione
un alone
di nostalgia velenosa
che
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Velati gemiti di anime perdute
si confondono nell’Ade in lenti passi
che sembrano non toccare il suolo
e come ombre fioche si cibano
delle altrui emozioni, dissetando col sangue
le loro aride gole di esanimi anime.
Or che la via degli inferi ho
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 | La vita contiene piccole essenze
da respirare con gradimento
lo stesso che sempre sottende
uno stato di mutamento.
Le piccole gocce diventano onde
e un alito poi diventa vento
senza mai sfidare l’eterno.
Ogni fiocco di neve
non supera
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| Nell’ora in cui l’orizzonte si fa di pietra
e l’ansia consuma l’ultimo filo di cera
l’atteso non arriva.
Resta immobile la soglia
muta la strada
vuoto il palmo che stringeva la promessa.
Trema il cuore nel deserto del già visto
mentre il calcolo
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| Intenso miracolo d’umiltà,
scintilla d’un tramonto bruciato di cenere,
verso d’un immenso d’elogio stretto di angelo,
chiusa di una storia liquida di bellezza,
l’incenso guarda i piccoli fiori che vivono nelle nuvole lontane,
vita di una poesia
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Lontano da chi
lontano da dove
sfiorando indefinito un punto di partenza
lontano da chi
lontano da dove
immagini allo specchio
specchio di un’ immagine che non riflette
intorno e dintorno
lontano da chi
lontano da dove
unica sponda il
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Nel petto batte un mare senza sponde,
un’onda antica che non trova posa,
mentre il pensiero tra le pieghe asconde
una speranza fragile e preziosa.
È dolce il male della nostalgia,
come un tramonto che riscalda il viso;
una ferita
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Trilli e garriti briosi
voli, gorgheggi e stridi,
vibrare giocondo di corse e svolazzi,
elevarsi in volo e planare dai nidi
e leggiadre virate
sui cangianti prati festosi
nell’aria graziosa d’Aprile.
Lieto vento giocoso e sottile
tra i
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 | Chiedo perdono a chi amo.
Per le parole lanciate come pietre,
quando avrei dovuto chiudere il dolore
e lasciarlo morire nel silenzio.
Per la rabbia che ha preso la mia voce
e l’ha trasformata in qualcosa
che non avrei mai voluto
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Perdimi
se non mi hai mai trovato
perdimi nel cuore
o scioglimi
in un vento di fiume
troppo leggero
per ritrovare il mare
o la terra
che scivola verso la sera.
Trovami
solo per vedermi svanire
per sempre
in un mare di dolore
che non
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Vaghi castelli incantati
senza re né regine né fate,
son i discorsi di chi al vero è negato
e infondatezza e presunzione respira.
Come sterili piante dal cavo fusto
e riarso fogliame son le loro convinzioni,
carenti di linfa di sacro
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Spendo la mia stessa ombra, non tengo oro
frantumo il guscio di argilla che mi cinge
perché la mia scintilla si faccia soffio
e risvegli le stanze buie dell’anima...
Non chiudo il tempo in un pugno di sabbia
lo lascio scorrere come linfa
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Ti ho visto riprendere vita
in una vecchia foto
come un’ombra del passato,
ti ho visto lì
e i lontani ricordi sono riaffiorati
così come gli antichi dolori
eri lì, e mi sorridevi
ho respirato piano, quel tanto
da riassaporare quei profumi
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Un granello di sabbia
un dolce incontro
il mio piccolo canto
un gran sostegno
capace di creare un nuovo regno
col vento dentro il petto e tra le mani
con note addizionate
te compresa
venuta bene armata in mia difesa.
Un granello di
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tu psichiatra,
ascolti i miei silenzi,
io prigioniero dei pensieri distorsivi,
bevo caffè con goccio di promazina,
apro i miei occhi stanchi di dolore,
soffia la danza con coraggio di fumo,
ho provocato il mio punto esclamativo
calma con silenzio
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Il suo sorriso suscita pensieri
di vedute campestri: piante e fiori,
e delle tante sue virtù celate.
Il viso pare un tocco di malizia:
intimità nascosta che ci lega
sembra chiedere amore, tenerezza.
Lo sai però; il tempo è già passato.
Vivo
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 | Ebbi con lui "confiance"
Ora commentano se fosse vera gloria
Tengo per me cosa ci dicemmo
Ma gli fui amico
E lo rivedo ancora
ch’è sempre li’ a riflettere,
anche quando svagato,
financo sulle cose più banali.
Sbottava a tratti infatti
e ne traeva
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S’accende il coro delle antiche sfere,
mentre la notte svela il suo tesoro;
cadono stanche le umane preghiere
dentro un oceano di polvere d’oro.
Sospesi in varchi di silenzi e gelo,
i grandi fari di remoti soli
tracciano rotte sul velluto e il
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Se la fine
è già qui, alle porte
respiro veleno
e sento le ombre
sciogliere i segreti
della sera
in un piccolo cielo
senza più stelle.
Se la fine
è un battito cieco
il cuore arranca
in un fiato di memoria
negata alle albe
e la luce
è
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Ferma immobile a testa bassa per evitare emozioni,
torno indietro col pensiero. seguo inesorabile
il tragitto della vita, che si districa in acerbi sapori, in
affannosi sospiri che il destino ci propina.
Mi aggrappo a mani nude su lisce pareti
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 | Ventuno: un’altra estate ancora
di amori persi, senza una dimora.
Oggi spalanca la sua porta al sole
che maestoso e veloce sarà nel cammino
dall’ultimo orizzonte al più vicino
poi non scalderà più le aiuole.
Viene l’estate e le mille sue
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| Conoscerti:
subito è stata chiara la lealtà
così la trasparenza, il piglio buono
per ogni ottenimento.
La mission a volte
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Quando l’ardente sole
gradevolmente perverrà
all’apice del monte,
di armonia brillerà
l’azzurro del cielo.
La quiete m’invaderà
nel profondo,
e in me dissiperà
afflizioni e rancori
in un istante.
L’animo mio berrà
l’energia dell’astro
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Resta con me e s accende lo spizzico della luna
la bellezza illumina la notte del mondo
fragile vita povero caso giocato a dadi
imprigionato nel gelo e nella sua anima Fedor piange l’incarnazione di Gesù, avanti alla verità
fini davanti al plotone
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Il vento scuote il velo dell’inverno
e il sole ricama l’erba di smeraldo,
mentre il ruscello, fuggito dall’eterno
gelo, sussurra un canto mite e caldo.
L’aria diviene un calice di seta
dove ogni gemma esplode in un sospiro;
la terra par che sogni
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Non per morire siamo nati al mondo
ma per dar vita a un rinnovato inizio.
Nel cerchio aperto, vigile e profondo
l’agire spezza ogni oscuro edonismo.
Siamo plurali, volti nella luce
parola e gesto nello spazio vivo.
Ma l’ombra del potere si
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Sulla terrazza
assapori brezza serale
...è solo un modo per dimenticare
Arranchi in tendenzioso torto
qualcosa è andato storto
In questa
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73973 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 811 al n° 840.
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