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Gli ultimi 5 iscritti: Anna Maria Antonietta Sarra - Davide Dell’Atti - Lunar library - TonyLake Sito - Patrizia1973
♦ lazzarini gabriele | |
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Le 73953 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Come speranza
m’abbracci e svegli,
mentre l’autunno triste
gira e si perde intorno.
Sposa la pioggia il vento
in questo giorno,
nel celebrar la vita
dentro il mondo infinito.
Cammino a passi lenti
sul suolo impoverito,
ma scalda la mia
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Cammino sui sassi
si allarga lo spirito
canto per non piangere
mi sento un uomo
ricevo nuovo un saluto
e non tremo e non
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Celare una segreta confidenzialità,
o svelarne il mistero e la veridicità,
ammettere un abbaglio,
o negarne la responsabilità?
Sostenere una ragione,
o abbandonarne il supporto,
spegnere una fiammella
o alimentare un gigante falò?
Tutto è in
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Papà sperciava ‘o viento
luttanno contro ‘o stiento
senza scarta’ nisciuno
pavanno a uno a uno.
Scurcianno strate e ore
faceva ‘o cusetore.
Papà squagliava ‘a neva
teneva sempe ‘a freva
‘e chi ce sape fa’
‘nfaccia a sta suggità.
Purtanno pane
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rifiuto il suicidio nello sputo della devozione
pesante arrivo delle voci che stritolano il mio silenzio
sento la forte pulsione depressiva che piange i miei occhi rotti
mi fanno male alle ossa della mia anima le voci m’ insultano nel buio
io non sono
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Solo il lavoro han conosciuto le tue mani
lavoro senza tregua né riposo
il tuo dovere come padre e come sposo
sono stati il tuo ieri, il tuo oggi e il tuo domani
Sempre avanti nella lotta giornaliera
sempre forte contro fulmini e tempeste
senza
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Ogni notte mi riposo
sulla penombra delle ciglia
restando ad occhi chiusi
nel cercare una ragione
affinché il buio
giustifichi tutto questo...
La sera arriva presto
quando in me si chiude
la luce del sipario,
tutto diventa ombra
e il
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Densi di ricchezza i legami del sangue
e quelli scelti
non servono gabbie d’oro
a trattenere questo mio amore
mentre la luce, là fuori, si fa feroce e cambia.
In questo soffio fragile di carne e di minuti
a me basta il vostro passo
un’eco che
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Cantina o Solaio non fa differenza
se non per l’altitudine
in ognuna stanza abita il ricordo
caldo o freddo si danno la mano
assicurandosi un posto nel cuore di chi
con vera pazienza fa di tutto perché
niente e nessuno possa in qualche
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Usignolo
musicalità e soavità
nella piacevolezza del suono
Dal tramonto all’alba gorgheggi
intonando dolci melodie
Vibri tra foglie colorate
e nell’amore
rifugi il tuo canto
Su quel ramo
v’è tutto il tuo vanto!
Eppur
sei sempre lì
ciclicamente
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Custode antica di segreti e storie,
tu fili il tempo con le mani d’oro,
disegni nella mente le memorie
e della terra curi ogni tesoro.
Sei la radice che nel buio affonda,
linfa vitale di canzoni e miti,
ma sul tuo ramo una gemma feconda
guarda
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Loro non sapranno mai
del nostro amore
in conflitto con le albe
loro non disegneranno mai
petali di buio nelle notti
con la luna pallida
che bacia le nuvole in volo
di nostalgia segreta.
Loro non pregheranno mai
le ombre al loro
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Più veloce dei venti in tempesta
la nave guerriera solcava i mari di fiabe
in cerca dell’antro stregato
che geloso serbava la perla più rara.
Pirata il cuore di chi l’aveva rapita!
Magica sfera di cristallo
imprigionava il suo grido,
eppure, chi
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Solcano il mare
i miei pensieri
e tu, sei lì
al timone della mia vita,
tu che sei l’onda su cui
si disperdono, per poi
ritrovarsi sulla sua superficie
quando la calma della quiete
in silenzio ci culla...
