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Una bella tua fotografia colorata
lì tu seduto nel giardino sorridente
il glicine ancor non mostra i suoi
colori che ricordo vivi e ben fissati
in un tuo quadro or ben guardando
quel sorriso mi domando quali fosser
in quel momento i pensier tuoi:
i
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Com’è difficile rimanere attaccati a questa terra
quando tutto se ne va nel verso sbagliato
ci vuole tanta pazienza e perseveranza
onde non prendere decisioni drastiche
ogni suppellettile sembra essere lì
per il tiro a segno
mezzo di sfogo che non
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“Antonio, son venuta a chieder scusa,
perdonami pel male che t’ho fatto,
è stata una tremenda infatuazione,
quell’uomo
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 | Fischiava come vento
tra fronde ondeggianti,
pareva un lugubre lamento,
sorgeva sul far della sera
e saliva la notte come un ululato.
S’espandeva dintorno
e moriva sul fare del giorno,
placato da un’alba di luce rosata
apriva la mente e
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Uno accanto all’altro
come in vita,
come in trincea...
un ultimo abbraccio
a due anime sole
sconosciuti fin quando
un
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Astro effonde prenunzio
l’ho sentito sospirar
nel fragor del silenzio
d’una notte lunar!
Proferir cosa vorrà
- son pronto ad ascoltar -
nulla forse sfuggirà
inebriante chiaror?
Selene ove sei
retro coltre a rischiarar
or sfuggi agli dei
sai
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 | Non preparate le valigie ai figli
come fecero i padri e ancora prima i nonni.
Se partono
difficilmente potranno tornare:
è poco il tempo
e le voglie scarseggiano...
negli agi poi
si scordano il sentiero del ritorno.
Se ritornassero
troverebbero
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Rugiada negli occhi
carezzevole alchimia
suadenti rintocchi
soave empatia!
Or più ieri
urge poesia
ove sgretolar valori
d’un mondo ipocrisia!
Autenticità assoluta
nell’infonder emozioni
peculiar via con fuga
da mille frustrazioni?
Proferisci
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Nella bramosia di fare incetta
depose frutta aciniforme
in vaso d’ossidiana, scalpellato,
da inesperte mani
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Percorro al buio questa selva in me
dove mi perdo senza ragione
nella notte della notte, ch’è la vita mia.
Mi accompagno
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Ti ricordi la prima volta...
Cullati dentro l’incoscienza di mille dilemmi,
ci siamo scambiati l’odore della nostra pelle,
non c’era una canzone,
eravamo strumenti stonati in cerca di calore.
Un filo invisibile annodò il tempo,
legando la fine
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Il gioco fantasioso con le ombre nel buio della notte
l’incontro sensuale delizioso fra penna e pennello
appuntamento
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Nel mio cielo sereno tu mamma eri il mio sole
stella lucente d’amore,
scia di dolore m’ avvolse quel triste giorno
quando dal mio cielo andasti via,
che tristezza infinita!
Mi persi a guardare il cielo scuro
senza te vita mia,
Scia di stella
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Isola lussureggiante ed umida
la tua accoglienza a metà del mio viaggio.
Inganno in lievità sulle tue sabbie calde
l’elucubrare sommerso delle
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Questo senso del freddo e la mia voce
hanno il suono delle foglie morte
Cerco le vene sotto pelle
per ascoltare le pulsazioni del cuore.
I rumori si perdono altrove.
Ogni attimo può allontanarmi dal mondo
e in quell’attimo mi accorgo
di non
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Bendato, fino alle ossa,
uno scricchiolio risuona
antico di melliflua giovinezza,
incolore miniatura afona,
un simulacro di coscienza...
Qual sostanza distillare,
nel rudere bislacco
d’animo pieno infervorare
uno straccio di sacco,
di pula e
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 | Che io ricordi non li avevo notati
il sole, abbagli, i gialli che sprigiona
l’isola verso l’acqua a me vicino
il volo
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| Millefoglie di baci
e una domanda alla tua bocca.
Sai del tempo che raccontano le stelle?
Le parole che mandano
sono
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Jim27 |
22/07/2020 23:04 | 2597 |
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| Farina di granturco grezza
più cicoria di fresco triturata
per le starnazzanti oche ecco
il lor pastone dal pollaio un primo
coccodè poi un secondo e un terzo
una mano raccoglie nel pollaio
bianche uova al tatto ancora calde
nella stalla le
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Di sogno in sogno...
Diamanti,
grappoli di firmamento.
Ombre, luci avvolte di pianto.
Sbirciano spazi di sereno,
nell’iride, sul volto.
