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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’564Autori attivi: 7’447
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Le 73221 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Semplicemente sorrido...
lanciando su per l’aria ogni mio grido!
Non sempre ho voglia di parlare
e neanche di cucinare
Cammino su e giù per le scale
però non amo il sociale
Fuggo dalla malacreanza
preferisco cantare nella mia
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I raggi il sole asconde dietro i monti
e un po’ s’allunga l’ombra della sera,
quando il grillo il suo canto intona assolo.
Nella mia mente s’aprono orizzonti,
ove m’appare una stagione nera,
poi l’incubo scompare, e mi consolo.
Ed or m’è dolce
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Ti ho amata... ti ho amata...
Eri una goccia di rugiada
Che cade... cade, ti ho amata
Ti nascondevi dietro sorrisi
Nel tuo cuore oscuri paradisi.
Cercavi il nettare in ogni fiore
Una Maddalena che donava amore
Sotto la croce hai cercato
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 | Mi aggrappo alla follia
del tuo corpo
come un naufrago
a una scogliera di sale,
e graffio quel velo sottile
che scivola via dai fianchi
lasciandoti esposto al
nudo della tua bellezza.
Non c’è tempo, amore mio,
per contemplare il divino
che
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| Ho i capelli impigliati nel cielo
e le radici piantate nel fango
ma la mia mente è una stanza aperta
dove le nuvole entrano a partorire idoli.
Dicono che io sia pazza, o distratta
perché non vedo i loro confini di gesso.
Ma a questa altezza del
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Tra queste mura il tempo si fa lento,
un porto chiuso al vento dell’inganno;
qui non arriva il gelido lamento
di chi ai pensieri miei donava affanno.
Sulla carta si srotola il sentiero,
libero finalmente dal timore;
ritrova luce il
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Il vento nero
la luna che piange
il cielo scuro
preludio di morte
il vento insano
che profuma veleno
e lo sguardo freddo
di chi sa che domani
i corvi canteranno.
Il vento gelido
le nuvole d’argento
le stelle scure
di un’altra
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Sento,
di essere sospesa
sopra aghi di pino
a respirare ogni refolo di aria,
con un nodo in gola e
una carezza di attesa.
Ho pensieri che scalpitano nella testa,
chiudo gli occhi per non sentire il dolore dei silenzi,
ingabbio lacrime
mentre
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Se la mano non accoglie, si svuota,
se il grembo non ascolta, si perde,
se la mente non crea, si fa ombra.
Sento quasi timore a tessere versi,
come un vestito troppo leggero
per l’inverno dei miei anni.
Eppure, profonda,
una bambina ancora
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Avrei voluto invecchiare
insieme a te
coccolando la suggestione del tramonto
seduto su una sedia a dondolo.
Avrei voluto invecchiare
insieme a te
sfogliando l’album dei ricordi
dove sorridevamo felici.
Avrei voluto invecchiare
insieme a
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la poesia splende la goccia in un vestito,
spoglia il tempo delle parole assetate,
tuona l’ermetismo nei canti della natura,
pennella l’azzurro scintillante del mare.
Sussurra la brevità del vento che piange,
sorrido il dono del punto
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Un varco s’apre dove il tempo tace,
tra fogli bianchi e polvere di stelle,
cerca l’ingegno la sua vera pace
nello spazio segreto della pelle.
Non serve reggia o trono di velluto,
ma un breve regno fatto di silenzio,
dove il
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Mi manca l’aria d’aprile
le foglie leggere
e i sogni appena nati
nella luce che sfuma
creando coriandoli d’oro
nei tramonti infiniti
che preludono alla sera
sporca di lune incomprese.
Mi manca il vento di maggio
le rose sbocciate
e poi
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E profumavi d’anima sospesa
sul colle immacolato del servaggio
così come conviene
tra i santi maledetti dell’inganno
coi tuoi sospiri e i pianti di una madre
dolcissima assassina
delle speranze in uso all’apertura
odio ed infamia
senza il ripiego
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 | Ti ho amata nei ritagli della vita,
nei minuti rubati alla notte,
nelle attese silenziose
nei pensieri che andavano sempre a te.
Ti ho dato ciò che potevo:
cura, ascolto, presenza.
