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Le 89131 poesie dei soci sostenitori |
Lo sento,
questo desiderio sfrenato,
riaffiora come lama calda
sulla carne pazza di te.
L’assaporo,
questa sete d’amore,
disseta la mia arida pelle
al contatto delle tue labbra.
Lo respiro,
quest’ardore incontenibile,
sbatte come foglia
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In quell’angolo del giardino negli anni
fiorivano le primule oggi fine di gennaio
dormono sonnolente sotto terra le sveglierà
più avanti il
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Certezza
non potrà mai prendere il posto di quel bene
che nel tempo ha voluto e dovuto mimetizzarsi
onde non creare disparità quanto mai inaccettabili
in un convivere idoneo al momento
ove trovarsi sempre all’erta
per qualsiasi cosa dovesse
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È il rintocco di mille carezze
un silenzio abbandonato
da anni in catene sulle cose
che scivolano via lentamente.
È un dubbio sotto la pelle
che invecchia mentre il tempo
lascia i suoi segni ovunque
nel cielo e nelle albe del mondo.
È il
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lanciano arcobaleni i tuoi occhi
frecce che attraversano il cielo
come il mare il tuo corpo
disegna musica nel foglio del silenzio
come il vento che porta via le nuvole
nudi i pensieri
colgo un respiro il tuo
come un fiore appena nato
tra le dita
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 | Partorisce
dentro una patina ambigua
quel sesto senso
nei dintorni dell’intuizione.
Ne rafforza il corpo
delineato
in
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| Un attimo guardo un albero in giardino
un soffio di vento taglia l’aria poi ecco
di un ramo ne nasce un dondolio lì
un vibrare
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| Al cor protesa avea la mano,
nel mentre, disgiunta d’esso,
al di Lui cospetto, la discostava.
Mesto, s’ebbe a ridestar,
dall’antico
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Tanti e poi tanti ne sono passati da quel dì
un ricordo che ha fatto crescere
non cessa di ringraziare
e quelle mani le cui dita hanno accarezzato
onde allontanare tristezze di bimba ritornano sovente
forte la loro tenuta quando carte
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Silenzio intorno
pensieri che mi avvolgono
stringendomi la gola e
cerco di restare a galla
senza quel respiro che soffoca
parole senza note.
Frugo tra le vecchie cose,
foto ingiallite e canzoni graffiate
che mi riportano indietro nel tempo
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Non ci siamo
mai detti addio
se non negli sguardi
e nelle parole
mai pronunciate
nella tenebra
quando la luna
trema di luce
e d’ombra silente.
Non ci siamo
mai detti amore
né altre dolci bugie
che la sera usa
per ingannare
la notte e
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Accendi un fuoco un altro e un altro ancora
sopra l’altare della intumescenza
e a quanto pare non puoi farne senza
bruciando la tua fiamma come allora
non dentro il petto ma su un foglio bianco
con un lamento unico mai stanco.
Ti guardi intorno ma
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Mi sei gradita luce di gennaio
che procedi spedita dalle tenebre
schiarendo giorni di rosei tramonti
coralli al collo
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 | Ti racconto le pene che ho patito,
ti racconto la fame e la paura,
gli abusi e umiliazioni che ho subito,
imprigionato nel campo di morte
e di tortura.
Trattati come animali in gabbia,
ammucchiati in un lurido vagone.
non si provava più nemmeno
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| Oggi se ne è perso il senso suoni dimenticati
ma un tempo l’orologio dei poveri altro non era
che la campana non solo dettava atti momenti
e richiami tempi di funzioni religiose o quel
rintocco che accompagnava ed accompagna
ancora di un anima il
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| Sensazione strana nel rileggere vecchie poesie
verrebbe voglia di gettare il tutto
se riflessioni non giungessero in aiuto
perché mai agire così
si sa la vita cambia
per età o per situazioni
dobbiamo adattarci
non critichiamo
l’operato della
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| Ma tu chi sei,
che entri nelle case altrui,
mimetizzato da buonista
per non farti riconoscere
celandoti alla nostra
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Vertigini e voragini
colme di canto,
in mattini di
ali vocianti
che spezzano cieli
fra nubi serene.
Effimeri gli
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Petali di rose danzano
nella sottile brezza del mattino.
Che meraviglia oggi il cielo!
Rondini festose garriscono nel volo.
Sorride il sole
tra bianche nuvole
vestendo cirri d’evanescenti colori.
Il prato si fa gioia d’occhi chiari e viole
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Ci sono presenze in quel giorno
rimasto nel cuore.
Il tempo non aspetta
l’emozione chiusa in noi
nel breve ricordo
le labbra di un’estate andata via
con le sue onde e la tua freschezza
in quel sorriso che ancor oggi è nel mio silenzio.
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Nella mia infelicità vorrei la felicità
raggiungere e lì con lei poi restare
ma poi presto mi dico con qual metro
o sistema di misura di tali stati nostri
se ne hanno il grado o di riferimento
il punto? Meglio non osare cercare
in tale incertezza
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Scendono le dita sul tuo ventre,
scendono sempre più giù...
Si fanno largo nella tua carne,
volubili e assetate cercano la tua acqua.
Il calore si espande dentro il tuo dolce inferno.
La tua voglia incitata dal tuo affanno squassa
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Solleva il vento al crocevia
cento emozioni decantate
– non più colori ho per cantarti –
di grida e mare un dondolio
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Me vojo immagginà la dipartita
quanno che tutti strilleranno tristi
“Che disgrazia! E pure questa se n’è ita!”
Un groppo fermo drento ar gargarozzo
ce sarà er fracasso, la confusione,
la gente trista appresso ar carozzone.
Drento a la chiesa ce
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Nel richiamo di sillabe discordi
si distanzia
il timpano
dall’avanguardia d’ascolto.
Raggiunge l’immaginoso
nel respiro
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Quanto sarebbe opportuno poter cogliere
ogni piccolezza che la vita mette davanti
peccato però che non sempre siamo disponibili
a raccogliere i frutti cercando altrove
sotto altre spoglie quanto più aggrada
lasciando indietro un vero e proprio
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Che Angoscia!
Reminiscenze antiche,
Oceano in tempesta, Alte maree,
mosse d’eclisse totale di luna
Scudata da Sole debole,
guidato da Polare fatiscente.
Annego!
Sotto una coltre diamantea.
Incomprensibile e d’altri tempi;
Terribile
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Sarò sempre Amore
gli aculei del tuo dire
quieteranno la piaga dell’indifferenza
ed io
atrio di una casa
di vacanza
ti accoglierò famelica
Morderò l’acume delle parole sole
e imbrigando la follia dello stare assieme
colma sarò
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Come un soffio di vento scaccia la nebbia
e alla vista ecco nitide tornano le cose
così i vecchi calendari a caso presi in mano
rimuovendo gli
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Non è sera
è solo un momento
di nostalgia
per il tempo che passa
e non torna più.
Non è una morte
è una rinascita
è il vento che soffia
parole lontane
che nessuno può capire.
Non sono i tuoi occhi
è uno sguardo leggero
con le
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89131 poesie pubblicate sull'argomento .
In questa pagina dal n° 7861 al n° 7890.
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