Gocce di smeraldo, schegge di ametista,
cristalli taglienti, lame sottili,
scavano ferite
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Non vuoi dare noia
non vuoi che niente s’inceppi
ed è così che dovrebbe essere
guai mettere bocca negli affari altrui
vorrebbe dire fare qualcosa d’irrimediabile
tenere alto il proprio pensiero
è quanto sin da piccoli hanno insegnato
prendere
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“Affittasi due stanze per studenti”,
il solito cartello sul portone
ed un via- vai di giovani clienti ...
da sempre in
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Volano i giorni dimenticati in uno sguardo
i nostri passi sinceri restano
a cosa serve ricordare l’impossibile
se alla vita mancano i sogni
quando all’imbrunire siamo soli in una canzone
e l’amore ci porta in quel dolore che non va via.
Bella la
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Ora sei cenere
fra le mie dita stanche
e vento di nuvola
quando il sole muore
e diviene sera
nel tempo di un battito
da dimenticare
prima che sia tardi.
Ora sei terra
sparsa sui giorni
che mi restano ancora
per pregare lune
e non ho che
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Questo tempo fuggito via
come acqua libera di fluire
ha stravolto il nostro tempo
ma non ha annientato cuori ed
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Volgi lo sguardo dove il sole muore
e accende il fuoco tra le nuvole
dove il mare s’arrossa d’emozione
e le bianche vele si colorano di rosa.
Guarda tra le onde
il sorriso di conchiglie,
specchia la tua anima in quella musica
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 | Ti lascio la mia anima
...riempila di te,
rivesti le sue pareti
con le tue parole
e con la musica
della tua dolce voce.
Quando me la restituirai,
sarai con me,
avrò di te
ciò che conosco e amo,
non avrò bisogno di cercarti
perché sarai
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Che puzza che fieto che lota
stu munno zuzzuso è na rota
ca gira spannenno munnezza.
È overo na granne schifezza!
Che lota che puzza che fieto!
Se trova sia annante ca areto
e chesta è ‘a cchiù fresca crianza
ca enchie sta chiocca e sta
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 | Persiste un odore di morte
sulla loro sorte.
Han lasciato i loro
morti, i loro paesi
e camminando per mesi
son giunti alle frontiere a piedi.
Bloccate nel freddo
e nella neve famiglie intere,
chiuse per loro le frontiere,
dalla razzista
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Dal romito scoglio,
imploro la Madre Santa
che umanamente mi mostri
la Sua chioma inghirlandata
e le mani giunte in preghiera
e gli occhi cerchiati di ambra
nel viso trasfigurato di eleganza...
Imploro la Madre Santa
che benedisca il mio
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Sconfinato oceano scuote
le sue acque cristalline
c’è la luce in fondo agl’occhi dell’anima
e l’emozioni annegano
nell’infinito mare.
L’impetuoso vento spazza via le nubi
tutto si quieta,
come d’incanto, uno spiraglio
fa brillare il fondale.
E
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Raso nero ad accarezzar lo sguardo
che sulla pelle candida color latte
indirizza le mani timide e calde.
Pizzo di seta profumato
che labbra audaci cattura
scivola via assecondando il palpito
e dal rossore strattonato
il desiderio esonda
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Ritorno nel nido dei giochi
nell’acqua dei rivoli antichi
custodi di giorni cullati
da occhi plasmati sui voli.
Il vento m’ illumina il gioco
e torna sul nido di foglie
sui campi il fiato odoroso
di ginestre d’oro e narcisi.
Respiro il
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 | Violette, care splendide violette
così minuscole, così discrete
e così sapientemente perfette
belle e inaspettate nulla
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| Al sole essiccava a far fieno
l’erba novella di fresco tagliata lì
smossa da mossi bastoni da mani
sapienti la calura una tregua poneva
di bologna frittata stracchino i panini
tre sorsate foraci di vino dal fiaschetto
rimosso dalla gelida acqua
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Furon sorrisi come Paradisi
Risate a fior di pelle ad
annunciar l’estate,
estati canterine in
giocoso amore,
cicale a scoppiar cantando,
amor sovrano, d’amicizie e gloria.
Estati in giallo assolate e
mare ed incontri di parole.
Fu altra storia,
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Costretto ad abitare l’inganno,
l’oscillare del giorno
scalfisce appena il letargo dei pensieri.
Disteso accanto alla disperazione,
(sì, siamo in un ricovero di menti)
l’orgoglio è sfinito, alieno da voglie.
Depressi da mesi,
nella vita di
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Vanessa sta cenando con Daniela
al tavolo d’un noto ristorante
quand’ecco entrare Marco, l’ex marito,
accompagnato dalla
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In una sera fredda e senza sogni
i ricordi lucenti stelle in cielo
senza tempo, coi candidi bisogni
di un’anima svestita, senza velo.
Certo che adesso più non ti vergogni
è l’inchiostro il tuo mondo parallelo
e va verso quel vivere che agogni
per
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Povera bambina
qui non puoi entrare
Europa latrina
falsa solidale.
Fra bombe di poter
hai perso genitori
confine puoi restar
basta che stai fuori!
Quasi nulla da mangiar
tanto noi a volontà
vestiti puoi sognar
nessun ti porterà.
