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Le 70134 poesie con accompagnamento multimediale
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Chi ha tradito
aveva una chiave d’oro
e la porta ha cigolato
quando la notte si è aperta
La lacrime di novembre
hanno atteso a lungo
prima di scendere
lungo le gote scavate
Faceva troppo freddo
per tremare una nebbia
negli indugi
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Ascolto
quella Voce
anche
se voce non è
che
dal Silenzio
nella quiete della mente
prende forma
perché
musa
d’ogni vera conoscenza.
Illuminante
ogni
suo invito
a porsi al centro
d’ogni
falsa dualità.
Lacerante
ogni suo
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Resto in silenzio
per non turbare le ombre
ma tu sarai già nuda
quando respirerò l’aria
Di questa stanza vuota
che apre le sue rive
nel buio che accarezza
le mie ali di seta
Uso le dita
per disegnare altri sentieri
sulla pelle
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(Denudarsi in silenzio
dove, non lontano dal grigio
si contrasta la notte) .
Uniforme e immutata
non penso quasi mai al domani
lo spavento lo rimando al mittente.
Dissimulando
senza una fila che si presta all’attesa
mi solletica un fiore
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Hai l’autunno sulla pelle
fata dell’ombra
che neghi le labbra
per stringere i polsi
In una morsa d’argento
che le tue catene
hanno segnato
più della luna nel cielo
Hai una lama sulle unghie
che graffiano via
i desideri e le sconfitte
i
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E’ piovuto per tutta la notte
ed ora è molle il terreno ai piedi dell’acero,
l’asfalto più grigio, le pozze scansate a fatica
i piedi che fan giravolte
nel seguire il percorso consueto.
E il giorno ha inizio col triste presagio
che al buio
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 | Son rudi, nodose
forti, laboriose,
le mani vissute di fatica,
o son mani
talentuose d’un artista
che incide, dipinge
scrive e quando senti musica
son quelle di un pianista.
Le mani si muovono
afferrano, stringono
fanno gesti...
sulla fronte
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Ner temp’enea
er ventajio le dame lo usaveno
nun solo pè fasse l’aria,
ma pè dasse er còntà.
Er ventajio secònno come lo moveveno
faceveno capì a li
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Gli occhi suonano il mare
e nel durante il cielo
consola la grotta e il silenzio
mentre la brezza gioca e si nasconde,
come le sottane sotto le colazioni
all’alba dei figli dei pescatori,
tra il sale e il latte,
tra le parole sarde,
antiche,
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Nuje simmo furtunate
e ‘o ssaje pecché
je tengo a tté
tu tiene a mmé
e simmo tutt’e dduje
figlje ‘e ‘nu Rré
’Stu Rré se chiamma
Ammore
E’ bello ‘e faccia
ma assaje
cchiù bello ‘e core
pecché t’avota a ddoce
tant’ ‘e
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Tra pause di respiro
ti sussurra il vento di esistenze
celebrate nei bordi d’una strada
periferia d’un sogno.
Se l’ascolti in silenzio
percepirai lo sbuffo
dei racconti di cuore
e le storie di ieri
con Rosa Parks,
furtive occhiate
d’una
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Se
guardando
negli occhi un amico
con i suoi occhi
mi potessi
magicamente osservare
cosa
riconoscerei
di me stesso?
Se
le mie parole
da lui
ascoltate
e attentamente vagliate
con
le sue orecchie potessi sentire
cosa
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In un’altra vita
ti avrei regalato una rosa
e tu saresti stata una nuvola
libera nel cielo
Non avresti avuto un vento
che ti portava via
e le mie parole
sarebbero rimaste sulla pelle
Avrebbero inciso la roccia
e scolpito il tempo
come fa
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Non ho voglia
di piangere ombre
perché la notte è breve
e presto tornerà la pioggia
Non ho spazio
per sentire i respiri
e oltre il confine del male
c’è sempre un rimorso
Che incide la pelle
fino a riaprire ferite
dimenticate da tempo
nel
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Anche ottobre si maschera, burlandoci.
Sorride. Ardente è il sole che pare luglio
nelle ore avanzate del giorno
e d’un tratto la luce intensa discolora.
L’ora del tramonto ci rammenta
che il tempo è mutato.
Ormai è l’autunno.
