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Impressioni
Le 31810 poesie pubblicate sull'argomento 'Impressioni' Poesie sulle impressioni |
non è la nuvola di passaggio
nè un frammento rosa
fra scartoffie e fatica
ma una carezza di seta
che prenda forma
osservando una nube bianca
-distratto scorcio di cielo-
poco prima
o subito dopo
la bufera
quello che
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Nemmeno un giorno a perdersi nel vento.
Ho udito i solchi grigi della mia campagna
spaventati a morte dalla pioggia .
Ma oggi, il sole è liscio sulla cima.
Lascia la sua timidezza al greto
che arruffa la sua cresta fino all’orlo.
C’è
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 | Ispido il cielo
inveisce plumbeo
il suo commento...
non richiesto insiste
a lungo si emoziona
vero è
mi ha donato nuovo
desiderio in quell'incontro
al limitar di fioca luce...
ragione in più del vivere
esprimo l'evoluto
in
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Quanto fuggevole
può essere il pensiero.
Se non lo afferri...
se non lo afferri, forse
è perché non ha le sospensioni.
Come il vento.
Come il vento
che dirama il suono...
Lo puoi cogliere disperso.
Senza forza- ritornare
a
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Veste la notte uno strepito
è legno dolcemente piallato
segue un ritmo paziente
nell’arte di una mano sapiente.
La cera che segna quel tempo
sciolta su ceppi d’abete,
guida fiammelle leggiadre
in luce a splendidi liuti.
L’acero profuma in
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Le note sono
tappeto di attimi invisibili
- dita forse
le dita rincorrono gli uccelli
il tubare di altezze riempie la
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Forse è ancor più bella
quando non v' è nessun
a rimirarla nella sua interezza affine
con i vermigli profumi
che addobbano con solerzia
il paesaggio ricco di poesia amorosa
un gattino di grigi colori
mi guarda incuriosito in
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Prima di ritirare le piante,
al sole quasi amabile di novembre
le lascio crogiolare.
Giganteggiano le begonie, piccoli
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Quando sorridi
adagia i tuoi occhi sui miei
e, in frizzanti battiti di ciglia
dibattiti tra i miei sguardi accesi.
Una preghiera,
non soffiare sugli
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 | Divelto è il cuore
nelle catastrofi della vita
dove i pigri pensieri
macchiano l’acerba aria
che suggella il mite giorno.
Dell’amabile essere
compianto è il dolore.
Indizi di speranza
alloggiano dove il fine
è il senso
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| Te olvidé, y te has quedado, a tan vasta lejanía,
distante como el horizonte ceniciento y vil
que se asoma sin lumbre al confín de mi jornada fría.
.
Eres la niebla espesa tras el pensar febril,
los pedazos de un ayer ya sin forma ni estela,
y al
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Un flebile insistente
alito d'amore
in disperse fasi
trova la via giusta
e smuove la carezza
nel ricordo di cari
intima energia
e del mio vivere ragione...
acronimi ricami testimoni
liberi nascente spirito
tra i corvi
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Piega si fa
la soffice tela
al calor del vento
issata nel sicur maestro
traghettar fai la barca
al largo delle
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Corre sull’altopiano il vento
dove a me pare uguale a ieri
quel frantoio di odori nei rami quasi spogli:
scricchiolanti e dispettosi
m’ingombrano i pensieri di carezze
senza sospettarlo, soffia al cuore
un mite autunno ormai disperso.
Tu,
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 | ha il sapore del sale questa lagrima
s'effonde e diffonde nell'onduloso marmoreo
abbraccia infiniti universi circolari, circonferenziali
(fluttuano voci mescolate a canti)
a barlumi d'arancio mescola un blu profondo
s'arrestano parole,
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Voci strazianti
folla in cerca dei suoi cari.
Lapidi piene di fiori...
I morti scrutano ogni
passaggio; lo spirito riempie
la malinconia.
Le anime tranquille
sorridono nell’essere
ricordate.
