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Gli ultimi 5 iscritti: Anna Maria Antonietta Sarra - Davide Dell’Atti - Lunar library - TonyLake Sito - Patrizia1973
♦ Luigi Ederle | |
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Le 89348 poesie dei soci sostenitori |
Nel silenzio che curva la notte
miliardi di fari remoti
tracciano silenziose rotte
negli abissi di spazi devoti.
Alzo gli occhi e la mente si perde
in quel manto di freddo splendore
dove il tempo si annulla e si sperde
e la terra si fa una
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Il mare si stende come un lenzuolo di seta infinita,
tinto di turchese che sfuma in smeraldo profondo,
dove il sole del mattino accende mille diamanti liquidi
e ogni onda è un respiro di luce che danza leggera.
È un cielo capovolto che riflette se
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Luglio s’illumina d’estate accesa,
fissa la luce dorata sull’arsa terra,
firma col sole la loro forte intesa
e accoglie il calore che l’astro rinserra.
L’afa carpisce all’anima mia il riposo,
mi lascia nel cuore ansimante respiro,
sembra che in
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Marchiami
d’impronta umida
lì dove il collo s’abbandona
al cielo della tua bocca
e tutto si consuma
nell’ incenso delle tue mani
un tocco profondo
ad esplorare un desiderio
irto di stelle.
Sussurrami
l’avidità della tua voce
dentro
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E se la luna avesse anche solo una parola
da pronunciare all’ombra di un silenzio
ed anche il mare
ed anche un fiore
li’ dove è nato il sole
sole che cresce
sole che illumina
sole che vive
sole che scalda
e se la luna avesse anche solo una
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Hanno bilance d’oro tra le dita
per pesare il valore del tuo sangue
disprezzano il sudore della vita
se veste un panno che nei vicoli langue.
Aprono i salotti alla beneficenza
ma serrano le porte del quartiere
la loro è una pietà di
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Nell’estate serena il mare è un sussurro,
un velo d’azzurro che accarezza la pelle,
onde leggere come dita d’amante,
invitano al gioco, alla spensieratezza.
Bambini che ridono, castelli di sabbia,
reti di sogni gettate tra i flutti,
il sole si
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Quando arriva la fine
sei fra gli ultimi a intuirlo,
non v’è nulla di eclatante
solo una luce che si spegne
e ogni cosa di te, passa inosservata.
Qualcuno direbbe ch’è naturale
altri che in fin dei conti
te lo sei pure meritato,
tu che
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Il cielo non perdona
non ha stelle da rubare
il cielo non consente
non mente pioggia nera
sul bordo della sera
non brama i desideri
la paura del buio è notte
solo tenebra senza calore.
Il cielo non perdona
è un veleno senza pena
un respiro
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Solinga del deserto si leva la voce
chiamando i nugoli a irrigare il suolo,
rammenta alla pioggia il suo ruolo
e al cielo narra gli stenti e la sua croce.
Chiede fiumi dalla falda alla foce,
piante e nidi con uccelli in volo,
un rifugio che
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Anafora per dire ai quattro venti
in questo giorno falso e maledetto
che la mia voce roca non la senti
e meriti dormire sotto il letto.
Anafora col tono ripetuto
tra il senso e il controsenso del tuo verbo
di chi sottende muto il sostituto
che
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Il nòstos è un ordito di onde stanche
una spiga recisa che ancora sanguina sole
l’ombra di un ulivo che si allunga
e stringe il petto nudo delle attese.
Siamo corpi strappati all’ormeggio
radici esiliate che camminano sui sassi
mentre l’àlgos
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Siamo fili di seta in un telaio
che muove mani cieche nel profondo.
Il destino è un oceano di mercurio,
appare fermo, eppure ci consuma
come la ruggine mangia il ferro vecchio.
Non è un verdetto letto a voce alta,
ma il solco della ruota sulla
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Accoglimi tra le tue braccia, dolce Signore,
non resisto più, sostieni il mio tormento;
coprimi col tuo amore, eterno manto,
e cullami come un bimbo nel tuo ardore.
