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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Le 38009 poesie in esclusiva dell'argomento "Riflessioni"
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Scrivere di rimbalzo un'emozione
dare un'immagine
ad un sogno percepito appena
tutto si può giustificar con le parole
purché almeno un soffio di verità
ne scandisca il senso
si può lanciarsi fuori dagli
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Turan |
02/07/2016 12:20 | 347 |
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Irto è il sentiero
delle labbra che non si cercano.
Voci dalle torri, dalle alte cime
chi, chi mi chiama al mondo?
Io non sento voci,
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Era rimasta lì, dentro un cassetto,
per anni ed anni, alquanto trascurata
dall’autore, che in essa un po’ un difetto
aveva scorto, qualche inadeguata
parola che precario tutto il resto
apparire faceva (la poesia
è manufatto nobile, che un
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Cerco di evitare
il giudizio di tutte le lune
che mi hanno odiato
e probabilmente offeso
Graffiando la pelle
in un momento difficile
da deglutire
mentre il vento soffiava
Freddo come le notti
di inizio inverno
e scuro tanto da spazzare
via
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Un tuffo di mare
come un tonfo nel cuore,
castelli alla riva
e biglie a colori,
negli anni più corti,
uno sgambetto di schiuma
la sabbia che scotta.
Una cicala m'è morta
in palmo di mano,
aspettava l'estate
l'estate è
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Bussano all’uscio del mio cuore le ore perse,
spesso abbandonate dal mio stesso ragionare,
a volte a rincorrere la soluzione ideale.
Cambiando la prospettiva,
con essa solo l’illusione
di poter cambiare degli orizzonti,
la visione.
E resto
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La Moira ha steso
nere trame
sul tuo cammino
negando
la luce degli affetti,
deserto di solitudine intorno,
vuoto di valori,
come falena
brancoli nel buio più fitto
a mendicare un sorriso,
sei ombra evanescente,
per quanto possa aver
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Se forse avessi avuto modi d'altre vie
chissà se fossero stati vivi i miei motivi
come di falene cicliche lucenti attrazioni
negli incontri d'irriverenti tese movenze
tratti nel buio tra le vie maestre
sarò da qui conduttore tra
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La corda di ogni vita che si svolge
si snoda e annoda in continuo cambiamento,
legandosi alle vite circostanti,
stringendo nodi pertinenti a tanti.
E’ in atto come un gioco delle parti;
la vita non è fatta di scomparti
stagni, isolati e per sé
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Del tempo seguo il battito vitale,
ma nel cammin il suono mi sparisce.
V'è solo un rapido minuto, ultimo respiro,
forza gravitazionale d'un momento di fin vita.
Saranno questi i ricordi del futuro eterno,
tutto si cancella non il
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| Pagu |
30/06/2016 13:58 | 4301 |
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Il vento ci mostrerà le stelle
spazzerà le nubi, le foschie
il vento ci mostrerà la via
l'incantesimo, rotto dei silenzi.
Sopra le rocce nude
dei nostri corpi
cadrà la prima neve,
e sarà silenziosa
come
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 | Un'alba di rosa
quando l'estate abbaglia
nel sorriso fra i colli di Toscana.
Il profumo del mare
tra i primi raggi del sole
a ricordarci che la vita è fragile cosa
e si va via senza nemmeno il tempo
un'ultima volta chi si è
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Che un poeta,
io sia nella mente mia.
In confusione, mi piaceva
del mondo decantar le lodi.
Ma qualcosa non tornava,
cambio la vita, e porca loia,
per l'agente che si lagnava,
ogni cosa, mi venne a noia.
Dove sono i tempi beati
e non viver
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Graffi nel cielo
le mie solite dita sprofondate d ’azzurro
scavano le montagne di confine
per liberare un orizzonte e il tempo;
non basta agli attimi d’orgoglio
questa terra di mare:
essa mi assale,
stringe nodi la gola,
in una assurda e balzana
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Mi turba il ricordo
del fidato amico
che con tenacia
invade i miei pensieri.
Il suo magico alone
avvolge il tempo.
Diventa piccolo e inconsistente
il mio presente
e in un fioco lampeggio
sembra sparire.
