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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Le 70144 poesie con accompagnamento multimediale
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I tuoi cristalli sono brillanti
che si riflettono al sole
sono perle che alla luna si specchiano
e tu bianca sabbia pura e linda
t’offri agli ignudi piedi che s’affossano in te
con la delicatezza e il soffice calpestio.
Tu dalla roccia, erosa
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 | Inebrianti come la schiuma del mare
sono i profumi che voglio annusare.
Evanescenti come caligini
o tanto intensi da aver le vertigini.
Odori di mirra e sete preziose
di spezie, vaniglia o acqua alle rose.
Lavanda, fresie, gialle
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Prese il largo quell’Ulisse oramai vecchio,
beffardo gioco.
Si lasciò condurre da quella lieve tempesta
che l’affisse al muro
e scosse l’animo brillo di nostalgia
per un sogno scritto tante volte.
Giunse dal mare la ninfa
lo portò con sé nel
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E poi ti vidi.
Il cuore innanzi ad un dirupo.
Tu mare in tempesta inghiottivi
simil all’ubriaco smanioso mie logiche.
Come stoffe di seta veemente
t’avvolgevi all’avido corpo.
Tra chimere ed erotismi maliziosi
al sapore leccornioso di
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Navigherò nel buio
di un silenzio
camminando
a piedi nudi sul cuore.
Farò
un tuffo nei ricordi
si farà grande la luna
e ascolterà i miei tormenti.
Sarà serio lo sguardo
nel rogo delle parole
e il sogno
principe della notte
curerà
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Cadenzato il passo,
piedi scalzi scivolano
sulla battente pioggia.
E in quel grigio
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Invisible écran protecteur,
oiseau de solitude en mer,
bercé par tes précieuses dunes .
Sous ton bouclier protecteur,
règne cette multitude d’âmes,
aux discrètes pluies amères.
Le soyeux son de leurs pleurs,
offre l’espoir à l’écume,
qui nous
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Finché avrò ancora tempo
coltiverò le tenebre
del giardino
sul sangue della terra
Stringerò un patto
con la notte più nera
fra le cose che scorrono
come un fiume in piena
Nessun desiderio
da esprimere al mattino
ma cento ferite
da violare
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Proprio sul mare
ho capito la nostalgia
che richiama chiarori passati
Il sorriso che scivola
sull’onda
e ritorna con il sapore
di salsedine
Il sole
quando s’incurva sereno
nel lieve ondeggiare delle colline
I passi leggeri
sulla dorata
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| Marial |
01/10/2017 21:02 | 1390 |
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Ho cercato di ascoltare la natura dell’assenza
tra le corde dell’abisso o nello specchio più profondo
ma il silenzio mi ha portato ad una sorda dipendenza
che ha infestato le mie labbra con un bacio nauseabondo.
Ora vago per le stanze di una casa
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Non finirà mai questo tempo di anomalie
di desideri estremi di vette al limite dell’ala
e di pensieri come innumerevoli anelli
nel filo d’una catena dove non v’è gomitolo
nell’andito che fluido corre in fondo alla luce
che si nasconde allo sguardo e
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Ma tu, sai veramente cos’è l’amore?
Io lo so da una vocina che aumenta
palpitando senza ritegno al cuore,
poi al corpo s’estende e mi disorienta;
al fin d’annunziarmi che ti ho accanto
con la flautata luce del tuo incanto.
Pari al grido di fragola
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Caldo deserto
La carovana cerca
alba serena
Un
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 | farei l’amore con le parole
semplici e piccanti parole
accompagnate da quel suono
gaudente di voce, più o meno flebile,
quasi sussurrato e profondo acuto.
farei l’amore con le parole
sino a sera e nella notte fonda
agggiusterei il senso del
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Sunu jorna caiu un pinzeru...
mi suso a matina e suspiru
mi votu nu lettu
e me bugghiunu i carni.
