Viaggio col cuore
e aspetto
che si aprano stelle...
Se mi dici
parole inattese,
ti respiro profondamente
e sogno...
Con te nelle mie mani,
sarai guida sicura
in mondi nuovi, perspicaci,
senza inganni e
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Chaque flamme de tes yeux,
embrasait mon coeur silencieux.
Clin d’oeil dans ma galaxie,
inscrit sur ce parchemin de
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Voglio rinascere nei tuoi silenzi illudendomi che mi
pensi quando il mio essere forte diventa bambino,
se non mi parlerai ti veglierò nel caos di una notte
ubriacata da oracoli senza luce,
nel tuo spazio pieno di sguardi che
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L'amore taciuto non ha
nome, ma si merita di
esistere perché non muore .
Poiché senza il coraggio
di nominarlo lui non fugge,
al massimo si fa piccolo
in un angolo del cuore.
Intenti a fare scelte
razionali non lo sentiamo,
e
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 | Quando le prime piogge,
bagneranno la terra
e le stagioni muteranno il loro corso,
tra il movimento di fronde al vento.
Io so che ti amerò nel tempo della luce,
nei volti supplichevoli di mendicanti scalzi,
nell'humus profondo di semi
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| Eolo |
25/08/2017 00:01 | 1636 |
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Miele amaro
su cose che avresti voluto,
Sotto un manto
perché altri non vedono
col desiderio
di tenerti la mano,
nastro smosso dal vento
per legare i ricordi
dentro un pozzo
da cui non fanno ritorno.
Ogni tramonto
illumina,
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Difficile estinguersi
superare i confini
e sciogliersi
nel silenzio gravido.
Difficile,
come riemergere
dal nero
e tornare, rigenerati,
alla luce.
Probabile,
un oblio accattivante
come un'amaca tesa
tra due stelle.
Mi avvolge, materna,
la
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E cosa so di te, che sei rugiada
che scese lievemente e con dolcezza
posò sopra di me perle d'argento,
(gocce d'amore nate all'improvviso,
per regalarmi lampi di bellezza,
de tuo sentire assieme al mio legato),
a impreziosirmi, inutile, il
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Batte forte il cuore,
vola,
il corpo trema
la mente rapita in un istante
verso sconfinate praterie.
Ogni volta
emozione pura come alba
che si ripropone ogni mattina.
Turbinio d’intenti
senza fermarsi né rallentare ...
gli occhi
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Ambra, caramello brunito
e crema al caffè:
così scura e rotonda
la tua dolcezza stasera.
Distacco sensi e trame
dal diuturno navigare virtuale,
svanisce senza impronta
la balugine azzurrina.
Gusto presto i tuoi baci,
per cena solo
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Domani sarà troppo tardi
le unghie non ricresceranno
e il viso
orfano d’espressione
muto
non avrà ricordi
non avrà sogni
Veleggera‘, spero, nei tuoi pensieri
e se mai dovesse non piacerti
scegli pure di me l’immagine che detesti
ah, son certa
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Ho acceso il mio sguardo
alla prima luce del giorno,
subito ho avuto passi felpati
ed un cuore velocissimo...
il tuo letto era caldo,
morbido come una nuvola,
io rincorrevo un sogno
che non volevo frantumare,
avevo te, te sola da amare
in una mia
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Se ti guardo
conosco solo una strada
che possa affacciarsi al centro di noi,
conosco solo un immagine
frenesia di sapere
che è così che dovrebbe finire.
Se ti guardo
riesco solo a pensare
al tuo corpo sul mio,
al calore
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Allargati piano
sguardo mio redivivo
verso un mare che prende
gli occhi scuri nei lati
in un profondo di pace
quasi a racchiuderlo
in una sola mano.
Mi fermo come sempre
in riva al mattino
che inizia un giorno
di sole vicino a te
amor dei miei
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Perdona
quei pensieri
che mi assalgono
e travolgono
quando mi perdo
in tuo sorriso,
in quella parola
che apre confini
chiusi a chiave
da paure, da tanti dubbi...
ma la forza che trasmetti
mi da coraggio,
quell'ardore necessario
a sconfiggere
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E' questo forse amore?
Quello che sento nel petto.