A sera un velo
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Per ricordare le tue mani
avrei bisogno
di un altro bicchiere d’incenso
e forse allora ingannerei
Il tempo che scorre impietoso
qui nel buio profondo
di questa stanza vuota
a danzare le ombre da solo
Rammenterei il profumo
e il respiro che
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Come il cielo stamane, frammisto alle nubi
incerto è anche il mio giorno,
il suo evolversi lento, seminato di ostacoli
circoscritto da freni intrappolato in morse di ferro.
Il suo passo pesante la schiena spezzata,
la meta lontana.
Ascolto il
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 | sono diventata orfana
figlia di ricordi meravigliosi
sul grembo della solitudene
desidero il tuo abbraccio
ma ormai
il tuo senso
é diventato estratto fluido,
trasparente come le mie lacrime
da piccola mi spiegavi
come il bruco diventava
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| Desire |
04/10/2019 02:15 | 1009 |
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Non so se sei andata via
per la polvere
sparsa sugli scaffali
o per quel poco legno
Ammuffito dai tanti anni
passati a respirare
le vetrine del centro
mentre io aspettavo
Che qualcuno si accorgesse
del dolore riposto
fra le ombre
in
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Con
ali di carta
piene zeppe di parole
solitario
volteggio
nella voliera dorata
dei miei
più profondi desideri.
Ingenuo
pensare
di raggiungere le nuvole
occhieggiando
tra le sbarre
verso
quelle
indefinite lontananze
che
appena
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Forse mi dirai qualche parola
che ho dimenticato
stasera dopo il gioco delle ombre
nel vento senza pioggia
Forse mi aprirai le porte
di quella casa dove le lune
colorano d’argento i muri
nel gelo di qualche carezza
Ma io salirò le scale in
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L’oscurità
cingeva
i margini
del quotidiano esperire
ma
il cuore
indomito
osava sfidarne
le brulicanti profondità.
Un sussulto
di meraviglia
squassava
le fondamenta della percezione
rivelando
oltre
l’intricata trama
di convulse
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Trasuda la laguna nel Canale
un alterco di case lo costeggia,
la baruffa di gabbiani risale
dai bragozzi ad un’antica puleggia.
Portici di bonaccia e fortunale
qui il maroso s’attarda e temporeggia
e l’azzurro si fonde con l’opale,
la furia col
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Ora non parlare
che ti voglio stringere
per un’ultima volta
qui fra le foglie
Cadute nel silenzio
prima che l’autunno
avvolga le nuvole
in una morsa di gelo
Ora chiudi gli occhi
perché se questa notte
dovrà finire nel nulla
potrai ricordare
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-Luisè che te prenne stamatina, te vedo strana.
-Nun ce fa caso, ciò li nervi.
-Che t’è capitato amica mia?
-E’ sempre la stessa bua
sò buona, generosa, spalanco er core a tutti
sai come so risardì
c’ò ceffoni sur er viso,
calci ar
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Apri il tuo scrigno
e potrai avere due vite
una per il giorno
e una dopo il calar del sole
Solleva il velo
davanti alle finestre
e la luce del tramonto
ti porterà le ombre
Il silenzio dei lamenti
appena accennati
con un gesto della
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Sei luce mentre appassisco,
grinze ed ombre sul viso
rivelano tribolazioni.
Solo visioni di attese spezzate
ed il timore di vedere il sole eclissarsi.
Così ogni raggio è un tratto nero su un foglio
ogni colore stinge, le fronde son cupe,
le
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 | Era piena ‘a piazza
sotto ar Cupolone
quanno er Papa
s’affacciò dar balcone.
Prima se contò li sordi
der Vaticano in contanti,
poi disse a l’italjani
de pijasse ‘n casa li migranti.
Dopo st’omelia
cominciò a contestà
ne’ ‘a piazza ‘a gente
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Porti a spasso
la bambina che eri,
la nascondi alla piazza
dietro un makeup
di falena distratta.
Tempi
di ferocia e strabismo
e prospetti
di una vita
che incateni
alle gocce di pianto
da uragano d’estate.
Non c’è
algoritmo
che
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Strano
a dirsi
non sono le rughe
della bellezza che svanisce
a poter
suffragare
il trascorrere del Tempo.
Perché
nulla trascorre.
Eppure
quanto dolore
per
un amore che finisce
un amico
che se ne va
un sogno
che
su se stesso
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70134 poesie pubblicate nel giorno . In questa pagina dal n° 3601 al n° 3630.
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