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Le 89103 poesie dei soci sostenitori |
Credere di poterla fare franca
mettendo a repentaglio la vita altrui
è qualcosa di abbominevole
che non merita nemmeno di nominare
riuscire a non lasciarsi travolgere
è un dovere da non mettere in dubbio
depennando quei cattivi pensieri
che non
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Debole è la voce
soffia leggera
sui versi della vita
memorie in soffitta
disciolte sulla scia del tempo
emozioni velate di tristezza
echi d’amore
come aquiloni che nel cielo
lievitano vibrando
al vento di brezza marina
svolazzano tra le onde
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Eravamo nel fior di primavera
e il cuore palpitava sol d’amore,
come agli innamorati si conviene.
E quando dal notturno cielo a sera
apparve d’una stella il suo splendore,
tutti gli astri s’unirono a Selene.
Ed iniziò per noi festosa
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Intrappolata in un velo di nostalgia,
tra nuvole di sonno
mi afferra
una coperta di canuti ricordi.
Rivedo il tuo viso sorridente,
mi aggrappo ai tuoi capelli
di pallida neve.
Affiorano gli abbracci perduti,
le tue carezze...
Ci sei, ti
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Orazio Cacasenno in compagnia
del turpe Giovenale e l’Aretino
e ancora in mezzo a tanti il gran meschino
orgoglio tra poltroni e commedianti.
Ennio Guareschi i più recalcitranti
sul trono della satira destino
che mette tutti in fila ogni
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 | Io e te ci ritrovammo
ad intrecciare dolci parole
eterni pensieri d’amore
e su segreti sentieri
a seguire incantati
il suono dei nostri cuori.
Ma ora fermo dentro un portone
ad aspettar che passi l’alluvione
inerme sotto le stelle
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 | Rompe le gabbie
il pensiero
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| L’amore è un fiore improvviso del cuore
a volte sboccia nel suo bianco candore
e profuma di te.
Ti lascia
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Chissà se hai sentito
lo stesso dolore
quando sei andata via
e se le tue parole
hanno lasciato traccia
fra le labbra
appena socchiuse
in un ultimo bacio.
Chissà se hai ricordato
le nostre carezze
e il cielo così bianco
per la neve
quando
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Pietoso è il buio
quando accoglie tra le sue braccia
l’affanno del giorno errante.
Lontano dal mio sguardo
c’è un confine che tuona nel cuore
sei tu soffio di vita
che alberghi nell’infinito di noi
luce che attraversi ogni debolezza umana
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 | Quando perdiamo il senso della vita
il male e il brutto in noi fanno gran festa
precipitiamo in giù e la risalita
è ben lontana si ha altro per la testa.
Ci armiamo in lotte e l’odio si fa strada,
per un nonnulla dentro un tribunale
sguainiamo per
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E il tempo perde tempo a gigionare
coi suoi fratelli stupidi e minuti
mentre i secondi vogliono passare
credendosi dell’ora sprovveduti
col giorno che negli attimi vissuti
cerca di caldeggiare quei momenti
istante dopo istante contenuti
nel petto
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Sono morto anch’io
quando sei morta
e la terra mi ha aperto
le braccia in eterno
fino alla fine del tempo
e fino al tramonto
dei giorni buttati
al respiro dei deserti.
Sono morto tante volte
ed ogni volta morivo
sempre in quel giorno
come
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Le nubi si avvicinano
cariche di pioggia,
ombre che si agitano
spargono nebbia,
scompaiono i colori.
Le ombre del cuore
si sommano a dubbi e dolori.
Naufrago in un mare
aperto alle insidie,
vittima di difetti,
incontenibile
nei piaceri
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Non ha ore il buio
viene improviso
nella notte del travaglio
rivolta i sogni
e del passato ne fa visioni.
Un altro giorno si accende nel cielo
fuori la vita respira
nei suoi passi
voci sconosciute si raccontano.
Respiro anch’io
non ho
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Non è ancora sera
l’anima racconta
l’intensità del vuoto.
Quello stare soli
mentre il cuore trabocca.
Racconta ancora.