C'è un filo di dolore?
Tra le righe, ed i tasti...
L'amore non ha più tetto.
Come allora tener il mondo stretto?
Sono lacrime via cavo...
Per emozioni mai morte.
Ed un cuor
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| LucaC |
23/08/2017 22:39 | 1645 |
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 | Lente scivolano sulla pelle, piume
che hanno il sapore delle stelle.
Parole dolci di consolazione
che aprono la prigione
del mio orgoglio ferito
di un problema infimo, ingigantito.
Sono lievi gemiti rotti
poggiati sui lividi come cerotti.
Ti
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| Come semi
dispersi dal vento
ci allontanavamo
vorticando
lungo le direttrici invisibili
di una sacra geometria.
Su ali di luce
veloci
precipitavamo
verso i mondi della forma.
Portavamo
con noi
le matrici olografiche
di un Sogno
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 | Nelle mie mani...
il mare, la luna, le stelle,
e petali di rose rosse.
Ti racconterò il mio mondo,
e canterò del mio amore
alle stelle,
trasportato sulle ali dorate
delle sue note
Non saranno note stonate,
ma un canto libero
di
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 | Lontana... or sei
eppur ti vedo or come allora
nel pensiero
così vicino ai ricordi...
si ti guardavo così diritta
platano di donna
superba eri
nell'andare e lo sguardo parea,
ripeto parea, sarcastico seppur dolce nel viso
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| Guidami mentre parcheggio
in retromarcia il cuore
e con la mente tratteggio
il Tuo sguardo in un fiore
attendo il passo
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La pioggia ancora cade e nel torpore
di queste ore sento il ticchettio
dei tuoi passi avanzare imperfetti.
La calma in questa notte deserta
lascia spazi amorfi in cammini scalzi,
solo o forse con Dio ancora cammino.
Il tuo ricordo astratto,
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 | Come una goccia d’acqua,
con irriverente prepotenza,
cadi... e mi bagni.
Io, filo d’erba secca o quasi,
sembro dissetarmi,
uno spasmo e poi...
ti restituisco stessa goccia!
Lacrimo, solco l’importanza
d’un residuo di vita
ormai pronto a cadere
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Sentivo nella tua voce
il profumo di una rosa
e il fruscio del vento
quando nel segreto la culla
e la fa sognare.
Sentivo e ti amavo
come
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Parte il treno oramai dalla stazione
e mi saluti e ti saluto anch'io,
tu piangi per la forte commozione
e non nascondo pure il pianto mio.
Vivemmo la vacanza stando insieme
con passeggiate lungo il lago amato,
quivi gettammo dell'amore il
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Scorrevi
nei lunghi inverni,
tra alberi dai lunghi rami,
sulle mani
i segni del tempo
che la primavera
come panno di lino asciugava;
Nutrivi le rose,
profumavano l’aria,
i petali in dono alle spose
come augurio
misti a chicchi di
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Fuoco,
brucia la musica che incendia
e sale nelle vene il desiderio,
ballare, danza che sfoga le mie pene,
la fiamma che incendia
e giro, volteggio senza sosta
sulle tue mancanze,
salto sul mio cuore
tamburo incessante
che tuona e vibra.
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Ti sento qui,
vicino a me,
che mi sfiori le mani
in un abbandono sublime
di cieli e carne...
e la distanza
è solo un numero,
un vuoto segno sulla carta,
un ghirigoro del pensiero.
Ti immagino
mentre mi abbracci
e quel sopore di
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 | Essere piccolo, delicato,
così implume nelle notti d'amore
quando al tatto la tua pelle emana
essenze infinite d'alabastro.
Pulcino, metafora di donna, piccola,
tenera, appassionata,
donna intensa di sguardi e parole
d'amore.
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| Eolo |
23/08/2017 00:02 | 2014 |
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| la luce si spalma
dentro la parola
che di sé vive:
a ricordarci la bellezza
lasciarci
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Dove vai
questa notte?
I miei occhi hanno visto i tuoi passi
nella nebbia del tempo svanire
leggeri come impronte
sulla riva bagnata
di un mare solitario.
Dove vai
in questa ora buia
lontano da questa tristezza
che sovrasta le cime
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