Coperte per il
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Lo divoriamo il giorno
e poi dentro la fredda morsa della sera
a consumarci c’è la quiete
c’è l’ansia...
come l’astro consuma
il ghiaccio che alla gronda è appeso.
Siamo memorie
con le certezze di foglie avvizzite
ma non ce ne faremo una
leggi

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Un’altra alba scivola nella notte
il mio sguardo o una parola cosa vuoi che sia
quando la solitudine illumina la decadenza della vita .
Sulle labbra una poesia è amore
il sussurro che vive in noi
io ti amo mio amore
è in una canzone di tanto
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Ma io ti amo ancora
e questo silenzio
che dura da secoli
fa tremare la luce
lungo le strade
e le stelle nel cielo
anche di sera
quando il sole muore.
Ma io ti penso ancora
mentre dormo
e la notte soffre
la nostalgia delle lune
e se
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E dal profondo buio che trafigge
l’anima mia ferita e martoriata,
sale il mio sguardo attonito a ghermire
la tua bellezza che rifletti in mare
con una scia d’argento che dà pace;
e mi commuove ancora quel ricordo,
d’un tempo ormai passato e più
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Tu mi aspetti al crepuscolo
ma io non ho ali
ho solo due occhi e tre tarli
per assecondare i colori del suono.
Tu mi dici di ascoltare
la melodia delle nuvole
ed io accovacciato alla luna
sento soltanto il rimbombo di Dio.
Tu che mi colpisci
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UN CUORE POETA
Pur con gli anni sei fanciullo
ammiri le stelle,
sogni arcobaleni,
stendi le mani per raccogliere
gocce di pioggia,
volgi lo sguardo lontano:
ai monti, al mare
ti perdi nelle onde granello di sabbia,
sospiri con il
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 | Sento un profumo di viole
eppure non è primavera,
una
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 | Rumoreggiante fiume in piena
limita la ragione...
straripante di parole
impedisce di pensare
conoscere
ribellarsi alle visioni
che impregnano la mente.
Pesante da lassù
a monte...
scorre a coprire i miei indugi
un vecchio sogno
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| Cammino sopra
un tappeto di stelle,
veleggio nell’assoluto
sferzato dal vento,
sopra un cielo ricamato
di nuvole.
Si
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| Ho bussato alla tua porta,
ma non mi hai sentito.
La voce mia,
un sordo lamento.
Sei lontano.
Sei un angelo,
con le ali spezzate.
Ma dimmi:
senza ali,
come voli?
Aspetterai l’alzarsi del vento per venire da me perché tu sei vivo,
ma ti fai
leggi

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| Verso l’oscurire
due volte erta
l’imminente notte
frammenta volontà e coscienza.
Ma ho pennello e
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| In sogno
più nitide ritornano
le immagini sfocate del passato.
Belli e giovani
certi volti,
in un lontano "allora" tanto amati.
Ma il sogno non è vita.
Agli occhi impietosi del mattino
quei volti si mostrano invecchiati
segnati
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| Quel canto del gallo nel mattino
e l’acqua quasi gelida del catino
poi l’uovo sbattuto col marsala
un canestro una fetta di torta
e un panino il giardino delle
suore l’asilo una bella compagnia
lì d’uva americana un pergolato
e la zuppa o la
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 | Arriverà l’estate
coi suoi splendori,
la gioia entrerà
nei nostri cuori.
Andremo al mare,
ai laghi, sui monti,
ammireremo
incantevoli tramonti.
Bagnerà la rugiada
i petali di rosa,
ogni marito
bacerà la sposa.
Il cigno nero
dal sole
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 | Sbarrai le porte alla morte
e sbriciolai la vita.
Il baricentro si spostò
e sbagliai la via
senza nessun permesso.
Incomparabili frammenti
scorollati dal livore
e legati alle paure,
mi dissero amore e cedetti,
fu redenzione e giorno dopo
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| parole lacere
su brandelli di un tempo andato
tempeste che vestono nudo un silenzio
il cuore chiama nel vento
e nessuno che
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 | Buia è la strada e dura!
Piangerci addosso però non ci serve:
la fame c’è
e non mancano i fiori.
E se non siamo ancora morti
con più fiducia si guardi al
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| L’amore è quel fiocco che mai
dovremmo avere il pensiero di sciogliere
sarebbe come rinnegarlo
seppur ci abbia fatto tremare
con quei suoi battiti
che il cuore ancora oggi ricorda
un vero tormento quando
facciamo di tutto
onde riportarlo in
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Su un’iperbole di nubi assorte
si muovono
in una realtà quasi sconcertante
le parole.
Assemblaggio di
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Adesso non c’è più Giuseppe Conte,
c’è Mario Draghi a capo del governo,
...cambiamo tutti gli anni il presidente,
però
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338557 poesie trovate. In questa pagina dal n° 17846 al n° 17905.
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