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Impressioni
Le 31812 poesie pubblicate sull'argomento 'Impressioni' Poesie sulle impressioni |
Scivola il giorno, al di là degli equinozi
al di là delle frescure di brezze
alitate di fiocchi svolazzanti di farfalle
sulle gemme fiorite dei peschi.
Al di là delle viole del pensiero, amaro,
e delle primule nei solchi
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I. Oh candida e notturna e oscura quiete,
cranio perenne d’una Notte informe,
ahi quanto ne divori queste mete!...
E quanto questi boschi, e a’ terra l’orme
degl’incubi fuggenti, e un’alma viola
nel petalo racchiusa che sen dorme;
e tanto mi
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 | Pioggia battente sui vetri appannati,
rivoli freddi fra dolci pensieri
scritti negli occhi ancora assonnati
mentre ricordo
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| E tu che mi cerchi negli occhi e nei tuoi
io vedo
la forma di una pena che origina da lingue di colori
e smarrisce nella
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| Nient'altro è che
la presenza di una sensazione di costante assenza.
Ho fatto uno scatto ridendo pensando
a quel che non sono. Sono
tornato deluso e triste
a sedermi sul letto.
Dipende tutto dai punti di vista.
Se la giornata fugge di
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| Cercavo di coprirmi
ma ti sei fatta pulviscolo,
spray di nuvole grigie.
Mi sento imbevuto
fino al midollo
dalle tue
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| Di lame, di spade volteggi serena,
nel sol d'inverno t'abbracci completa,
amor diviso ma mai ucciso, che di tempo divieni profeta.
S'allaga la piena dei fiumi di porpora,
d'oblio il suono d'augelli tristi,
creature che nel vento
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Tra folate di vento freddo mi raccolgo cammino piano.
Un passo verso il cielo, un’altro verso il mare che disteso
fino all'orizzonte muove i piedi sulla riva.
Per fortuna possiedo acqua salata,
fruisco la vista del vulcano Vesuvio,
quella del
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Colore di livrea di tal striscianti
varia ‘n stessa specie, tal ch’è oneroso
per quanto vuolsi essere voglioso
qual d’essi siano sicure varianti.
Quel ch’io scontro e pace non terrò avanti
è di specie ‘l peggiore, ‘l
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Distesa tra le pieghe del giorno
fioriscono i pensieri
accarezzati tra sentieri
di un placido orizzonte.
Come pietre trullari,
incastonati, i ricordi
conservano desideri di pace.
Persa nel respiro di un fiore
l’anima serena si
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Son voli di rondini soavi pensieri,
migrano oltre le sponde dell’azzurro mare,
palpitan cuori...
all'esplorar luoghi d’immenso splendore.
Sognano nella magica attraversata,
cullati da placide onde,
mentre, sensazioni
s’immergono nel mormorio
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Oh felice mente, sgattaiolata
fuori della quotidianità,
che danzi la tua giornata
simile a petalo nel vento
in un mattino di primavera.
Danza, danza fino a sera
senza mai tornare alla noia di cemento
e non cercare nessuna
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Scovo Giordano a capo chino,
all'ingresso del tempio dedicato
alla divina verità che l'umano inganno
spense
accendendo il bagliore sull'ingenuo creato.
Così che Campo di cenere e fiori sparso
ora riflette di naturale
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Nel luogo di culto
un dì chiamato tempio
Cristo osservò
un vergognoso mercanteggio
come ai nostri giorni
si usa vedere in etere.
Non solo,
pure nei piazzali di basiliche e chiese.
Narrano che Gesù al tempio
un gran fracasso
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 | Spiagge chiare e metamorfosi di terra
per scolpire la collina a oriente,
abbarbicata maestosa a un orizzonte
scomposto dai bagliori:
fatica arcaica
del sole a ritrovar se stesso;
sul limite della discesa a sera
è barriera di legno e
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| La dimenticata fierezza
messa ad insabbiare
ogni ambito canto.
Da laggiù si rincorrono
le anime
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 | Tu che parli di albe e tramonti
ricordi l'albeggiar limpido di ieri,
mentre eri cerbiatto fra valli e monti
giulivo e estasiato senza pensieri,
di acqua ne è passata sotto i ponti
mentre con la cartella già mattinieri,
col tuo amico
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| Corse distratte nel flettere
i busti con ansioso
capriccio.
Chissà se c'è o ritarda,
se i muri sono scossi
dal solito sbadiglio.
La mano già s'increspa
al franto ticchettio
di passi silenziati.
Non copro quelle
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 | Si placa il vento di passioni
in un sereno dì di maggio
solcato dai più arditi ricordi
risorti al tiepido sole.
Non voglio più vedere quelle ombre
di sogni giocati in un pugno di secondi
risvegliatisi nella mente inerme
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 | Lo sguardo e il mio tempo
racchiuso in esso tra gli orizzonti
che ora pulsano nel cuore...
Aurore che si rincorrono,
colori che tinteggiano questa passione
che scorre nell'animo...
Straborda il petto di eternato
sentire, indosso ali di
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Sembrerà strano
parlare d'amore
col freddo che fa
e fuori piove.
Sarà la voglia,
non s'era mai persa,
o quel colore di sole e d'azzurro
rimasto attaccato per sempre
negli occhi.
Sembrerà niente
ma invece è
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Le luci saranno dimenticate
all'imbrunire
ma senza alcuna fretta
come si fa con le ferite della pelle
Forse resisterà la strada
od il colore dei germogli inariditi
dal sole troppo stanco
per fecondare gli ultimi sogni
Qualche volta
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 | il silenzio conserva
il magico mistero
del mio mondo
in cui viaggiai
oltre le mete dell'universo
il silenzio conserva
la rugiada della follia
che si posò sulla mia fronte
aspergendo benedizioni
come cenere nei mercoledì di
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-Se ascolti il suono
ascolti la quiete della campagna-
ed un ruscello
che sembra nascer dalla pietra
Piani orizzontali
nell'acqua e nella roccia
si fondono leggeri al nuovo sole
volando come foglie sino a dentro
Dentro
i luoghi del
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All’orizzonte i’ veggo i monti antichi,
e le cime innevate, e i calli e i boschi,
l’ime convalli e i praticèl aprichi.
I ghiacci che sen stanno or muti e foschi
pe’i ruscel si dileguano, e acquitrino
l’alveo è di questi e pe’i
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ti dai d’amore e in veste
notturna t’ammanti
all’occhio del cielo
in silente vaghezza
il tuo porgerti china
sul sangue
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Accanto a questo fuoco
che illumina la stanza
un soffice tepore
riscalda ogni speranza.
La legna sul camino
adagio si consuma
la brace si fa cenere
e la castagna bruna.
Raccolti intorno al tavolo
gli sguardi ed il vociare
nel viso la
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 | Certe volte succede,
rimani la sera sotto la veranda
ad ascoltare il vento
e il rumore che fa tra le foglie degli alberi.
Ti lasci cullare su una sedia
e ti lasci ninnare da pensieri lontani
mentre una brezza leggera
ti carezza il viso.
Ti
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Era troppo tardi
per soffiare via i semi di rugiada
e ripetere all'infinito i gesti
che il mattino proponeva come nuovi
La luna era ancora stanca
della notte precedente alle dolcezze
ed ai dolori dell'inverno
ma nulla poteva fermare le
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Lusso di abbracci
negli specchi di gioventù ...
docile orgoglio tra pause di cuore
tocca ali di saggezza.
Spavalda urti contro
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31812 poesie pubblicate sull'argomento Impressioni.
In questa pagina dal n° 9961 al n° 9990.
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