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Le 70144 poesie con accompagnamento multimediale
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Sono tornato tardi
per cambiare le cose
ed ho trovato il buio
dove c’era la luce
Pochi colori
per descrivere le ombre
e il percorso del sole
chiuso prima del cuore
Mi sono trattenuto
per non dire altre parole
che potessero ferire
o mutare
leggi

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Sai, mia silente
Primula, c’è un segreto
affanno
ch’io porto in cuore:
no, non chiesi
la luna e le stelle, ma
di andare migrante
portando meco
una croce.
Oh, come è dolce
il dolore
al mio fianco!
E le pene, le pene
ch’io
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Arbeit macht frei!
Uomini, donne, bambini,
Sospinti in crudi destini,
Che non usciranno mai!
Hitler, del vile assassinio
Warum? Warum?
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e fu mattina, lo sguardo mio incrociò il suo
gli occhi parlavano, lanciavano un messaggio
la muta stanza raccoglieva i suoi ultimi respiri
mentre il sole capolino faceva al nuovo dì.
Presi la sua mano, raccolsi l’eremo calore
poi... l’ultimo alito
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Nello spazio bianco delle illusioni
si ripongono storie figlie di speranze,
crescono nel calore di un cuore accorto,
sorvegliate dall’anima che mai rinuncia.
Sei padre di quel che credi e pensi,
o forse figlio, chi mai lo potrà dire,
non io che
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| Pagu |
24/01/2018 08:02 | 2755 |
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 | Stamani nel cielo
un concerto di nuvole,
sparso in vaste macchie cobalto,
a riempirmi gli occhi.
Ho impresso quell’immagine
nel profondo dello sguardo
per conservarla in me
e rimembrarla
in momenti di malinconia
e di vuoto
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| Che sulla sua pena
passati
fossero gli anni
inequivocabilmente
il volto
lo mostrava.
Ma
così non era
nelle profondità del cuore suo
perché
ogni giorno
la tela del Tempo
diligentemente
avea disfatto.
Come colei
che sfidando
del
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Saranno veri i fiocchi alla vetrina
sul fluire del verbo o sulle rime?
E’ un divagare che precede il ritmo
consueto d’un tempo faticoso
Gli occhi son tremule luci nel mattino
prima dei passi lesti sulle strade
E’ quiete d’un momento che fa eco
leggi

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Se ti avessi detto
che la notte è solo un sogno
mi avresti creduto
ed avresti giocato fino al mattino
Fra le lune e le stelle
con qualche nuvola a far da testimone
ai nostri segreti
sussurrati fino all’alba
Se ti avessi baciata
troppo a lungo
leggi

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Ti sia carezza la neve
che tutto allevia e rincuora.
Si posi con dolcezza dove sei addormentata
e plachi l’angoscia dell’ultima tua ora.
Ti sia compagno il vento
che ascolti la mia preghiera
e dal calvario ti venga a liberare
nel silenzio della
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Sai, v’ e’ un luogo, ove
amo dimorar i miei affanni...
E’ piena d’ erica
in Estate,
del profumo del mare
in Autunno, e si sente
il rombo del Mare,
in Inverno.
Non e’ come Westminster, austera,
ma
accoglie in silenzio
le mie pene...
La
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Scivoli dentro me
nella mente che ti accoglie
infierendo respiri
senza motivo apparente
vivi accanto inascoltati perché...
non immagini quanti sospiri.
Impossibile scappare
impossibile solo pensarlo
ho capito lo sbaglio
senso di colpa
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E ti assicuro vento di gennaio
che spazio non ne ho per farti posto
ed anche se riduci netto il costo
continuo a ricordarti che sei un guaio.
E dillo forte a quello di febbraio
che alito con alito ho risposto
con tutte le ragioni e mi
leggi
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L’amore è un sentimento così grande
che a volte non si può omologare
molti non lo riescono a capire:
il "diverso" non vogliono accettare.
La nostra vita dall’amor dipende!
L’uomo qualunque è pronto a criticare,
ed il "diverso" spesso sta a
leggi