E’ vano catturare
l’eco dei
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Il tempo ti porterà
dove tutto ha fine,
quando il grano
avrà già regalato
la paglia al vento
con la valigia
dei sogni.
Baceresti
le parole scritte
le impronte
lasciate dalle labbra,
dove è scritta
la
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Troppo scuro questo abisso
per guardarci dentro,
eppur ci affondo.
Acqua di ruggine
cola dal cuor nero
di pietra,
arido di vita,
non sa
non vuol riprendere il suo ritmo.
Troppo buio
per guardarmi dentro,
altri occhi spettrali mi si
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 | Similari sono l'opere d'amore e di pace
ma relazione non v'è d'identità poiché
la fiamma i vincoli interpersonali trascende:
può un atto d'amore accendere guerre
o conflitti o discordie o divisioni?
Absurdo, al
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 | Le tue pagine bianche
s’alzano in volo, come due colombe
è in me il vento, l’esile carezza
sulle tue rosse labbra, ora dorme
la tua parola, di seta, socchiusa agli occhi.
S’incammina nella notte,
un solitario suono
nel silenzio dei poeti,
si fa
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La fredda pioggia
aveva abbandonato
ogni lembo scuro
e nulla restava più
a questa terra vuota
Che non chiedeva
mai parole ai sogni
ricamando le attese
fra i silenzi brevi
accolti poi dal vento
Il cielo dimenticava
le sue
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Lasciami ora riposare,
perché io possa abbandonare il rancore
e il peso che l’Eterno m’ha donato,
-non rifiuterò ancora la mia nemesi-
Forse adagerò i miei piedi
nel catino di lacrime versate
e ne suggero l’aroma per
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Vecchi poeti ubriachi
seduti al tavolino lungo
mentre la giovane cameriera
si piega mostrando le tette.
Il vecchio anarchico emette un ruggito
vorrebbe toccarle
ma il compassato ardito
batte il bastone su quelle mani.
Fuori la pioggia inverte
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Disgregati fluenti e d'acqua
in forza scivolando al mare
preziosi possenti d'eterno
disegnando di sacro l'alveo.
Sciogliti uomo materno
segui il
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S'ode passare, dalla terra alla muraglia
un filo d'erba, esile, in cammino
e l'avverto in me, il pianto, l'ipotesi ora fitta
d'altre vite.
Rimbombano ora, più lontani
i colpi di mortaio, forse
da qui passerà la morte, e oltre,
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 | Partorire menzogne
nella galassia arroventata
da bufere,
gelidi uragani
si catapultano
nei viottoli ciechi e
piazze affollate.
Nuvole grigie
spargono bava al vento,
illazioni tritano
anime innocenti,
l’eco di un tuono s’espande
come colpo di
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 | Ho soffiato le candeline anche quest'anno.
Brillavano oggi
quarantuno
tremule, piccole luci.
Al mio fianco due fedeli amiche
a levare il calice,
mitigando l'amaro sapore dell'assenza,
attenuando memorie antiche.
Ora che a ricordare
oltre
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Cosa sarà poi, più vero
l'albero, o la sua ombra?
Lei, che poi sparisce
quando tramonta il sole
e che poi
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Inutile arrabbiarsi tanto
quando le cose fanno il loro comodo
trattare da pari a pari è l’unica chance
bambine cattivelle da riformare
prendere atto con forza dell’evenienza
lasciando al fato il futuro che avanza
non passeranno mesi
presto
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Solo il guardo del cor svela la spina
in lungo e periglioso viaggio ascosa,
e il suo silenzio è quell'urlo feroce
che nell'onda si tacea tumultuosa.
Per altri, più forte ha urlato quel mare
furioso, ed ora pur esso s'acquieta
in
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L’emozione di ieri resta nel cuore
gli occhi si aprono ad una alba timida
sento il silenzio
sento l’aria vestirmi la pelle nuda
il calore della notte è sparito
Nessuna voce
Nessun canto
Nessun risveglio
Resto tra le lenzuola
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Dov’è il chiarore opalino della luna, che silente
bussa ai vetri delle mente, prima che
il giorno sia imminente.
E’ fuggita via la brezza marina che dispettosa
increspa l’onda, carezzando gioconda il
passo che si lascia cullare dallo
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38009 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 9061 al n° 9090.
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