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Gli ultimi 5 iscritti: Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - albero95 - annalisabacciocchi
♦ Michele Serri | |
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Questa è una poesia erotica: se può turbare la tua sensibilita o se non hai più di 18 anni dovresti evitare di leggerla.
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| «La poesia prende spunto dalla teoria psicologica dell'Eros e Thanatos (rispettivamente pulsione di vita e sesso e di morte e abbandono) di Sigmund Freud, a differenza della teoria nella poesia "la morte" è intesa come uno stato di esaltazione dello spirito rispetto al totale abbandono del corpo.» |
| Inserita il 11/04/2017 |
 | Buio intorno,
disperso in uno strascico
di immane silenzio,
e giù nel ventre
i più docili tremori...
Lascia che io
muoia un attimo...
Labbra che
come palpebre schiuse,
leggono immagini...
Le tue voglie.
Tra le spigolose
giunture di corpo
e abbandono,
tra mani che s'inseguono
nella nudità.
Lascia che la mia morte
sia interminabile...
Sudate gocce
di subblimata gestualità
nell'attimo in cui
il pensiero è trafugato.
Ritmica armonia
di battiti ingabbiati
scoppiano il cuore...
Lascia che io muoia in delirio. | 
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Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.
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| «Nel testo la morte non è intesa come concetto di "fine corporale" ma come un "esaltazione dello spirito" e dell'abbandono dei sensi.» |
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