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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Gli ultimi 5 iscritti: TonyLake Sito - Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - albero95 |
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Le 89003 poesie dei soci sostenitori |
 | In una notte di stelle di mistero,
sotto il manto di un cielo sincero,
il canto degli angeli dolcemente risuona,
nel cuore di chi ama, la gioia si abbandona.
Le luci danzano, un abbraccio di speranza,
un camino acceso, l’amore si lancia.
La neve
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| Oh Emmanuel, speranza che risplende
nell’ombra d’inverno il cuor tuo guida
tra sospiri e silenzi ascolta e attende
dove l’uomo trema e il tempo sfida.
Nel gelo del mondo la tua voce danza
come fiore raro che la notte accende
porta la fiamma che
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Avevi parlato
senza dire nulla
e lo sguardo vagava
sulle ombre distanti
col cielo scuro
che accarezzava
nuvole lontane
dal nostro distacco.
Avevi amato
senza amare nulla
non il calore
non il gelo della pelle
non le lacrime
che cadevano
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Eco di silenzi
nella strada stretta stretta
che porta alla Sorgente.
Ma le mie mani sanno bastarsi,
ormai.
Non mi
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Ecco che sorge
a redimere nostre false vie,
ecco che già viene, d’aureola cinto
O trombe sonate, a colui che risorge,
o anime pie,
al Verbo mai vinto
Una stella l’accompagna
fra i canti pastorali,
ogni cuore sana
La gloria è sua
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Placido tepor e neve,
ad addobbar case ed alberi,
aria frizzante ed anima sopita
tra nuvole e luci in lontananza.
Accender candele e pregar il Signore,
Natale è vicino,
cuor lodevole e spiritual sermone,
aria a profumar d’amore.
Bianco Natal ad
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Respiro di cielo lo spirito m’invade,
volteggiare di stelle lucenti avverto nel cuore.
La meraviglia dell’universo m’investe
e m’invita all’ascolto di un sussurro leggero.
Rapita son da angelici canti soavi
e nell’attesa del sublime evento
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Stasera
la luna è un’unghia
che graffia l’anima
e il cielo è un macigno
che comprime lo sterno.
E tra la luna e il cielo
ci sei tu
che prendi quota
ci sei tu
che oscuri tutti i pianeti
ci sei tu
che superi ogni confine
e voli
verso
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Nel respiro lento del Natale ritorna il calore,
come una coperta antica che custodisce ancora il nostro odore,
la casa si illumina di passi che non camminano più,
ogni fiamma che trema sembra sussurrare un “tu”.
Sul tavolo riaffiorano ombre di volti
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Negli angoli
delle terre lontane,
pietre antiche
mi parlano di Te,
del Sacrificio immortale
a nutrire la mia Nostalgia,
nelle maree
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Ricamano i capelli un amore
quando tessi la tela nasce un fiore
tenui colori segnano le tue gote
una delicata armonia di note
viaggiano i tuoi pensieri come onde
dove il cuore batte a lor risponde
le labbra levigano le tue parole
nell’alba nel
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Fa male spulciare pagine
in ognuna un evento prende forma
che sia a colori od in bianco e nero non fa differenza
niente che può far tornare indietro il vissuto
sguardi graffietti coccole in bella mostra
hanno dell’incredibile respirando con
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Olvidé cosas,
y el llanto de la noche
las reclama ávida.
Busqué en el alba luz de amaneceres,
desahogo en la herida,
en fe no reprimida,
y oí tu voz, Señor, entre los seres.
.
L’OBLIO E LA VOCE
.
Ho scordato cose,
e il pianto della notte
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Sorella
nata dal mio stesso nome segreto
dal filo invisibile che il tempo non recide
ti dichiaro un amore che non chiede promesse
perché è già scritto nel sangue.
Ti amerò come si ama la casa d’infanzia
con le sue crepe e le sue luci
come si ama
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Luci fredde brillano
in lontananza
Nebbia nell’anima
uno sguardo a ieri
soffoca in gola il
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Dicembre esplode di bianco,
di cristalli di neve non è mai stanco.