Ogni fiore un sorriso
rinnova i suoi
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La mano stenta a star ferma.
Ballerina!
Le scotte battono contro l'albero
ed emettono suoni metallici,
come se
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 | Perdermi
nelle tue parole,
sentirle entrare dentro
come fosse la prima volta
e accorgermi
che sono lì da sempre,
vibranti
a rompere il silenzio
lungo la via dell’anima.
Quanto si può resistere,
senza respirare,
mentre si
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| Quando ascolterai i miei sospiri
sentirai pure i miei passi
e ti disseterai alle fonti,
non avrai ritegni
e purificherai con insaziabili accenti
i rimbombi irruenti
di cuori vivi
e, piegherai il volto a sinistra
dove il cuore accenna
e quando
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Dio c'è nei nostri corpi
che nudi si fondono nella presenza
c'è nella saliva dei nostri baci
nei respiri lenti di un ritmo involontario
Dio c'è negli occhi che specchiano
il volto dell'Amato
sudato nella vibrazione di un
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Oscurità e silenzio,
tacciono nel luogo Santo,
passi leggeri,
lascian l'orma nel viale bagnato
di pioggia e ricordi,
fiori adornano paesaggio,
del riposo eterno,
pini maestosi toccano lembo di cielo.
S'ode ogni tanto rumor
di passeri in
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ci fermammo lí
alla riva d'un sogno
dove la risacca è un pendolo distratto
che tira dentro tutto
e non sempre lo rende
il Tempo è a volte un signore
che cancella impronte deformi
per delineare nuove albe
altre volte
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 | Si coprono di bruma i campi
e di cupezza gli occhi stanchi
Lontano
tra il silenzio delle pietre
alberi nudi come anime
si stagliano sul crinale
coperti d’ombre
che mai più evaderanno
Ora, che il sole cala esangue
e più non
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| Jibi |
01/11/2015 10:05 | 1112 |
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| Fummo introdotti dentro un labirinto
per volontà non nostra, un certo giorno:
vaghiamo per bizzarri corridoi,
in attesa di giungere all’uscita.
Ci piaceva, all’inizio, il labirinto,
soddisfaceva il gusto d’avventura,
fin quando l’abitudine
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| Al di là di ogni confine,
affiora il vecchio sentimento,
ormai di rado, ma forte come sempre,
forte come mai.
Dirompe il pianto senza consolazione
ed intorno la realtà scompare
lasciando solo desolazione.
Si fa sera,
gli ultimi raggi
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| E tra le foglie che son secche, e i scialbi
pioppi dei qual io ascolto e il fio e il sospiro,
e l’erbe morte, e i fiorellini falbi,
cere convulse dell’Autunno, e il tino
delle vendemmie che cantano a un monte,
e tra le nebbie dov’io ora
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Palpabili dita scorrono su pagine lette di vita,
finestre chiuse sono su note risuonanti nei silenzi
restanti spartiti a sfogliare nel cantico speranzoso
sul sordo pianoforte scelto tra le rughe del tempo.
Risuonano melodiose musiche... nelle stanze
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Ecco
perché le foglie tremano
quando in autunno
al sospirare del vento cadono
dai rami ormai nudi e scossi.
Perché
anche loro hanno paura di morire,
strepitano ...inghiottite dal sottobosco fangoso,
spegnere per sempre la
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Sarei percorso da strade infinite
se solo ora fossi attorniato
dalle bramanti frenesie d'insieme
poi i suoi ciclici cerchi contigui
fitta rete di assalti emotivi
la sua irosa colla civica
emergono filologie di numeri
pesanti aritmie
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Forse erano le favole scure
che avevo raccontato
o le tante storie
alle quali avevo cambiato
Il finale e qualche particolare
per renderle divertenti
o comunque irripetibili
nei giorni e nelle sere incerte
Forse erano le lune vuote
alle quali
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31810 poesie pubblicate sull'argomento Impressioni.
In questa pagina dal n° 8671 al n° 8700.
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