E nulla sarà come prima
nel coraggio di riconoscere
la danza con il dolore.
Muto incedere verso
le distese ardite del
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Attraversi i raggi del sole cocente,
io ti osservo dietro la finestra.
Ti sfiori i capelli,
passi la lingua sulle labbra e sorridi, sola.
Spargi ovunque la tua bellezza.
Nell’aria della stanza vuota
sento già il profumo della tua bocca.
Non è più
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Non sei più qui
mi arrabbio, piango mi dispero
urlo, grido
giorni che iniziano vuoti
dove sopravvivo aspettando non so cosa,
e tu non sei qui .
Tempo e spazio mi è tutto stretto
mi muovo a stento
parlo, penso,
ascolto senza sentire
E non
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 | Io non lo credo, ne sono sicuro
esiste un modo per salvare il futuro
un modo che è nato per dono
ed è il rapporto fra mamma e bambino.
In fondo il creatore poteva pensare
ad un modo diverso di procreare
per partenogenesi o per clonazione
avremmo
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| Il viso segnato da rughe antiche
che tanto sanno di guerre vissute,
l’anziana signora, accompagnata da due giovani in divisa,
guarda i loro volti, vede i suoi nipoti,
viene portata fuori dalla scena,
non dalla storia.
Eppure quel cartello tra le
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| Eppure sembrava amore
Di quelli per sempre...
Ti prendono le viscere
E la testa
Che ti fanno
Volare anche con i
Piedi a terra
Eppure sembrava amore
Di quelli che fanno vedere
Il sole anche in un
Giorno buio
Ma le nuvole
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Ho odiato Dio
quando è morto mio padre
e tutto sembrava
finire nel cielo
anche le parole
che non riuscivo a dire
anche i pensieri
ormai perduti nel silenzio.
Ho amato Dio
mentre tutto svaniva intorno
con l’amore
lasciato fra le cose di
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Un raggio di sole
per illuminare il tuo volto,
il tuo sorriso, i tuoi occhi
il mio paradiso.
Nel tuo sguardo
radioso e sorridente
c’è magia, gioia e poesia.
C’è la brezza del mare
che rinfresca giornate assolate
dal sole settembrino.
Il tuo
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 | Non ci sarà più la mia poesia
a profumare la tua fantasia,
ma solo il rimpianto di quel t’amo
dolcemente
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Donn’Agnese e Donna Gina
comme vedono ‘a matina
s’arrecentano ‘a vucchella
cu nu piatto ‘e pempenella...
Po’ ce mettono ‘a durcezza
justo miezo... cu priezza
nu ricamo ‘e parla’ fino
’e crianza nu cuppino
doie tre fette ‘e cassesia
e so’ pronte a
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Settembre porta dell’autunno
ove fresche brezze sfilano
solcando aride praterie.
Il tuo corpo tinto di bronzo
transita nell’ombroso viale
come sfolgorante cometa
segnale d’estate finita.
Hai raccolto fiamme di sole
ma son io che brucio ancora
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Uno sparo frantuma
il silenzio dell’alba.
Un colibrì si schianta
sulla terra rossa
del Salento.
Sotto lo sguardo
compiaciuto
di un
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Piccola o grande che sia
la vacanza ha bisogno
di tre ingredienti.
Ospitalità
Qualità
Gentilezza
per rendere il piatto prelibato
e conquistare il palato.
Da ragazzo finita la scuola
venivo con i miei al mare del Lido.
Tempi
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 | Che strano sguardo stamattina ha il mare,
sembra gioioso eppure il suo dondolare
tanta nostalgia mi fa provare,
il tremolio delle onde al mio assomiglia
amante dell’estate, meraviglia
arresasi ormai all’illusione,
niente può durare a
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Lei ricorda
solo le ombre
i pomeriggi trascorsi
a pregare nel buio
e qualche carezza
discesa dal cielo
a confondere la pelle
ormai screpolata.
Lei rimane
a guardare per ore
la luce fra le foglie
e non sa
se piangere il tempo
o lo
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In questa pagina dal n° 6511 al n° 6540.
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