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Il mio requiem
avrà note sfumate
e parole di ghiaccio
immerso nella nebbia
Avrà i colori ambrati
del vecchio legno
ed il profumo d’incenso
delle chiese antiche
Il mio ultimo canto
non avrà bisogno
delle lacrime dell’addio
ma sarà un
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Ho sempre avuto il passo svelto e chiaro
amato i cotti rossi dei borghi dentro ai boschi
udito bene il chiacchiericcio dei ruscelli
quando nel Casentino bimba mi sdraiavo.
Poi c’erano quegli alberi immensi e maestosi
che con il vento mi
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 | Tu hermosura es conocida
por poetas y pintores,
por tus preciosos colores, que
resaltan como en una mujer
maravillosa venezolana,
Fuiste màs que La Montaña
mas querida de mi infancia,
divina y eterna fragancia
que jamàs olvidarè...
Avila mi
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Riaccendimi la stella,
voglio sognare strade nuove...
abiti, mai portati prima.
Afferrami le mani
e fammi vibrare l’anima
come fosse il suono di una cetra.
Siamo fatti di sentimenti profondi:
gorgoglii di emozioni che sbranano le nostre piccole
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Il cuore esplode
risale fino alla gola.
Bocca calda s’inchina
canta l’amore dipingendo passione
geme e si delizia
sfiorando intriganti sospiri.
Accende la fantasia
irrefrenabile quando si libera
pugnala il pudore
accantona falsi moralismi
e
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S’allunga la paura
per queste stanze vuote, che
non sanno di vita, né
di dolce nettare...
appaiono come
una notte senza stelle.
Si evita la solitudine
per non udire il tonfo
del silenzio sulla pelle.
E si cerca _così_
solo l’ombra d’ un
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 | E la tua voce corre assieme al vento
in queste notti intitolate al male
e il lupo dentro te più che normale
rivolge il muso al cielo e il suo lamento
s’innalza tra le stelle e il mio tormento
che vaga all’infinito e precordiale
rinnega gli astri
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Hai creduto di conoscere il cielo
ma ora sei una stella
che brilla nelle sere oscure
di un inverno che sta per finire
Quando qualcuno si avvicina
al segreto dell’ombra
tu diventi una luna
gelida come il respiro del vento
Hai atteso la
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Fanciulle,
o giovani Parthenai
che giungete
come il navigante fa alla riva,
alla vita,
ricordate
che ciò che vi spingerà
a cercare
felicità
nella vita
non risiede
nell’effimero piacere,
o in un amore
mal
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 | Vorrei che un alito di vento
ti portasse fino a me
e che una carezza delicata
mi sfiorasse il volto.
Vorrei che il vento amico
mi facesse sentire
le tue parole mai dette
i tuoi baci mai dati.
Ma il vento mi scompiglia
l’anima e il mio
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 | La tua voce era la mia ...
quando fuori dall’uscio ti sporgevi
mi parlavi nei rochi silenzi
ti imprimevi sul grigiore inchiostro
con rintocchi d’anima.
Ti sentivo palpitare ...
eri bozzolo tra le mie dita
ti aprivi volando.
Lenivi ogni
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Un mistero quella sedia,
un tormento ad aspettare
in questo momento di strada,
in questo equilibrio di via
dove non impugno la spada
ma aspetto comunque vada.
Lo so che è là che dovrò andare
in quel luogo che ora non ha nome
ma che è diverso
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Con te si può parlare dentro al silenzio
vale la pena anche d’affidarti il niente
la debolezza il pianto del mattino il canto
quando il colle d’Artimino mi è sorgente.
Se l’amnesia del tempo divorasse
di tutte le cose genti anche i colori
il gusto
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Mi hai portato nelle ombre
col rimorso del ricordo
e mi hai rubato il respiro
sulle ali di un corvo
Mi hai maledetto mille volte
ogni giorno prima del mattino
e con l’alba mi hai dato
il dolore del tuo corpo
Mi hai tolto tutta la pelle
ed il
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Ricordo le tue mani da pianista
belle ed affusolate.
La loro grazia ed eleganza
non le ho mai dimenticate.
Ricordo il tuo sorriso d’autunno
mite e dolce più del sole
che consolava ogni mia lacrima bambina
nella carezza paterna di uno
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Giorni d’allegria
carnevale la
festa più
pazza che ci sia
tutti in maschera
divertimenti
coriandoli stelle
filanti
Pulcinella Arlecchino
e Brighella
vanno in giro
per le piazze
ballando e scherzando
distribuendo
risate e
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