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Dissipa questo dolore che mi trafigge
e affonda il suo pungiglione dentro al
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 | Cosa voglio davvero,
mio sacro monte,
mentre il cuore oscilla
tra la festa e il pianto?
l’ho chiesto ai tuoi boschi,
ai vigneti d’oro, alle acque vecchie
che cullano i passi,
ma la risposta non arriva,
e il mistero rimane,
sovrano e
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| Mostraci le stelle
danza sulle ombre
e la musica sarà
un fiume in piena
verso il mare del buio
mostraci le perle
i nostri densi sogni
avranno il colore
delle albe argentate.
Mostraci le nuvole
sullo sfondo del cielo
dacci un altro
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| Il mio ciel si corruppe
in quel tal dì,
quando ti conobbi
Or e sempre
navigo in malanni,
dal putto trafitto
Che forse il suo
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Ad intenerir cuor è tal beltà, armonia illuminante,
e silente flusso d’un fiume a sfociar inosservato,
ninfee e fior di loto, a baciar sole,
germogli ad intagliar vita, ove il cuor fa nido all’amore.
Sorge la luce, chiaror d’un vivo salutar
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Non è tempo di raccogliere promesse
sulle soglie di inverni mai spenti
ma di farsi vento
nel respiro denso di stanze sconosciute
e di passi
nostri frammenti di tempo.
In canti e memorie di sale
che senza peso confondono la sera
e si adombrano in
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Come lavacri sacri guance affossate raccolgono il pianto
di chi spera non vada perso, dolore antico da non cancellare
da tenere custodito per non dimenticare
Ricordi vaghi ricorrenti che ci riportano alla mente affetti
lontani ormai andati,
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Go imparà a viver aea bona,
a vardar el cieo drio a laguna,
e a far do passi calmi tra e cae,
finché a sera me stua l’ansia che me resta.
Quando l’aqua sbate sue brìcoe
e ’l vento move i fiori de e barène,
me vien da scriver versi su a vita
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Terra, mia madre di buio e radice,
non ti scrivo per nostalgia, ma per l’attrito del restare.
Sei il centro che non ruota, la moneta caduta di taglio
tra ciò che mostriamo e la verità che ci consuma.
Inseguiamo un progresso che ci calza stretto,
un
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Conserva un magico mondo la regal Natura,
dove la vitalità tuto trasforma e la quiete regna,
e del cui pregio è la nostra Italia insigne.
Incantevole istintiva infiorescenza
che in Castelluccio di Norcia,
tappeto variopinto diventa nel cuore
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Salvo le ombre
le tenebre distratte,
qualche sorriso
dipinto sulle pareti
e i sogni strani
finiti all’alba
quando il buio
è troppo vicino
al cuore malato.
Salvo le notti
le carezze alla luna
e il velo d’argento
con cui le
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Sapere di non essere più se stessi,
di essere stati luce prima,
sereno, capace di allietare
questo sapere pesa nell’anima
come catrame che cola lento.
Catrame che si insinua
tra l’energia che fu celeste,
tra la forza che doveva sovrastare
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Non ha fretta la terra nel buio
non conta i giorni il germoglio sapiente.
Lì sotto, dove l’inverno è profondo
il silenzio non è mai il niente.
Conto i passi e le ore
colpevole di ogni sosta o inciampo
mentre fuori la quercia non spiega al
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Spesso mi concentro
nel vuoto che mi circonda
e osservo ogni anfratto
alla ricerca di te,
non posso dire di essere fortunato
poiché mai ti trovo
ho come perso le speranze
mentre tutt’attorno
il nulla è ancor più presente...
E se ciò che
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C’è un verso che pizzica in gola
fugace ciarliero invadente
somiglia a tantissima gente
che sempre più spesso è più sola.
C’è un tempo di vita una scuola
che gioca col tutto e col niente
lo cogli e lo annodi al presente
mistero di carta
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Mi ritrovai in oscura selva,
che parmi il Sommo, essere
e d’angoscia un poco sentivo,
quand’ecco m’apparve
di luce rivestita
una gran dama,
che l’occhi azzurri avea
e seco recava un cesto d’odorosi fiori
Allorché il passo fermai,
ché tutto
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Sento nell’aria un caldo
che toglie il respiro,
è quell’afa di luglio
che rallenta il mio cuore.
Ma continua il suo canto
stridulo la cicala,
entro un tronco nascosta
d’ulivo secolare,
mentre leste formiche
in lunga processione,
preparan
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