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Le 38017 poesie in esclusiva dell'argomento "Riflessioni"
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 | Ogni allusivo esistere
si propaga nell'aria dura
immagini ripetute a fondo
esistenze multiple
lontane dai binari
Incandescenti
ordini, dilaniati
tutto questo imbroglio
questo vivere
lontano.
io mi astengo dal redimermi
ossa silenziose
ho
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| E da
tutto il sangue
versato in mare
neppure affiora
a pelo d'acqua
tra costa e costa
un campo di papaveri
rosso vivo
che sia perennemente
acceso di colore, a ricordare.
Non più un nome
non più una storia
ma per ognuno
almeno
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Io ero il terzo di quattro fratelli,
tutti partiti come soldati,
a briglie di vento, come cavalli,
verso orizzonti mai galoppati.
Io ero il terzo di quattro dolori,
di lacrime nere lungo la sera,
di attese infinite, di mazzi di fiori,
di rughe,
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Tra i solchi
piante di ghiande,
le sue piccole scarpe
sopra cataste di legno,
il triste ricordo di Stella,
morta tra i pianti
di donne e uomini
tra ululati di cani
e la pioggia copiosa.
Un bicchiere di vino,
consolò l’anima e il
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Come saracinesche, coprono, smantellano,
pezzi di braccia e nuvole,
ultimo – come un wi- fi, filo di un telegrafo
invisibile, rotto come l’osso
il respiro –
guardo l’ultimo verde delle foglie.
Cielo di settembre,
padre – che bacia le figlie
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 | Grande l'eclissi preme sul tempo
soffoca come cuscino il buio
e nell'istante dietro è luce.
Nel mistero delle tenebre
è la scelta di un momento
che allunga la mano e prende di nascosto.
Nell'immersione nella notte
un
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| Sono ovunque
vecchi fondali di teatro riciclati
favole recitate a stento.
Nessuno applaudirà questa sera
il concerto nella vuota platea
sotto un cielo addormentato.
Brucio nel silenzio della notte
freddi seminari
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Ho smarrito la traccia del tuo profumo
non odo più le note del tuo cuore
non comprendo quale via è da percorrere
e sento la vita volar via in silenzio
è ancora lontana la nave dal porto
ci incontreremo un giorno sospesi
tra
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Emigranti
in corsa per il mondo,
sbattuti come foglie
all’acqua e al vento,
in cerca sempre
di un miglior domani,
guardano il cielo
e tutto è smarrimento.
Chi guarda a destra
e chi guarda a sinistra
e pochi trovano
varchi e vie di
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E’ forse (ormai) al di là delle nuvole
l’alcova del nostro amore
finite le ubriacature i fumi d’alcool s’espandono, verso l’alto
e, mescolandosi a nuvole, rimbalzano – Mr. Brown sorriderebbe -,
soppesando zigzag a mezz’aria, attendono,
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 | Era in piena luce
il tuo sorridermi dentro
che aggiungeva colore
ogni volta...
poi l’ombra improvvisa
l’ha in parte nascosto
nel tempo...
A tratti scoprivo qualcosa,
ma non ci speravo e celiavo...
era lì, lo sentivo, era mio
ma
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| negli occhi lo stupore si annulla
nei gesti racchiude il silenzio
è il linguaggio del corpo
a produrre il disagio
anime senza faccia
il fiato sul collo
ed è primavera con fiori
il vento nei capelli
nelle mani il rosario
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 | Non porto gli occhiali in amore.
Non vedo difetti,
gli angoli curvi,
le parole sconnesse,
l'imperfezione della punta della stella.
Non riesco nemmeno a leggere il giornale ...
Amo.
Non mi chiedo del
del barattolo di marmellata.
Non chiedo al
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| Da una finestra grigia,
nel primo freddo d’autunno,
si spandono le risa dei bambini.
Giocano agli acrobati,
un’assicella in bilico su una pietra squadrata
e poi su e giù, salita e discesa.
Chi non ha mai provato?
Ricordo che mi
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 | E’ così che s’inscena il mito
nel teatro delle nostre mancanze
sedimentate
nel vuoto profondo
- inesorabile appassire -
[men che meno l’assonanza perfetta
di corrispondenze inconsce]
dato che siamo immaginifici creatori
simili ad un dio
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Quante cose
ci sono da imparare
in un tramonto?