Di gelo, di pioggia e di vento
si nutre Dicembre abbagliante.
L’amabile pernice sugli innevati monti
strida tra i rami e nel cielo viaggiando,
sfoggia il suo niveo manto.
Tra i
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Nel cuore dell’inverno il camino si accende piano,
un respiro che trema come il ricordo di una voce lontana.
La fiamma tenta di sciogliere ciò che il tempo trattiene
e ogni scintilla sembra chiamare un nome che non risponde.
Le braci s’aprono come
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Sì
un altro anno sta prendendo il volo
portando con sé cose belle e brutte
speriamo che il neonato che sta arrivando
abbia la potenza di annullare quanto di oscuro accade
a volte i piccoli con la loro ingenuità
riescono dove noi non
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La vita non chiede spiegazioni
entra scalza
ti sveglia nel buio
e ti chiama per nome
quando non hai risposte.
Non ha senso la vita, dici
come non ha senso il vento
se non lo lasci passare tra le mani.
È lei che ti guarda
e ti dà forma
mentre tu
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L’idea sorge dall’ispirazione
sì espande nella sua dimora
e sale come un aquilone
raccoglie la carezza dell’aurora
va alla ricerca delle parole
simboli di ogni esposizione
splendono al buio come lucciole
sono il ritmo d’una sensazione
figlie
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La luna è rossa
e chissà che non possa
farci ritornare
al tempo in cui il buio
cullava le nostre danze
tra due ali di cuoio
duro come il peccato
che amavamo commettere.
La luna è sangue
che scorre come un fiume
caldo d’estate
e gelido
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Metti che io sia qui
seduto sul divano
mentre i pensieri
mi scavano dentro,
e altrove qualcuno
affida al buio quella certezza
di vivere un altro domani.
Metti che io, talvolta
mi lamenti del troppo
e del niente,
mentre c’è chi s’inventa
il
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Sogni dalle porte aperte e la pelle ruvida che chiude il solco di chi contro vi ha sbattuto
la meraviglia di un colore distillato dentro un fiore e i giorni inseguiti dalla notte dove tutto scompare
l’acqua che sgorga dal presente vita (da bere a
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 | Stridii di gabbiani
in stormo lontano
al volo tra la roccia
e il cielo.
Andare
per poi tornare
dove l’orizzonte
affaccia il
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| Tempo funesto
s’addensò di tetre nube,
che d’oblio divenne etere
in tal acerrimo contesto
D’oscuro velo improvviso
pose la nera signora la falce,
orrida opprimente sentenza,
richiamo del filo di vita
Tempo d’arresto,
anelito che fugge
nel
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Triste il Natale
mesto baccanale
con facce con zampogne e pecorelle
che osservano stupite cielo e stelle
con la cometa messa in fondo a dieta
or che il Bambino piange e si tormenta
e al gelo sulla paglia si lamenta.
Triste il Natale
luce
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Mia madre
trasforma il grano in tempo tra le dita
oro macinato in attesa e silenzio.
Impasta non farina, ma stagioni
unisce acqua e memoria
nel gesto antico che ricuce il mondo.
Dolci, pane e pasta,
li affida al forno come figli al destino
e
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Nel silenzio d’inverno il camino respira,
sparge luce che danza e il passato sospira,
ogni favilla che sale nel cielo d’ardore
è un ricordo che torna a bussare al cuore.
Tra le braci si affacciano voci lontane,
come neve che cade ma poi resta sulle
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Non chiedermi
di dimenticare questa notte
dove l’ arcobaleno è un ponte buio
di mani scavanti
lacrime fredde
ai piedi del melograno.
Non chiedermi di non gridare
questo dolore così aspro
da riempire la bocca
di vomito amaro.
Mentre la
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D’inverno il solstizio
è ben ponderato con perizia,
è il ventun dicembre con il gelo
e freddo al picco mostra qui il suo zelo.
Dei trentun fratelli è il minore
e di luce ha poche ore.
Il terrestre asso nella sua inclinazione
mostra la stupenda
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89003 poesie pubblicate sull'argomento .
In questa pagina dal n° 1531 al n° 1560.
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