Nun capisciu u sensu
ma i to labbra vulissi ancora vasari
e jucannu chi mani fariti sugnari
spugghiannuti tutta
taliannu a to’ beddizza
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Ai confini del mondo
nella terra del dolore e della disperazione,
il cuore abbraccia la speranza,
il tempo ordisce le trame
della lunga attesa,
il tuo amato viso, silenzioso e indifeso
attende un alito di vita,
quella vita spensierata che ti
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Lo senti?
questo silenzio d’acqua
che sfocia e m’inazzurra
sfiorando le radici e le falene,
-il sole
Questo giorno
che d’ottobre ha già sentore
che si accoccola tra i rami e le mie braccia
negli orli di un pesante maglione
di fiori e
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Dove il ventro sembra chiamarti per nome.
E ti sfiora
Scivolandoti dentro, vorrei
perdendomi ancora
E vederti
in cieli senza pioggia e confine
tornare
tra le perle di questa collana
che gemmano
l’aria del tuo profilo
qui, dove il
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 | Non c’è un’ora,
un momento particolare
per averti qui, negli occhi,
nel cuore, sulla bocca,
nel pensiero.
Ogni attimo è quello giusto,
che sia cercato o improvviso,
che sia mio o tuo il desiderio
di uno sguardo nel profondo,
nella radice
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Le rose di settembre
hanno un profumo dolce
sbocciano nell’erba
se la pioggia cade piano
Sognano un sole pallido
coi colori della terra
che disegnano l’orizzonte
di un vermiglio scuro
Alla fine dell’estate
i petali sono più sottili
e le
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Ti ho riempito
le mani
di petali, fioriti a maggio.
Cantavan
gli usignoli a sera, e tu
cantavi il canto
della giovinezza .
Rose, giacinti
e margherite
eran il canto
della tua Primavera.
Ora, che le mie mani
son
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Si fugge da un’idea che assilla
un pensiero affievolito che risorge
un posto poco saldo vacillante...
dove si torna per sfogliare petali
E si lasciano impronte - o solo segni -
di chi scrive di amarezza e di dolori
di tradimenti e d’un
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Scarrocciando, d’inerzia...
è un navigare greve senza vento;
la randa sgonfia ed ammainato il fiocco
a guidarmi in deriva
riverberi di luna ed astri smorti:
il soffitto emaciato
sembra aver divorato il loro ardore.
Non ho perduto i remi,
anzi,
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Ti cercherò
Amore mio prezioso
dentro i lievi sussurri del vento
nel mormorio di una foglia
nei colori dell’autunno
tra rami di sole
e bianche distese
negli arabeschi di stelle
nel sorriso sornione della luna.
Ti cercherò e ti
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Ho portato sulla spiaggia i discorsi
dove la brezza marina li ha rincorsi
Si vergogna il tragitto
di sabbia e conflitto
Ne rimane sorpreso
sotto un sole sospeso
Rattan di poesie
Passate come sabbie
dalle retrovie di un lamento
che si fa
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 | Prima ancor che arrivi l’inverno
ottobre dorato
va lui col suo enorme manto
verso il mezzogiorno rossastro
pellegrino mesto
oltrepassa la soglia nella deserta alba
svanisce quel lievito nervoso
sulla nervosa dei gusti peccati proibiti
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| Cullato
dal respiro lieve
di una perfezione
senza tempo
sulla riva assolata
dolcemente indugio.
Poi
nel cristallino grembo
il mio
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 | Destriero luminoso
sull’autunno settembrino
cavalchi a gran zampate
fuggevole birichino
sugli alberi intrecci coriandoli
per poi spogliarli al tuo audace vento
saran specchi su pensieri riflessi
e sul nuvoloso cielo disegnar sogni
carrube olive
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 | Volano via i giorni, e tu
resisti al tempo, alla fatica,
e trema il cuore di paura
al pensiero di vederti crollare
come un colosso frantumato
al suolo, senza più vita...
Non vivrei a lungo senza te
sei il mio scudo, il mio fortino
ogni tuo
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 | Sotto i miei scalzi piedi
un mondo sacro e antico
danzano eoni tra di noi
fanciulle dal bianco peplo, odor di cuoio
fiati d’elmo spartano
cruente lotte e sangue e cuori in mano
seppelliti e ritrovati
ad onorar nostro presente
ad onorar città
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70144 poesie pubblicate nel giorno . In questa pagina dal n° 6931 al n° 6960.
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