Se all'inizio
di nuove esperienze
si tuffa nel mare
dell’Oblio,
fardello di ferite
ancor sanguinanti,
quasi a voler mondarsi
di cicatrici tatuate nel profondo,
che percorsi avulsi
dal pensier e
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Abbracciamoci subito...
il domani
ancor non conosciamo
noi che dal filo sottile
d'una grande amicizia
dell'umana ignoranza
sconosciuti figli siamo...
Antologia della creanza
sotto al vestito
miscellanea di vita
nel segno solamente
di
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Non serve che io aggiunga una parola,
é già poesia compiuta, e qui la sento,
dentro la solitudine, frammento
dell’ anima spaesata che non vola.
Poesia di passi brevi e claudicanti,
protesi ad accorciare la distanza,
ma quanto
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Or le stelle han la forma di un ago
che fa male negli occhi stasera
son dipinte sul pelo del lago
come fossero gocce di cera.
Finché vengon pian piano increspate
da una barca che passa veloce
con mia madre vestita d' estate
mentre dona
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Sei rimasta,
ancora sogno informe,
rugiada sul mio volto
e nel mio letto,
torbida,
impetuosa come
il vento d’estate,
ed io,
bionda spiga
gravida di vita,
mi
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Dammi i polsi.
È questa la pace.
Guardarti negli occhi
mentre dimentichi ogni cosa
in questo asfalto che odora di morte.
Ecco, un sorriso!
Non sbagli mai, a regalarmelo.
Nemmeno quando, rallenti la solitudine
negli spazi di tempo
bruciati
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Si perde andando avanti
si perde sempre il tempo
gli anni, aumentando il talento sì
il numero, non gli istanti.
Tutti gli oggetti cari, le memorie
i viaggi della vita impolverati
- ti ritrovi solo, in mano niente
il camino spento, gli alari
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Spighe di grano ad indorar prato,
macchie rosse,
papaveri a piegar testa al vento.
Sorride il sole fa capolino fra nubi oscure,
tramonta per nascer ancor più fragrante.
Gemme di coraggio a contornar collo e
mani giunte a chieder a
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La vecchia panchina
sul ciglio del porto
mi aspetta ogni giorno
su far del tramonto
Le luci del giorno
fan posto alla sera
e al globo infuocato
che lento scompare
L’olezzo del mare
ricorda il passato
nell’aria si sente
l’aroma
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E’ un solista
il suono del silenzio.
Si divincola dal coro
per portare una visione
che si fissa nella mente.
Noi parliamo senza nulla dire
e chi ascolta lo fa senza capire,
le voci annebbiano la vista
e fredde lampeggiano
come tristi luci
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Impalpabile suono
si dilata nell'eco di un ricordo,
lieve spasimo affiora
sulla superficie ruvida della memoria,
si adagia al tempo della meditazione,
cattura l'attimo con un soffio di vento impertinente,
interrompe la calma dei pensieri
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Le onde pietose ti hanno cullato fino a riva
memori di tua madre inghiottita dall'urlo della notte,
abbracciato ad un sonno senza fine
il tuo visino si adagia sull'arenile muto.
Tu non capivi gli occhi che si smarrivano nel dolore,
tu non sapevi
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 | il sollievo alle estremità
non ha abbastanza fiato.
E' un pubblicitario annuncio
"cambia e non fa piangere "
Quando si compra una rivista
dai ricci scarmigliati dal vento,
che non mantiene promesse
nel viaggio di tenore
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| E vai estate!
Tu che trasformasti in azzurro
il cielo grigio
e i marosi in docili onde
che leggere
carezzavan la riva
or vai...
Capelli al vento
e veste leggera t'allontani
mentre il suono di un'armonica
nell'aria settembrina risuona
una
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Spirali di profumo, catturano spicchi silenziosi
di rumore, nascosti in pertugi ossidati
dal tempo.
Scie imperfette, in fragranze odorose sperdute
dal vento, regalano sapori di mandorle amare,
di abbracci lontani.
Volteggiano impazziti
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Il potere tuo, tempo
di sfigurare il mio volto in nubi che si dissolvono
accanto a cicatrici che l'anima conserva
scrigno di giorni estinti.
Il mio sorriso che guarda lontano
dove i gabbiani hanno il coraggio di volare per vivere
e sconfiggere
al
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38017 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 11071 al n° 11100.
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