Con te, nel mare di noi
e poi, il
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torneranno gli abbracci quelli di un padre ad un figlio prima di partire
abbracci di una mamma ad un figlio malato
stringe il volo divino dei poeti i poeti ciechi, i poeti scalzi, i poeti crocefissi
pagina strappata del vangelo e un testo della
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I’ vorrei ch’amici c’ho in core
in maggior salubre benefizio stessero,
alfin che con essi potrei godere
di condivisione nel vedere
Ma’l mal, ahimè, opprime
e pur anco a me piglia,
che nel fuggir cerco aita,
qui e là m’aggiro in tondo
Non so
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Oggi alla natia fonte io faccio ritorno,
dove serba il tempo il pane antico,
e la pietra l’ orma conserva e il nome mio.
Giunge la sera; e qui distendo il petto,
mentre si acquieta la stanchezza estiva,
che troppo cielo questa terrena zolla
ebbe in
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Quando si dice essere di troppo
potrebbe sembrare scontato
se non realizzassimo il vero senso di tale asserzione
non è poi così difficile basta guardarsi attorno
trovando nel nostro piccolo rifugio
quanto riusciamo a comprendere
e come possiamo
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Scegli tu il destino...
Anche se è buio e tedio
A rintracciar vai
ignoto rimedio
E nel
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Io te la scrivo un po’ come ti pare...
Sta bene dove sta e se ignorata
mi sembra giusto leggerla appartata
con l’ali adatte e pronte a ciampicare.
Te la sistemo qui su questo altare
sconcia barbina nuda e accatastata
così come si addice alla
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Sul mare verde della terra immensa,
regna il profilo fiero e solitario
di chi cammina dove la nebbia è densa,
senza seguire un tracciato o un binario.
Come la lancia che ferisce il cielo,
la sua parola taglia la pianura;
la notte lo
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L’ anima del poeta è la poesia:
Che attraversa la carne del pensiero,
per farsi preghiera e solco,
tra le cicatrici di un corpo flagellato
che l’eternità, nell’ ombra,
ha imparato ad amare.
E scrive il poeta con la carezza
di un bambino, per
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La vita ci circonda,
accompagnata dai nostri sogni,
come la natura
nel suo verde magistrale,
giorno dopo giorno.
Il mio cuore,
ricco di gioia, ti vuole
nel mare dell’allegria,
tra festosi abbracci:
tu sei il mio cammino.
La mia vita
rinasce
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Devono essere prima loro
a distogliere lo sguardo
e a tremare nel buio
finché le parole
non sorridono alla pelle
abbandonando carezze
e sguardi alla tenebra
che scivola verso un’alba
troppo scura per essere giorno.
Devono essere un sogno
e
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Appuntamento in ciel impellente,
Luna chiama Mercurio sulla retta,
Venere si pone sulla linea in fretta.
Li segue la Terra con andar suadente.
Giunge Marte di un rosso splendente,
Giove l’invito cortese accetta,
Saturno e gli anelli son sulla
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D’un tal portento mi sentì preso,
che non comprendea bene cosa fosse
e un poco in pensier mi ridusse,
tal misterioso era
E sentia certa vivacità in animo,
che un poco mi turbava,
in quanto a tal stato
non ero siffatto abituato
Ancor non
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Cercando di far frullare il cervello il più possibile
per non incorrere in situazioni d’impaccio
deve essere il nostro salva guai
capace di gettare via qualsiasi inconveniente
che sulla strada della vita si potrebbe fare avanti
modo d’essere non da
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risuona la tua fragile e debole memoria
voce che incendi di artigli le tue parole di una quiete lenta
taci la tua dura scorza di silenzi che ami i tuoi figli
lo spazio del mio cuore che si è consumato per te si scioglieva nelle lacrime sante
la tua
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Nel tempo che leviga il passo
sfumano i grandi bagliori.
Resta il tremito d’una foglia
che cade, muta, nell’ombra.
Angeli stanchi s’appoggiano
ai muri di vecchie case
a lungo confusi con l’ombra
ora invocano solo
il dono d’uno sguardo.
È
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La tua parola è un fiume che non tace,
tra l’erba alta, sotto l’immenso cielo,
spezza l’arsura con un velo di pace,
come il risveglio di un antico stelo.
Nel cuore del silenzio il tuo verso è un faro,
come una stella ferma
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73953 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 211 al n° 240.
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