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Sociale
Le 12254 poesie pubblicate sull'argomento 'Sociale' Poesie sociali |
Qui riposa Il più grande genio di tutte le galassie
talmente infinito nel sublime pensiero
da rendere impossibile di questo umana stesura
che richiederebbe una biblioteca lunga anni luce
ecco perché molti leggendo questa lapide
non
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Lei è una strana malata,
così dicono fuori.
Uscita come sfida
da uno strappo del cielo,
ha richiuso i
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 | Passi impervi tra rocce scarruffate,
tratturi arditi, forche millenarie,
selciati come gemme incastonate,
le segnature eterne... leggendarie.
Delle fiere tribù in terre sannite
- uomini miti e impavidi soldati -
l’urlo riecheggia in valli
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| Facce di creta al sole
con scarpe a bocca
di neonati al fato
in fruscio di cibo
pettinavano grovigli d'erba
ingrassavano avvocati
per un confine vinto
che donava gloria agli avi
e medaglia pezza
a deretani al vento
...contadini...
convinzioni
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Occhi torchiati in catene di montaggio
incastrati
in ore ridondanti
senza respiro
fatale ordine di mondine al sepolcro
vagheggiamo miraggi
avvolti come tappetini
pronti per il tritacarne
ingranaggi ad aria compressa
dimentichi della
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Denutrito ed impaziente
l'avido potere,
che nella sofferenza
brinda in nome
della sua libertà
I potenti e gli oppressi,
la storia continua,
Nel Mondo bisognoso
di giustizia sociale
la sveglia è ferma,
spenta alla stessa ora,
a
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 | L’inganno del potere
memoria oltraggia
calpestando umana dignità
di costruttori d’inferi
ne arma il braccio.
E la follia più
tregua non conosce
nei cuor d’odio accecati.
Spari incessanti e stragi
lasciano aperto il baratro
nel
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| Asfalto
d'umori neri
divora luci
e insensibile
al solletico
di foglie missionarie
che cercano
fermagli di pace
su occhi serrati
in scianca geometria
sopra cotica
graffiata
da stupri
di giorni ciechi
incatenati
a viziosi rosari
Tra
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 | Ci hanno insegnato la buona educazione
ma diventiamo maleducati quando serve
Ci hanno insegnato la disciplina
ma ci
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Dopo la semina al campo
file di tenero verde
su brune zolle ecco il grano
mentre ai cigli le stoppie
restano del granoturco
dalle dorate pannocchie.
Novembre germina al campo
la buona fatica a premiare
il cereale che biondo
con i papaveri a
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 | Era la mia donna, lo sapevo, mi amava;
grande l'estate che ci annullò il tempo
ed arse i nostri sogni nel tradimento...
uccisi l'uomo, la amavo.
Come puoi scappare da una vita spezzata,
non credere, non bastano anni chiusi
il rimorso che
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 | Notte di Halloween,
festa di zucche vuote.
Orrido e orrore a spasso,
in tenebre profonde.
Festa? Antitesi, sconforto.
Spettri, fantasmi, streghe,
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| La tua mano ha una mente
una ragione che ignoro
Uomo
nato per caso
vivo tra gli animali
tu che dal nulla vieni
animale col diritto che neghi
l’unico indiscusso
Serpeggia muto il sangue
sotterraneo mite
tra fossili ignorati
non urla non
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 | 7 miliardi
oggi siamo
Chi può dire
che non ci sia spazio
per tutti
Avremo fame
di cibo e di potere
Avremo sete
e vita da
bere
Lavoro
per tutti
E terra
per fare dell’uomo
la guerra
Ed il bambino
che oggi
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 | Colano a picco
in oceani amorfi
soffocanti guaiti
nel naviglio della morte.
Agnelli impauriti
tra acque maligne
belano salvezza.
Scende ravveduta anima
negli oscuri abissi
e con tese mani
salva il misero gregge
d’inganno in
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 | Osservo
gli occhi d’un vecchio
orfani
di un sorriso negato
vagare
smarriti
nella più lugubre distrazione
Intuisco
gli occhi d’un vecchio
svigoriti
dalla supplica
gemere severi
l’attenzione negata
Avverto
quegli occhi d’un
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| Abbiam gonfiato i muscoli
e tagliato tutti i peli;
ci siam scoperti igienici
e amanti delle creme.
Ci bioalimentiamo
e non beviamo vino;
abbiamo sempre un cane
con lo sguardo d'assassino.
Le donne son persone
che meritan rispetto
ed
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Stella
non beve il sole al calice del giorno
smarrita la rotta
le tenebre han ghermito ogni lucore
infilza istanti
- neri -
come scaglie di carbone
ed esecrando il cielo stellato
li sgrana in notti fosche senza luna.
Nemmeno sa di sushi
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| Cielo cenerino
aria rasoio
fronde necrologiche
precarietà sorteggiate
giochi di mute
metamorfosi oculari
gong di campanili
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| cosa ti rode
danzi come un pazzo
perché lui ha di più
chi pesa le cose?
Sorridiamo
colui che crea
è nei cieli
anima in cerca
di amore
poi dal confronto
nasce una favola
uccide la fantasia
si nasconde
come una
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 | Nella notte ogni cosa tace
Silenzio!
Un petalo di rosa nera cade
un vuoto eterno un vortice senza fine
Eternità d'anima
il nulla dei pensieri
Buio della notte
tenebra che avvoge
palpabile e sinuosa
respiro che accarezza,
scivola e
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conto i passi
che lascio dietro di me
di cui sento ancora il rumore
attutito
dal vento della solitudine
della strada da percorrere
scorgo
l'illusione
che ancora accompagna
nei pensieri
i passi
impolverati dal cammino del tempo
e, uno dopo
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Siam morti di fame, pezzenti co’ stracci,
serviamo’l balivo d’impavido re.
Le piaghe all’ischiene, sul collo gran lacci,
il feudo baciamo che servi ci fè.
Siam preti… siam dotti, pensieri d’Atene,
i nostri doveri danaro rubò.
Siam
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Due parole bastano
se sai parlare
se hai imparato
ad ascoltare
se sei capace di entrare
in punta di piedi
e leggere il
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A goccia a goccia
scende
il picchiettar sui vetri
L'autunno dello stare
in linea retta
dove società propone
A goccia a goccia
inietta labbra al silicone
e di due mani
una
uccide l'amore in vie perverse
e l'altra di
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| Veitla |
26/10/2011 11:29 | 1660 |
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Errante, solitario
a testa bassa il vagabondo
marcia lento e senza meta
in un mondo di penuria.
La sua anima è
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Vagabonda con la pazzia,
quella rimasta,
era ieri il suo domani.
Non avverte chi guarda,
chi parla e si rattrista,
vaneggia a briglia sciolta,
cosa importa.
Cilindro magico:
quella pattumiera!
C'è di tutto…
per uno che non
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Non vi sopporto più!
Ipocriti violentatori di sentimenti
non vi sopporto più, facili prede
di altri uomini
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Spieghi le vele al vento,
navighi, scendi in profondità.
Spezzi la monotonia,
porti sogno di
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12254 poesie pubblicate sull'argomento Sociale.
In questa pagina dal n° 7051 al n° 7080.
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