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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Riflessioni
Le 53727 poesie pubblicate sull'argomento 'Riflessioni' Poesie di riflessione |
Il tuoi fiori sfumano
il grigiore di queste pallide mura
e parole sottratte al silenzio
sono sogni sospesi.
Fantasmi del mio destino
che è un gomitolo di lana
vecchia quanto il mondo
che il rigido inverno
ne fa calzini
per questi piedi
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Non da tregua un istante
il "dubbio" maledetto
che insiste, radicato
nella spossata mente
come un intruso abbietto
che
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Obelisco di San Gennaro
adornato capolavoro
di fantasia, al tuo decoro
nulla valse il Decumano.
Nulla valse; il
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D’erica, e scapigliati e ammatassati,
simili a orzati capelli l’acido
e brulloso suolo, come di bianco
le vergini di Vesta adornano
la brughiera. Giace la gota umida nel
pallore, il capo rivolto al Dozmary
blu, ma l’occhio é muto! Slabbrato
l’
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Sopravviverò al collasso,
celandomi nei meandri
di una nuova nebulosa
e continuerò a comunicare
con immagini
i moti della mia anima
al cuore di nuovi uomini.
Sfuggirò ai despoti,
ai fantasmi acidi
di pioggia nella nebbia.
Un nuovo sole
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 | Vivi
perché i momenti
sono scintille al vento.
Prendi i giorni, osservali come linee all’orizzonte.
Stagioni e ore a
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Al ricordo
del luogo natio
si mescolano
fervido amore
e odio leggero
per non aver
raccolto
le speranze
di chi costretto
è a partire
senza indietro
potersi voltare.
L’imprevedibile
vento dell’umana
esistenza
spinge lo straniero
in mezzo
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Arriva presto la primavera.
Tra le viole e le primule
bussa e picchietta.
E tira vento,
quasi a strapparne le foglie.
Ma com’è dolce l’aria quando arriva la sera.
Sono nato di marzo
e tengo strette le rondini al petto.
La pioggia
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Che colpo basso, che gran regresso
veder che la connessione virtuale
prevale su quella spirituale.
Nessuno scrive più lettere d’amore,
vedo pochi libri, solo tecnologia
e tanta insoddisfazione.
Ma i nostri avi, i benpensanti di una volta,
cosa
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 | Ambrata pelle, la fanciulla in fiore
poggia angosce su musica silente.
Il tamburello e il ritmo del suo cuore
paiono
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| Perché piangi?
È forse una colpa assolvere il compito
a cui mi chiama l’Eternità.
Accompagna la mia fine
con l’inizio di un nuovo modo
di vivere la morte.
Fa sì che alla mia sofferenza
non si aggiunga quella
di saperti addolorata.
Chi mi
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| Quando e se risorgeremo
saremo omini così piccoli
che non ci accorgeremo
nemmeno d’esser nati.
Per adesso
con la Passione degli idioti
qua e là conficchiamo chiodi
appagando il nostro vuoto
colmo di veleno.
Ed io vi dico
che anche gli
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| C’era una volta la primavera
che puntuale sempre arrivava,
dolce, gentile, bella, radiosa
e il ventun marzo ci consolava.
Adesso invece è tutto cambiato,
s’arriva a Pasqua con il maltempo,
perturbazioni in continuazione,
il freddo poi è un
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| Nel tramestio di suoni
l’indistinguibil tua voce,
esaspera un ricordo mutilato
dall’informità disuguale.
Appari e scompari
al di là di una linea tremolante,
al vertice di un punto
che distanzia le nostre vite.
Croci infinite
in un’epopea di
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Forse, l’anima,
è un labirinto,
e il destino, è fatto di mare,
onde cieche,
senza rive sicure
Come pellegrino
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siamo naufraghi senza meta senza approdo
nel triste destino di certezze incerte
come ciechi
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Resto incollato
tra i versi dei miei scritti
a riviver e ricordar le mie emozioni
e la gioia di quei momenti
E
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Se a’ Sogni tua Fè or volgi, e il cuòr, o sei
folle, o spettro o dolòr truce inumano...
se dimoràr tu credi ove gli Dei,
l’Erinni tèssono ogni àttimo arcano.
Sogna Prosèrpina, e il seno e i capèi
che di lei Ade si placa! Ahi, Sogno
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Pargoli morti
lacrime incessanti
di madri disperate...
indesiderate guerre.
Un eterno conflitto
lentamente si spegne...
cerino consumato
nell’incendiare terre.
Nuovi territori
privi d’umanità...
immane tragedia
ovunque mostrata.
Padri
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Spesso preferisco la compagnia dei muri
a quella delle persone.
Il silenzio assordante del niente,
al posto del rozzo colloquiare dei bifolchi.
Porte e finestre chiuse,
per non far entrare i volti di catrame.
Persiane serrate
per non permettere
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Li vedi uscire dagli angoli bui
dove il sole della conoscenza
non arriva quasi mai...
Da prima spauriti, li vedi guardarsi attorno
senza che il cuore rimanga stupito
dai richiami del giorno
che danzano fra i colori dell’onnipotente io.
Li vedi
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Coloro le mie passioni con l’arcobaleno
dei giorni migliori.
Un affresco di rara bellezza orna la volta
della chiesa
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Forse sarà ancora estate
col suo profumo di basilico,
col sole raggiante, le risate
di gioventù che sta in bilico
tra l’innocenza e la malizia.
Ma no, cosa spero oramai
che possa tornar propizia
l’età che da tempo lasciai?
Adesso è l’ora dei
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Passata l’ora del dolore
che tutti risucchia nel suo vortice come piovra
e rende buoni generosi anime pie
si torna al vivere dei pugni chiusi
di ventose sberle di piogge impetuose
ognuno a seguire il suo binario
nel turbinio della corsa
l’occhio
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Se al cièl si brinda a Pasqua il cuòr, non sente
Primavera irto nembo, e piove forse.
Lìbati, Aprile! E Vanità asseconda
il brìndis tuo, che l’Ebe versa e ardente
Bacco che muore! E sia gioia ove ti morse
questo verno che geme or fatto d’onda!...
E
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Amo ascoltare i poeti
e il loro decantare,
a volte vedo anche la morte
in questo tempo galoppare.
Tempo che è lento ad unire
e tiranno a volere spartire,
se vedo il mare, sale
e penso a ciò che non vale.
Al cuor mio nacque l’uomo
che non
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Ho cercato notizie recenti
questa via stretta ricordo
tra una cinta alta muraria
del deposito di mezzi
tranviari da una
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Sull’orizzonte, il sole
che non so mai, se è un’alba o un tramonto
se mi aspetta il giorno, o la notte
non so mai, se sarai presente o già partita.
Ma nel silenzio, si spengono le nostre vite
lentamente, come le candele nelle chiese
che nessuno sa
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Attenta luna per ogni effusione
sotto il suo manto
innamorata del mondo
e dei sogni di giovani amanti.
Promesse scambiate
e stelle in attesa
accompagnano cuori sinceri
e muti sospiri.
Ogni notte
va in scena la replica
come fosse la
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Si destano di notte
le anime dei morti
ed escon dalle tombe
lasciando i corpi assorti.
Camminano nel buio
in cerca dei motivi
che l’hanno rese inermi
nei corpi non più vivi.
Si recan nell’ufficio,
crudele e sibillino,
del dirigente
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53727 poesie pubblicate sull'argomento Riflessioni.
In questa pagina dal n° 6901 al n° 6930.
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