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Le 23858 poesie in esclusiva dell'argomento "Impressioni"
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Assorto siedo con pio rispetto
immobile in cammino verso il candido satellite
oniriche navicelle da sognatore stanco
danze celebrali tra sorrisi e singhiozzi
ebbrezza e predica
mi nutro sfamando eppure immoto
immoto eppur frenetico spirito
mi
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Un incantesimo arde
sereno.
Nitido è il chiarore,
lieve palpito di cuore,
un giorno prossimo
d'un tratto languido.
Ai tempi, dall'abbandono
celeste, dorato
splendore cadrà.
Ed io penso:"Oh silenzio
turbato, mio
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Nel fresco e mesto zefiro
che intorno spìrasi,
nell’ansia Primavera
che si riprende,
tra’ i blandi incanti e gl’incubi
de’i pruni esanimi,
l’aspide della sera
trista si splende.
Le spire sono lugubri,
la guancia si ulula,
l’alba Luna
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 | Occhi di ragazza...
accenno smarrito in cielo
d'orizzonte e nuvole distratte
pagina del tempo che cristallizzata
ne rivela eterea quel che fu esistenza
così dipinta in leggiadre forme
amplificando mia la curiosità innata
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 | Riservata e nascosta
mostri a me solo l'altra faccia.
Timida sorella del sole
rifuggi la sua luce
e lo saluti al mattino
e anch'io dalla notturna
tua compagnia mi rimetto.
Sfera calante.
Torni a me in serale attesa
avamposto romantico
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 | Firenze
ricordi entusiasmo passione
è come te questa città
la città dei miei studi
affollata di pensieri
(sempre tu)
piena di gente
(nonostante tutto)
in ogni luogo
San Lorenzo ti fa esprimere
sempre un desiderio
in ogni
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 | sa d'oriente e di spezie quel rumore silente e assordante
non sorride l'abbraccio passato al setaccio alle due!
c'è una vetrata grande, grande come il tuo sorriso spento
(chi tace, tace, tace, tace...)
non ci sono copricapi che nascondono
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| Se escapó la metáfora.
Sí, se ha fugado...
.
Me contaron
que corriendo la vieron
tras un fatuo sueño.
.
Sí, de esos que se extravían
entre confusos laberintos,
quedando solo estampado
en el corazón de la Ofelia
que vida le
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Quanto mare si muove nel tempo amaro
furioso, di pieghe ondose
dove giammai l’occhio a terra poggia.
Ed esiste, finché guardo
come l’essere, nell’immaginario piacere:
irrisorio soave canto
di quegli effimeri attimi, sul fianco della
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Dolce è il sentir di non esser solo
nel confondersi con l'anima
dall'immenso avvolta,
il cielo osservo infinito e puro
e delle stelle chiara luce imploro.
Di sole e luna vive lo spirito
mentre in acqua immergo i desideri
limpida e pura
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Storia, lettura di un passato.
Vive il presente nel ricordo.
Immagini di incontri,
adesso pagine ingiallite nell’album
ormai chiuso.
Un rinnovamento
lontano nel tempo.
Una lunga notte
senza il chiarore dell’alba.
Un’aurora,
sfumata da
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Travagliato è il momento
in un sorgere di lacrime.
La vita è impetuosa
ma la risalita è dura.
Il cuore batte,
batte per amore
che
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Voglio spargere nell’aria ventate di bellezza
goccia dopo goccia
distillarla nel calice dei giorni capovolti
potrei ammanettare il tempo cleptomane
fare un balzo indietro – occasioni perdute le chiamano -
non c’è ora, minuto, secondo che
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Dapprima pensato avea che fossero,
per parente sembianza, degl’umani,
ma dagli atteggiamenti che fur strani
capii che d’umano nulla uguagliassero.
Credei, perciò, striscianti confacessero,
m’avvidi, tosto, di pensieri vani
ch’anco
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 | d'argento la pallina con cui giravi le dita
nel tempo di un fiato sospeso
accanto al bivio
(non acceca il sole di primavera
aiuta, solleva, rimpiange, canta)
sembrava lucere di luce propria
ma era un riflesso amorfo
accanto al bivio
(non
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| ho sfranto la punteggiatura dei tuoi occhi
demone santo che m'ubriachi di bellezza
ala spezzata d'uin refolo di santità
tu buio procace che denudi verità
insonne malanino d'un tuono sdraiato
fragile boxeur vestito di notti
persi tra
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 | Aprile...
numero pescato dal destino
shakerato cubetto beffardo
fondo d'un calderone maledetto...