Ho cercato strade dove non ci sono,
ore dove non c’era
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Guardami come allora
con le stelle dentro gli occhi
e il sorriso sulle labbra.
Stringimi al tuo cuore
ma forte forte
ch’io possa sentirlo battere nel
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Giornata grigia nel solleone
ed improvvisa arriva e dà respiro all’estate
la pioggia tanto attesa che è un’emozione.
E scroscia e monda i tetti ed assottiglia
la voglia d’estate
che pure infonde luce ed assomiglia
ad una madre clemente con sua
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Seduti sul trono della consapevolezza
ci specchiamo in acque troppo calme
misurando l’evoluzione altrui
col metro rigido del nostro ego sacro.
Bassa vibrazione, sussurriamo
voltando le spalle al primo accenno di tempesta
mentre fuggiamo l’umano
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Nel petto si spalanca una voragine muta
dove il giorno si spegne e non fa rumore,
l’inferno non urla, ma ti chiama e ti aiuta
a scendere scalzo sul tuo stesso dolore.
Le scale sono vene, pulsano di piombo,
ogni gradino un nome che hai sepolto
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poesia che struscia la strada della pietraia,
morde l’azzurro del cielo.
Pietà che dorme nella valle del tramonto,
stilla la litania dell’arcobaleno.
Parla il muto silenzio delle stelle.
Sussurra un filo di neve che canta le nuvole,
verso
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Ho preferito rincorrere le stelle
piuttosto che ascoltare
le tue parole d’amore.
Ho preferito seguire le orme
sulla sabbia dorata
della nostra amata spiaggia
piuttosto che udire
la tua preghiera d’amore.
Ho preferito fuggire
con le onde
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 | Ad uno ad uno
li chiamo’ il bisogno
di reagire,
resistere
rivendicare
il proprio posto nel mondo.
Fu come un urlo
a lungo rattenuto
che li spinse allora
a misurarsi con la morte
ricercando la vita.
A se’
agli amici
ai figli
a chi venisse
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| E tu, paziente umile terra amica,
ai miei passi passaggio concedesti
da quando dimoravo la caverna
secoli lunghi che il tempo bruciava.
In antico protetta da foreste
opposte al cielo nei pressi di Dio,
fuoco di sole chiedesti agli albori
e
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Non è il rumore a fare la storia,
ma il vetro quando smette di vibrare
e la moka sul fuoco che tossisce a secco,
mentre il
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La Voce di Dio
negli spiriti assorti penetra e si accende,
fiamma diventa e divampa.
La Sua Parola è preziosa perla
che Dio stampa e fissa
negli animi in ascolto e contemplazione
dell’Immenso ed Eterno.
Amore, è il Supremo dettame,
ed è
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Pensieri silenti
si infrangono in un mare in tempesta.
Sbiadisce il mio sentire
mentre crolla quel castello di sabbia.
Mi vedo come un fiore secco
che il vento, all’improvviso,
potrebbe portare via.
Credevo di camminare fiera,
con occhi
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Un canto antico s’eleva
fra d’edera i profumi
e lento s’inerpica
fr’antiche vestigia
sospese nel tempo
È ora meriggio,
il cauto Sol s’infrange
fra l’avite mura,
ancor risuonanti
d’antichi splendori
Danzano nella mente
nobili pensieri
d’un
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Dimmi se forse sei tu
che doni quella pace
a quel sentimento
che si getta dalla rupe
senza conoscere il volo
o la distanza dal suolo
E se sei tu quel turbamento
che vive in noi
senza conoscerne i confini
in queste nostre terre
o nei
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Sotto una coltre
spessa e pesante si nasconde la follia...
Un sentimento oppresso
smembrato dall’angoscia
mortale del vivere
Lotta infinita per continuare ad esistere
Assurda la sensibilità
dentro corpi prigionieri
di coscienze imbrigliate
in un
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La notte ha i suoi passi
lo spirito si accosta
muto il pensiero
si prepara al lavoro
e si alzano le stelle,
fiumi di luce
cercano i sospiri
dei vati ancora svegli,
il Dio si sente,
non scivola, né spinge,
dove trova i cuori aperti,
si ferma e
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73221 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 451 al n° 480.
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