Sogni infranti
nascosti in tremolio di più che degne voci
sputato in faccia senza vergogna
da nostra madre terra iniqua e senza
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Invano, il corpo tuo
si protrae di luce
e le stelle
sono nuove foglie attaccate ai rami
le tue mani, parlano di vento
come il tuo cuore, brucia la mia terra
La mia terra fragile, sola
silenziosa, figlia del mare e sconosciuta
sento la
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 | Perché nulla ci sfugga e non cessa di ripetersi
i germogli ricordano come si può rinascere
quando l'unione della Primavera
si realizza con il suo polline poroso
a mescolare l'aria di profumi e soffioni.
Se mi sporgo a guardare
e
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| E tutto mi è di più
senza ombre
senza soffi mitiganti.
Tutto mi è grave
anche il sorrider o l’adombrarmi
guardando l’acqua scorrere
e le nuvole ammassarsi.
Il temporale è già lontano
ha squassato alberi e
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Cade improvvisa,
silenziosa,
lenta,
la pioggia
La terra non si accorge
che tutto è mutato
non sente l'albero
ululare e piangere
la testa è bagnata,
il mio viso è freddo,
il muro è freddo
L'orologio
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Non parlarmi mai d’amore
quello vero è misterioso
fa domande e non risponde
e ti scruta da lontano,
molto spesso si nasconde
Se ti sporgi oltre il ramo
scovi un nido senti un trillo
che la notte muta in urlo
di fantasmi dispettosi
Non
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Coriandoli di sole
s’affacciano
sui volti
bersagliati
da una fastidiosa brezza.
Passi decisi
avanzano
tra la folla
per vincere
l’acqua benedetta.
I bimbi disertano
i cortili per andare
dove i genitori
li conducono.
Sulla strada
del
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Ormai siamo gocce
che si infrangono sul mare
delle piogge a tarda notte
quando la luna è accesa
Non sentiamo altro
che il vento fra le foglie
ed un respiro già rubato
all'oceano delle morti
Ormai siamo estinti
la pelle che si
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 | E' un istante
tutto quello che mi offri
ma in ognuno
me ne fai vivere tanti;
sei sempre fatto di attimi e
con il tuo essere fugace
travolgi me e tutto ciò
che mi appartiene;
quanti ne regali
e tanti ne sciupi
ma solo tu sai
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| Portami con te
lì dove dietro le nuvole si scorge il sole
e all’orizzonte fa capolino l’arcobaleno
dove crescono i fiori anche d’inverno
e riposano angosce e tormenti
dove i confini non sono barriere
e trovano ristoro tutte le
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| India |
05/04/2015 10:19 | 1743 |
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 | Delicato il sentire
di quando in armonia con gli
elementi forgiammo il giorno,
contrasto divino
di chi s’abbevera alla fonte
del sapere.
Ogni momento che passa riconcilia quegli
attimi dove lo scorrere del tempo
s'incammina lento.
Orsù
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Ogni giorno è lo stesso,
vedo le solite facce.
Le montagne stanno lì;
lontane, a farsi osservare.
Son così belle,
pavoneggiano specchiandosi
dentro il lago.
Ogni giorno è così
sempre lo stesso
anche se cambia la
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Sono tornato sulle rive dei coralli
per scoprire nel candore dei gigli
il mare che s’arrotola verde
scivolando sulle schiume bianche
Mia madre è una statua di cera
che scioglie nella pena severa
il male che le dorme accanto.
Le ho
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 | Piccole malinconie odorano
di grandi pazzie.
La dove il pronunciato
del pensiero
nasce bifronte
e la penna a sfera
s'incrina nel suo tratto.
Pagine candide a far mucchio
a ricercare il senso esatto
del mio dire.
Ma il nesso, non da il
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| Sento il vago lamento della notte
è il vento che sospira
e disperde nel buio, come
farfalle notturne
i miei pensieri.
Ore insonni con gli occhi sbarrati
nel silenzio assordante,
i giorni passano tediosi,
non riemergo dal mio
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23858 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 7951 al n° 7980.
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